Recupero: Pisaurum Pesaro - Sicoma Valdieceppo 88-57

Pisaurum – Valdieceppo 88 – 57
Parziali: 28-20, 22-14, 15-13, 23-10
Arbitri: Ciaralli e Abbassi
Pisaurum: Gattoni, Cambrini 12, Bianchi 9, Adanti 4, Giroli 11, Foglietti 6, Giunta 12, Cecchini 12, Pentucci 14, Giacomini 10. All. Foglietti. Ass. Ragnetti
Valdieceppo: Domenis 2, Anastasi 2, Mariucci 2, Orlandi 4, Patani 6, Melchiorri 3, Meccoli 22, Serino 12, Urbini 4. All. Fabrizi. Ass. Mattioli

Davvero una Valdiceppo irriconoscibile quella scesa in campo allo storico Hangar di Pesaro contro il Pisaurum nel recupero della decima giornata. Con Domenis influenzato, Anastasi e Orlandi in precarie condizioni ma soprattutto a corto di energia e di idee i ponteggiani hanno alzato bandiera bianca già dalla seconda metà del primo quarto. Quando cioè è apparso chiaro che non erano nella condizioni di poter sostenere il rirmo imposto dai padroni di casa e sarebbero stati superati proprio sui proprio punti di forza: intesità, difesa, battaglia a rimbazo e sulle palle vaganti. Tanto che coach Fabrizi nella seconda parte di gara ha dovuto rinunciare alla sfida aperta con gli adriatici, scegliendo invece un attaggiamento più prudente e contenitivo, che ha fermato la piena senza però riuscire a ribaltare l´inerzia di una gara già pesantemente segnata.
Le avvisaglie di una serata storta arrivano fin dal primo possesso, nel quale Giroli manda subito a bersaglio una tripla approfittando della prima delle molte disattenzioni della difesa ponteggiana. Gli fanno eco subito Giunta e Pentucci che volano in campo aperto, mentre la Sicoma è subito in affanno nei rientri difensivi e nelle chiusure a centro area. Gli esterni bianco blu sono spesso saltati nelle situazioni uno contro uno, e le rotazioni accorciate rendono anche complicato recuperare fiato e lucidità. Ci prova Meccoli a rispondere nell´altra metà campo mandando in fondo alla retina due triple e tenendo i suoi in linea di galleggiamento, anche se i 28 punti subiti nel solo primo quarto non fanno presagire nulla di buono.
Coach Foglietti invece può pescare a piene mani dalla panchina, trova in Bianchi un altra opzione importante in attacco e pigia ulteriormente il piede sull´acceleratore affidandosi con continuità al pressing.
Dovendo partire dal meno 16 dell´intervallo, la Valdiceppo sceglie di rinunciare ad inseguire i pesaresi sul terreno del corri e tira, e di provare a coinvolgere di più i lunghi sotto canestro attaccando con maggiore pazienza la difesa schierata e dando priorità, nell´altra metà del campo, alla protezione dell´area piuttosto che all´aggressività perimetrale. Una scelta inusuale ma dettata dalle contingenze, che comunque costringe i padrondi di casa a diversi attacchi infruttuosi. Il problema rimane la scarsa lucidità offensiva, che non permette di capitalizzare il maggir equlibrio faticosamente raggiunto, e le troppe palle perse banalmente contribuiscono a far evaporare quel che restava delle speranze di un possibile recupero. Quando Serino commette il suo quarto fallo e Patani deve lasciare il campo per un colpo al viso, sostanzialmente i giochi sono fatti.
Cambrini mette ancora una bomba, Pentucci realizza sei punti in fila e la gara è in archivio, nonostante Meccoli continui a combattere fino alla fine. Termina 88-57, un passivo pesante e allarmante, considerando che la Sicoma avrà poco più di 48 ore per leccarsi le ferite e prepararsi per la delicata trasferta di Pescara, prevista per domenica.

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