Ravenna, coach Martino: "La delusione e l'amarezza è tanta"

Le dichiarazioni post Fortitudo di coach Antimo Martino:

“Personalmente vivo due sensazioni contrastanti: da una parte la delusione e l’amarezza per non aver vinto una partita che per la personalità cui siamo scesi in campo e la capacità di gestione, meritavamo in parte di vincere. Probabilmente ci sono costati cari due-tre errori difensivi, ma anche delle giocate decisive degli avversari. Dall’altra parte provo soddisfazione per la continuità che la squadra ha dato rispetto a quello che avevamo fatto le prime due settimane di campionato, venendo a giocare con idee chiare sul piano partita e con un atteggiamento davvero positivo. Alla fine come sempre la partita è stata decisa da tanti episodi, però non dobbiamo fare l’errore di focalizzarci su singole situazioni. Preferisco concentrarmi sul complesso che è stato positivo,  anche se, essendo ambiziosi, oggi non possiamo essere per niente felici di tornare a casa senza punti in una partita che la Fortitudo ha meritato nonostante i propri problemi, ma che anche noi potevamo portare a casa. Certi errori comunque vanno capiti in questo contesto, perchè qui giocare è davvero dura, il pubblico è fantastico e la percezione degli errori viene amplificata. Quindi per una squadra giovane che ha cambiato 7 giocatori su 10 come noi, dopo tre giornate venire qui e provarci senza timore fino alla fine è un segnale di personalità importante. Smith a avuto la febbre da giovedì e ho dovuto amministrare le sue energie, per questo è partito Chiumenti in quintetto. Non abbiamo comunque perso a causa dei suoi problemi, anche se nel finale con le squadre stanche la sua presenza in area ci avrebbe fatto comodo. La zona iniziale ha pagato anche se non l’avevamo preparata per usarla subito, il rammarico è che nella fase finale del primo tempo e all’inizio del secondo abbiamo interpretato male qualche scelta e abbiamo perso fiducia. La nostra intenzione era limitare il post basso di Mancinelli, che in questa categoria in quella posizione di campo è immarcabile uno contro uno, purtroppo qualche canestro non previsto, almeno con questa frequenza, come le triple di Campogrande, ci hanno destabilizzato.”

 

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