Presentata la Remer Treviglio

Il presidente della Remer Blu Basket, Gianfranco Testa, ieri mattina ha fatto gli onori di casa, accogliendo i molti giornalisti presenti nella splendida sala riunioni della Remer Rubinetterie.

L’occasione è stata la conferenza stampa di inizio anno per la presentazione dei programmi ed obiettivi 2014/15 della squadra.

L’’antefatto – inizia il Presidente- è che abbiamo concluso la regular season con un exploit arrivando terzi assoluti, secondi in griglia playoff, essendo poco accreditati all’inizio,  ma nessuno si ricorda ciò a causa dell’eliminazione al primo turno play off. Quest’anno ci sarà una nuova rivoluzione nei campionati, la 4° consecutiva – … e speriamo sia l’ultima …. – perciò potrà, per noi, esserci la possibilità del Match point!. Speriamo che sia l’anno in cui raccoglieremo ciò che abbiamo seminato in questi 20 anni, 20 anni in cui abbiamo sempre dato prova di solidità e di equilibrio nelle scelte. Sarà, comunque, un campionato molto competitivo ed equilibrato. Noi abbiamo fatto la scelta di giocare … giocare e vincere, perché no … questo campionato con i giovani, facendo una scelta coraggiosa, una sfida. L’allenatore, poi, è idoneo ad allenare la squadra allestita, è nel suo DNA allenare e far crescere i giovani”. 

Un ringraziamento sentito è andato all’’Amministrazione Comunale di Treviglio, sempre vicina alle scelte della nostra squadra, amministrazione che mette a disposizione la struttura, il Palafacchetti, più bella della provincia, quasi in modo esclusivo alla Blu Basket. Testa si lascia scappare anche un paragone: “Se Bergamo è l’Atalanta, Treviglio è la Blu Basket”.

Vertemati, nel suo intervento, spiega come è nata la squadra di quest’anno: “Quest’estate ho sposato appieno il progetto societario: far sì che alcuni under avessero la possibilità di ritagliarsi dei ruoli da protagonista (Gaspardo e Carnovali in primis), accanto alle conferme di Rossi e Marino, giocatori fondamentali, attorno ai quali costruire un team giovane con un solo straniero in quintetto. Sì perché, avendo due posti in quintetto occupati da Rossi e Marino, due dai nostri under, non potevi pensare di prendere due stranieri d’èlite, due americani, come hanno fatto quasi tutte le altre squadre. Ma noi l’americano lo abbiamo: è Kyzlink (l’ha dimostrato in precampionato viaggiando a 17 di media) su cui puntiamo tantissimo. Poi dalla panchina escono giovani interessanti. Anche lo stesso Marusic,  un ’89 che ha perso due stagioni per infortunio e perciò lo considero un  ’91, è un ragazzo molto intelligente, pronto a riscattarsi. Io mi trovo a mio agio qui, non solo  per le età dei giocatori che alleno, perché ho allenato anche ragazzi molto più anziani di me, è una questioni di rapporti, di personalità e di “fame””.

Il Presidente ringrazia poi i tifosi che, anche se a volte sono critici, seguono sempre la squadra, anche nelle trasferte più lunghe, in numero sempre maggiore.

È stata poi la volta della Remer, rappresentata dal Direttore Commerciale Maurizio Canzonieri, che si è detto soddisfatto del primo anno di sponsorizzazione, sia come ritorno d’immagine (ricorda che la Remer era conosciuta più all’estero che in Italia, e il logo sulla maglia della Blu Basket ha iniziato a far veicolare il marchio anche nel nostro Paese), sia di passione nata nella famiglia Repici e nei dipendenti. “Il secondo posto a pari punti con Mantova  ci ha molto soddisfatti. Ma siamo molto felici anche della nuova squadra, vista in precampionato, che, per filosofia si avvicina molto a quella della Remer: Dinamica, giovane e vincente!”.

 

Rossella Prandina

Addetto Stampa Blu Basket 1971

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