Red October Cantù in Sicilia visita una Capo d'orlando agguerrita e completamente rinnovata

Domani sera – domenica 6 maggio – la Red October Cantù allenata da
coach Marco Sodini sarà di scena al “PalaSikeliArchivi” di Capo
d’Orlando per la penultima giornata di regular season. L’avversaria di
turno sarà l’Orlandina, attualmente all’ultimo posto della classifica con
12 punti, impegnata nella drammatica lotta salvezza per evitare la
retrocessione. I siciliani – con la speranza di restare in Serie A – hanno
rivoluzionato il proprio roster, cambiando anche da poco il proprio
allenatore. La società ha affidato la guida tecnica della prima squadra
a coach Andrea Mazzon, subentrato il mese scorso in panchina al
posto di Gennaro Di Carlo per tentare di risollevare le sorti di una
formazione in grande difficoltà. Betaland che in questa stagione parte
tutto sommato bene in campionato, nonostante l’estenuante impegno
in campo europeo, iniziato a settembre con i preliminari di FIBA
Champions League, competizione alla quale i paladini sono riusciti ad
accedere grazie ad una storica qualificazione conquistata contro dei
rivali molto quotati come i russi dell’Avtodor Saratov.
Tornando al cammino in Serie A, nelle prime undici giornate di Serie A
sono arrivate cinque vittorie, per un totale di dieci punti in classifica.
Poi, il crollo: sedici sconfitte nelle successive diciassette partite di
campionato, di cui quattordici consecutive. Un solo successo nel
girone di ritorno, in casa di Brindisi, prima e dopo il vuoto: dalla
dodicesima giornata, alla ventottesima. Una striscia di risultati
negativi che, tuttavia, non hanno demoralizzato un gruppo dall’animo
molto combattivo. E l’Orlandina, sotto la gestione proprio di coach
Mazzon, lo ha ampiamente dimostrato nelle ultime settimane. Il
cambio di allenatore ha dato indubbiamente la scossa tanto
desiderata, anche se la squadra ha raccolto una sola vittoria nelle
ultime quattro gare, complice anche un calendario molto complesso
per le sfide contro Varese, Brindisi, Avellino e Venezia. Da questo
cammino di fuoco i siciliani ne sono usciti comunque a testa alta,
perdendo in casa contro Avellino due weekend fa soltanto dopo un
tempo supplementare e con Varese – alla prima di coach Mazzon –
soltanto per un canestro subito all’ultimo secondo da parte di Stanley
Okoye. In mezzo la preziosa vittoria con Brindisi, che non permette ai
pugliesi di dormire ancora sonni tranquilli per via dello 0 a 2 negli
scontri diretti con la Betaland.

Per Cantù, dunque, non sarà per niente facile. Domenica sera capitan
Jeremy Chappell e compagni affronteranno una formazione disposta a
tutto, che si giocherà moltissimo nell’ultima partita casalinga della
stagione, prima della ostica trasferta in quel di Cremona alla
trentesima giornata. La Betaland punterà sul fattore campo e sulla
spinta del proprio pubblico, mentre per superare l’ostacolo alla Red
October non resterà che affidarsi alle forti motivazioni legate al sogno
playoff.
BETALAND CAPO D’ORLANDO, IL QUINTETTO
In cabina di regia coach Mazzon si affida all’esperienza di Engin Atsur,
playmaker turco con cittadinanza tedesca che detta i tempi della
squadra siciliana (7.5 punti e 3.3. assist di media in 26’). 34 anni il
mese scorso, in patria il metronomo dell’Orlandina ha indossato le
prestigiose maglie di Efes, Besiktas, Fenerbahce e Galatasaray, prima
di sbarcare in Germania all’Alba Berlino nella stagione 2016-’17. Poi il
ritorno nel campionato italiano, dove era già stato dieci anni prima, in
forza alla Benetton Treviso di coach Oktay Mahmuti, suo connazionale.
Da un esterno di grande esperienza, ad un esterno giovane e di grandi
potenzialità come il classe 1997 Vojislav Stojanovic, cresciuto nella
Stella Rossa. Il nativo di Belgrado, alla terza stagione in Sicilia,
supporta Atsur nello spot di guardia con oltre 11 punti a partita, a cui
aggiunge anche 5.3 rimbalzi e 4.3 assist di media, quinto in Serie A in
quest’ultima categoria pur non essendo un playmaker. Squadra
composta da tanti giovani, l’Orlandina, che nel ruolo di “tre” titolare
punta tutto sul talento dell’ala Arnoldas Kulboka, 20 anni appena
compiuti ma già con tante corteggiatrici provenienti dalla NBA. Il
lituano, in prestito dal Bamberg, in questa stagione è partito in
quintetto 22 volte su 27 partite, realizzando 8.2 punti e 3.4 rimbalzi di
media in 26’. Nel ruolo di ala grande, invece, dovrebbe quasi
sicuramente tornare Valery Likhodey, che nel turno precedente ha
saltato la trasferta in quel di Venezia a causa di una forma influenzale.
Arrivato il 2 marzo scorso, Likhodey è sempre partito in quintetto nelle
8 partite disputate, diventando ben presto un punto di riferimento per
i compagni grazie all’esperienza ed ai tanti punti nelle mani. Il russo
classe ’86, ex tra le altre di CSKA Mosca, Khimki e Lokomotiv Kuban
(con cui vinse un Eurocup nel 2013), segna oltre 13 punti a partita,
tirando con ottime percentuali dall’arco (40.5%) e dalla lunetta
(94.4%). A questi numeri si aggiungono anche 1.9 assist e 5.4
rimbalzi di media. Completa il quintetto il centro Justin Knox, arrivato
dal campionato bulgaro per rinforzare i paladini in vista del finale di
stagione. Lo scorso anno in A2 alla Fortitudo Bologna, il nativo
dell’Alabama è partito titolare sette volte su sette, risultando
essenziale sia in termini di punti (17.6) che di rimbalzi (8.5).

BETALAND CAPO D’ORLANDO, LA PANCHINA
Panchina dei siciliani poco profonda ma comunque ricca di talento
grazie alla coppia di esterni formata da Nick Faust e Adam Smith,
messi sotto contratto da Capo d’Orlando rispettivamente il primo
febbraio ed il 28 marzo, con quest’ultimo alla quarta squadra in un
solo anno dopo la breve parentesi in A2 ad Orzinuovi e le esperienze
in Francia e Turchia ad inizio stagione. Smith che in cinque gare
disputate con la Betaland ha segnato in media 12.8 punti, tirando
molto bene da tre (42.3%) e servendo ai propri compagni di squadra
3.2 assist a partita. Faust, partito comunque titolare otto volte su
undici, rappresenta per coach Mazzon una valida alternativa nello spot
di guardia. Il classe ’93 del Maryland viaggia a 10.5 punti, 4.2 rimbalzi
e 2.3 assist di media a partita. Chiude le rotazioni l’ala/centro Luca
Campani, tornato ad esprimersi su buoni livelli dopo aver lottato più
volte con il proprio fisico a causa di un infortunio dietro l’altro. In 15’
sul parquet, l’ex Varese va a referto con 7 punti a partita, a cui vanno
aggiunti anche 2.8 rimbalzi di media. A completare il roster ci sono i
giovanissimi Matteo Laganà (guardia classe 2000) e Andrea Donda
(centro del ’99), oltre a Giancarlo e Giorgio Galipò, tuttavia mai scesi
in campo a differenza dei primi due.
GLI EX DI GIORNATA
Non sono presenti degli ex nei due roster, sia da una parte che
dall’altra. L’unico ex figura nello staff tecnico siciliano, Nicola Brienza,
assistente di coach Mazzon. Il giovane allenatore brianzolo ha guidato
le giovanili biancoblù dal 1999 al 2004, passando poi nello staff della
prima squadra fino al 2016, anno in cui ha lasciato la Lombardia per
tentare l’esperienza all’estero sulla panchina dei Lugano Tigers,
ricoprendo il ruolo di head coach nel campionato svizzero. Brienza,
che con Cantù vinse una storica Supercoppa italiana nel 2012, ha
lasciato ottimi ricordi a tifosi ed ex colleghi canturini.
I PRECEDENTI
Le due squadre in passato si sono affrontate soltanto in 13 occasioni. I
precedenti pendono a favore della Red October, vittoriosa 8 volte. I
confronti in terra siciliana sono in perfetta parità, 3 vittorie per parte
in 6 gare disputate. Mentre in Brianza i biancoblù hanno vinto 5 volte
su 7 incontri giocati, di cui l’ultimo nel girone di andata, il 7 gennaio
scorso. Nel primo match del 2018 la formazione di coach Sodini vince
nettamente con ventitre lunghezze di scarto, favorite da una partenza
spumeggiante (26-7 al 10’). Nel 96 a 73 finale fu decisivo Jaime Smith
con 18 punti e 5 assist, top scorer in casa Cantù. Anche se a fare la
differenza fu soprattutto capitan Chappell, autore di una prestazione
quasi perfetta: 16 punti (7/10 dal campo), 8 rimbalzi, 5 assist e 3
palloni recuperati in 25’, per 30 di valutazione, la più alta del match.

A Capo d’Orlando, invece, non bastarono i 19 punti e 9 rimbalzi dell’ex
biancoblù Jakub Wojciechowski, il quale ha salutato la squadra
siciliana nel mese di marzo per fare ritorno in patria, in Polonia,
lasciando spazio ai tanti volti nuovi che si sono accasati alla Betaland
nel finale di stagione.
INFO GENERALI
La partita, trasmessa in diretta su Eurosport Player, inizierà alle ore
20:45 per garantire la contemporaneità con tutti gli altri campi da
gioco, come previsto per questa e per l’ultima giornata di regular
season. Si affrontano la prima e l’ultima squadra della lega per punti
realizzati: Capo d’Orlando ultima con 71 punti segnati a partita, Cantù
prima con 87.5 Le due squadre sono prima e ultima anche per palle
perse, prima Cantù con 11.9 di media e ultima la Betaland con 14.4.
Così come per i falli subiti: Cantù 21.3 di media, Capo d’Orlando 17.8.
Cantù ha ben due giocatori nei primi cinque posti della classifica
individuale per valutazione, Burns primo con 19.9 e Culpepper quarto
con 18.3. Arbitrano l’incontro i signori Roberto Begnis, Emanuele
Aronne e Mark Bartoli. Radiocronaca del match su Radio Cantù 89.600
FM e streaming su radiocantu.com.

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