Recanati, contro Verona per uscire da una settimana complicata

Ravenna era importante, Verona lo è forse anche di più. L’US Basket Recanati si appresta alla seconda partita consecutiva in casa e vuole proseguire la sua tendenza positiva. Dopo aver superato la quarta forza del campionato i gialloblu di Giancarlo Sacco vogliono vincere anche contro la più che temibile e forte Tezenis Verona, una della squadre segnalate tra le più in forma del momento e in piena rincorsa playoff dopo un inizio di stagione difficile.
Settimana complicata in casa leopardiana con coach Sacco che ha dovuto fare la conta dei sopravvissuti per via delle assenze che stanno minando l’ultimo periodo gialloblu. Out da tempo Attilio Pierini, che sta recuperando dopo l’intervento alla caviglia di inizio dicembre e ha iniziato il countdown verso il suo rientro previsto orientativamente per la trasferta di Trieste del 26 febbraio, Sacco deve convivere ormai da un mese con l’assenza di Federico Loschi colpito da una fastidiosa fascite plantare che ha tolto alla squadra un elemento cardine come la 27enne guardia trevigiana. Ad allungare la lista degli infortunati anche Francesco Infante che ha passato la settimana a fare terapie cercando di recuperare dalla contrattura all’adduttore che lo ha colpito nel finale della partita contro Ravenna. Il lungo foggiano, piacevolissima sorpresa nell’ultima uscita recanatese, verrà impiegato solo se lo staff medico dell’USBR, capeggiato dall’infaticabile Marino Pelusi, darà l’ok sulle sue condizioni fisiche.

Recanati incerottata si appresta a ospitare una Tezenis che arriva ad Ancona con la nuova faccia cattiva “e le mani sporche di fango” per stessa recente definizione che coach Luca Dalmonte ha saputo inculcare alla squadra. Verona ha iniziato con il freno a mano tirato. Tre vittorie nelle prime dieci giornate compresa quella dell’andata contro l’USBR, un trend che ha indotto la dirigenza scaligera a cambiare rotta e guida tecnica. Via Fabrizio Frates e spazio all’ex assistente di Ettore Messina in Nazionale. Un periodo di logico assestamento e il girone di andata terminato con più ombre che luci ma nell’ultimo mese la Tezenis ha cambiato passo. Giro di vite dopo la sconfitta di Roseto, da allora 4 vittorie nelle successive 5 gare con il colpo nel derby a Treviso, l’affermazione interna contro la Fortitudo, e quelle nette di Piacenza e contro Imola nell’ultimo turno. In mezzo l’unico stop arrivato in casa dell’Alma Trieste all’ultimo secondo. Una serie positiva logica conseguenza di un roster forte, lungo ed esperto. Dalmonte parte con un quintetto base composto da Dawan Robinson in regia (10.9 punti di media), fosforo puro da uno dei playmaker americani più esperti del campionato, la guardia USA Michael Frazier, promettente rookie uscito dopo il terzo anno da Florida per firmare con i Lakers nel 2015. A L.A. solo qualche partita di preseason, finisce la stagione in D-League e poi la scelta di tentare la carta in Europa per un giocatore messosi in mostra nei Mondiali 2013 Under 19 di Praga dove ha vinto l’oro con gli Stati Uniti. La 23enne guardia di Gainesville è il miglior realizzatore della Tezenis con una media di oltre 17 punti a uscita. Marco Portannese (11.2 ppg) rappresenta un lusso ormai in A2, dove nelle ultime stagioni è risultato un autentico fattore (lo scorso anno a Scafati, compagno di Loschi, ha vinto la Coppa Italia). 28 punti per lui nell’ultima uscita veronese contro Imola. Più vicino a canestro c’è Leonardo Totè “il cigno di Verona” (4.6 ppg, 2.9 rpg). Classe 1997 ritenuto uno dei più interessanti prodotti europei della sua annata. 209 centimetri, mano di seta e movimenti da guardia per un giocatore tornato in estate nella sua Verona dopo il campionato di A2 vinto con Brescia e le giovanili della Reyer da protagonista assoluto. Centro titolare è Dane Diliegro (7.8 ppg, 5.5 rpg), americano naturalizzato preso dalla Scaligera da Siena dove nell’ultimo anno ha tenuto medie in doppia-doppia. Centimetri, muscoli e fisicità, sarà sicuramente un cliente scomodissimo per il front court leopardiano. Dalla panchina esce un giocatore come Giovanni Pini, classe ’92 con già tanta Serie A e azzurro alle spalle. Ad Ancona farà il suo esordio in maglia Tezenis Andrea Amato, playmaker del ’93 sceso in A2 dal Cremona. Settore giovanile Olimpia Milano, due anni in A2 a Casale, poi il ritorno a Milano, Pistoia e Vanoli per un giocatore che dovrebbe andare a sostituire Nicolò Basile, regista ex VL Pesaro in odore di uscita dal roster di Dalmonte. Assente per un problema muscolare l’esperto capitano scaligere Giorgio Boscagin

Precedenti. Ottava sfida complessiva tra Recanati e Verona. Quattro volte in Serie B.  Stagione 2008/2009. Vittoria al “PalaOlimpia” per Verona (85-73) (J.Losi 29, Akrivos e Pierini 21) e di Recanati al “PalaCingolani” (76-68,  Akrivos 18,Pierini 10, Gueye 22 tra i veneti), mentre nelle semifinali playoff 2-0 per Verona (71-59) in gara-1 (Gueye 17, Akrivos 13) e blitz al “PalaCingolani” (52-68) (Akrivos 18,Pierini 13, Nobile 21) con Pippo Faina coach degli scaligeri e Maurizio Marsigliani sulla sponda leopardiana. Quella Tezenis, vincendo poi la finale playoff contro Albignasego, approdò in A/Dilettanti. Lo scorso anno in A2 vittoria della Tezenis al “PalaCingolani” (77-79) grazie al canestro di Spanghero nel finale con Recanati deficitaria alla lunetta con un 14 su 24 (Sollazzo 31 eTraini 18 per i leopardiani, Rice 18 e Boscagin 11 per gli scaligeri). Al ritorno “blitz” di Recanati al “PalaOlimpia” (74-83) grazie a Lawson 23 e Sollazzo 21, mentre per Verona 15 di Boscagin e 14 di Rice. All’andata vittoria di Verona per 67-66.

ARBITRI. La gara sarà diretta dagli arbitri Nicola Beneduce di Caserta, Calogero Cappello di Porto Empedocle, Damiano Capozziello di Brindisi.

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