Prima gioia Geofarma, Valmontone al tappeto

Primi due punti per la Geofarma, agognati, rincorsi, bramati, costruiti con pazienza e alla sirena, incassati con tanto merito. Due punti pesanti perchè aggiungono convinzione, fiducia ed autostima ad un percorso difficile, intrapreso con tanta voglia e che regala i primi frutti (in termini di classifica) ad un lavoro scrupoloso e appassionato di tutto lo staff tecnico. 90-79 al Valmontone dopo 40 minuti condotti sin da principio, contornati ancora da qualche sbavatura a cavallo tra terza e quarta frazione, nei quali però i ragazzi di coach Cazzorla hanno evidenziato spirito di squadra e capacità di riprendere le redini dell’incontro nei momenti di difficoltà, elemento questo che testimonia la crescita anche mentale di una gruppo giovanissimo ma che siamo certi abbia ancora grossi margini di miglioramento.

LA SFIDA – Mola al completo e ad approcciare la gara con il quintetto già apripista delle due precedenti sfide a Campli e Bisceglie: impattano il parquet Calò, Didonna, Pavone, Bastone e Musci. Valmontone non recupera gli infortunati Scodavolpe, Perna e Ponziani così coach Casadio manda in campo per la contesa De Fabritiis, Reali, Nozzolillo, Pongetti e Di Giacomo. Avvio in equilibrio, la Geofarma soffre la prestanza fisica nel pitturato dei romani, sorpattutto con Di Giacomo, ma trova un Pavone subito in ritmo (tre triple) e chiude davanti il primo quarto coi canestri in campo aperto di capitan Didonna 24-21. La seconda frazione è quella dell’allungo, Musci soffre le sportellate degli armadi virtusini, così coach Cazzorla inserisce De Leone che ci mette la solita incredibile dose di atletismo e irrobustisce il paniere di rimbalzi bianco-blu. Pavone letale dalla linea dei 6.75, Angelini e Bastone impallinano dalla distanza e scrivono il 38-26 del minuto 15. Valmontone annaspa e non trova più i punti facili nell’area piccola, antisportivo a Pongetti per una testata rifilata a De Leone, Mola sembra essere in modalità fuga con i punti di Calò ma le triple di Nozzolillo (1) e Reali (2) tengono a galla gli ospiti che così rientrano negli spogliatoi in ritardo ma ancora dentro la gara (54-41). Lo spauracchio terzo parziale, finora sempre negativo nelle precedenti due uscite, sembra essere subito esorcizzato con un’uscita decisa dai blocchi dei padroni di casa – Angelini con bomba – il roster in casacca rossa però si riavvicina minaccioso trascinato per mano da Reali e De Fabritiis (18 e 20 punti) e con il neoentrato Perugino trova 4 punti senza difesa Mola che scatenano le ire di coach Cazzorla ed issano Valmontone al minimo svantaggio di serata (61-56) al 25′. Rientra De Leone autentico fattore di questo match (prima doppia doppia in carriera per il laterale classe 97′) Bastone si carica i punti pesanti in spalla, mentre Didonna inventa assist (7) e si riscopre contropiedista per scortare la nuova fuga interna ufficializzata al minuto 28 con le lunette dello stesso capitano e di Calò (74-61). Gli ultimi dieci minuti di gioco li battezza Nicola Bastone (best scorer 21 punti e 9 rimbalzi, 30 di valutazione) con una sassata da molto lontano, Calò pur frenato da un problema all’inguine prova a cristallizzare il risultato dalla lunetta, Valmontone però non ha esaurito le cartucce e recupera terreno con Nozzolillo ed il solito preciso De Fabritiis, fino al -9 del minuto 38 (87-78). La Geofarma è un pò sulle gambe ma riesce a neutralizzare gli ultimi attacchi laziali con una buona difesa, poi arriva un tecnico fischiato alla panca ospite che consegna la lunetta ad Angelini e il possesso che sa di resa dei passanti scolpito da due punti di Bastone (90-79). Esplode la gioia in campo e sugli spalti, vittoria importante, prova corale con cinque ragazzi in doppia cifra, supremazia netta a rimbalzo nonostante il deficit fisico in partenza (38-23), buona mira (45% da tre) che ha sopperito alla anoressia nel pitturato e sul quale bisognerà lavorare per una presenza concreta quando magari l’avversario sporcherà di più le conclusioni, la strada imboccata dai ragazzi però sembra essere quella giusta.

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