Proger Chieti: prima di ritorno, si riparte da Jesi

Archiviata in fretta la storica vittoria sulla Fortitudo e senza la possibilità di godersela troppo, le Furie devono subito concentrarsi su un impegno di grande rilevanza per la propria classifica, Si viaggia a Jesi, che dista meno di 200Km da Chieti, ma che sentiamo vicinissima a causa di una classifica cortissima tra noi e loro. Solo due punti di vantaggio, a nostro favore, non offrono infatti una dote sufficiente per giocare con piena tranquillità una gara il cui esito potrebbe pesare non poco alla fine della regular season. All’andata, che fu esordio stagionale, vincemmo 82-77, dilapidando nel finale un vantaggio ben più consistente. Si va per vincere ma in caso di sconfitta, facendo gli scongiuri dovuti, bisognerà anche cercare in ogni modo di non accusare uno svantaggio superiore ai quattro punti. Non dimentichiamo infatti che nel polverone della classifica finale, la differenza punti, potrebbe dare un vantaggio sostanziale pari ad una vittoria.

Gara importantissima, quindi, e sentita tale anche dai tifosi che potrebbero essere un centinaio, visto che alla volta della bella città di Jesi, partirà un pullman di tifosi, organizzato dalla società, e che altri sportivi teatini si recheranno al PalaTriccoli, vista la relativa vicinanza della trasferta, con mezzi propri. La chiamata alle armi, si fa per dire, parte proprio dal Presidente Gianni Di Cosmo: “Sono felicissimo per la vittoria ottenuta sulla Fortitudo Bologna. Due punti d’oro che ci hanno permesso di distanziare ulteriormente Recanati e Matera e tenere a distanza Jesi. Dobbiamo però rimanere con i piedi per terra, così come non ci siamo depressi durante il terribile mese di novembre, non dobbiamo mollare la presa proprio adesso. Sono molto contento, soprattutto, per la crescita di Piccoli e di Vedovato. mi fanno pensare che il brutto momento sia ornai alle spalle. Ma più in generale si può dire che l’intera squadra stia crescendo e che voglia proseguire con grande determinazione la marcia verso la salvezza. La strada è ancora molto lunga ma la gara di Jesi potrebbe darci lo slancio per uscire dalle secche della classifica e rilanciarci verso posizioni di maggior agio. Per questo abbiamo deciso di metter a disposizione dei tifosi un pullman gratuito per la trasferta di Jesi. È importantissimo in questo momento sostenere i ragazzi e far sentire loro tutto il nostro sostegno. Il mercato ? Stiamo vagliando le opportunità più confacenti alle nostre esigenze. Vogliamo puntellare l’organico, dando più profondità e qualità al roster. ”.

Cedro Galli, da parte sua, al pari dei suoi giocatori ma con ben più ampie responsabilità, non conosce pause ed è già rivolto col pensiero alla trasferta in Vallesina: ”Veniamo da un buon momento, le due ultime vittorie ci danno fiducia e morale per affrontare al meglio una trasferta delicatissima. Dobbiamo, però, recuperare in tempi brevissimi le tante energie fisiche e nervose spese con Bologna. La posta in palio è importante anche se non decisiva, visto che dopo Jesi mancheranno comunque altre quattordici gare per chiudere la regular season. La pressione graverà su entrambe le squadre perché vincere significherebbe comunque tanto, sia per noi che per loro. Sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra in grande forma, come testimoniato dalla vittoria di Jesi su Verona, e purtroppo non ci sarà tempo e modo per preparare al meglio la partita. Bisognerà mettere in campo il massimo della determinazione e soprattutto occorrerà reintegrare velocemente le forze. Prevedo una gara giocata allo spasimo e in grande equilibrio fino alla fine, e pertanto per vincerla bisognerà arrivare in fondo con la giusta lucidità e la necessaria freschezza fisica. Sarà dura ma abbiamo fiducia”.

Sul fronte gialloblù è il Presidente onorario Carlo Barchesi a prendere la parola, rilasciando al Corriere Adriatico, a chiusura di commento della vittoria su Verona, una breve dichiarazione sulla partita di domani: “Una prova brillante e incoraggiante, di buon auspicio per la sfida salvezza, la prima del girone di ritorno, in programma domani alle 18 a Jesi contro Chieti. Vorrei sottolineare che una cosa molto bella è stata la partecipazione per la prima volta intensa del pubblico che ha gioito insieme alla squadra sostenendo i giocatori. L’anno è iniziato nel migliore dei modi per Jesi che può prepararsi con più tranquillità al match con Chieti, squadra a +2 su Jesi e diretta concorrente per la salvezza. All’andata vinsero gli abruzzesi per 82-77. Due punti, domani potrebbero valere l’aggancio al treno delle quartultime, insieme a Ferrara”.

Nient’altro da aggiungere se non ribadire che rigiocherà domani 6 gennaio alle ore 18.00 nel suggestivo impianto del PalaTriccoli. Per gli sportivi teatini che non potranno raggiungere Jesi ci sarà comunque l’opportunità per seguire la partita sul sito della LNP al seguente link, https://tvpass.legapallacanestro.com/?lang=it .

Solo 10 punti per gli arancioblù di Jesi ma il loro terzultimo posto non inganni perché la squadra di coach Lasi, dopo una striscia negativa di sei sconfitte, ha rialzato la guardia cogliendo due vittorie interne contro Trieste e Verona e subendo un’onorevole sconfitta a Brescia. L’Aurora riesce a dare il meglio soprattutto tra le mura amiche del PalaTriccoli, dove ha conquistato ben otto dei suoi dieci punti e dove, fatta eccezione con Roseto, ha giocato sempre partite dignitosissime, anche quando è stata sconfitta.

Nell’analizzare il roster marchigiano, governato da un coach bravo ed esperto come Lasi, è imprescindibile partire dal suo giocatore più carismatico e decisivo. Definire Joshua Greene un playmaker è molto limitativo, infatti, il giocatore, cresciuto nella Cal State Nortridge University e poi transitato a Matera nella scorsa stagione, ha personalità da vendere, grande padronanza nell’attaccare il canestro e una mano educatissima al tiro. Se in giornata può essere devastante. L’altro americano è Neiko Hunter, ala forte, proveniente dal campionato ungherese, con grande reattività di piedi e capace anche di giocare nella posizione di centro. Anche lui è dotato di una buona mano e può far male in diversi modi da sotto e da fuori. Più pesante, più basso e meno atletico di Armwood, potrebbe soffrirlne l’agilità, la velocità e la capacità di salto. Altro straniero in quintetto, passaportato come italiano, è il senegalese Ousmane Gueye, guardia tiratrice o ala piccola di 192 centimetri, dal rendimento molto altalenante, come testimoniato ad esempio dagli zero punti a referto nell’ultima partita giocata con Verona, ma capace, se va in fiducia, di exploit balistici importanti. Chiudono lo starting five due ottimi giocatori italiani, la guardia Marco Santiangeli, prodotto del vivaio locale ed eterna grande promessa del basket nazionale, e il centro Paolo Paci, torinese proveniente da Siena, chiamato nel difficilissimo compito di sostituire quello che sino alla scorsa stagione era il giocatore simbolo di Jesi, Michele Maggioli. Discreto anche l’apporto dato dalla panchina, composta dal giovane play Battisti, dalla guardia Picarelli e dai lunghi Janelidze e Leggio. Soprattutto i primi due, sempre riferendosi alla partita con Verona hanno dato un buon contributo di punti, rimediando ala serata nera di Gueye.

Sarà quindi il caso di tenere in debita considerazione una squadra che al pari di noi sembra aver superato il momentaccio ed esser ripartita con una miglior carburazione a caccia di punti salvezza. Si tenga poi in conto che a Jesi la storia e la tradizione del club sono un vettore di traino importante per riuscire a compattarsi e a superare i momenti difficili. Tanti anni di A1 e per il resto una presenza costante e mai interrotta nella A2, testimoniano la cultura e la professionalità di un ambiente che ha sempre giocato a livelli agonistici molto alti. Partita difficilissima, quindi, anche se la pressione per ovvi motivi di classifica graverà, crediamo, più pesantemente sui marchigiani.

 

Massimo Rennella

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