La Reyer domina per un tempo, poi rischia nel finale. Ma Gara-4 è sua. Vanoli ko 78-75

Parziali: 30-10; 49-31; 60-50

Umana Reyer: Haynes 10, Stone 3, Bramos 5, Tonut 17, Daye 11, De Nicolao 3, Vidmar 7, Biligha ne, Giuri ne, Mazzola 3, Cerella, Watt 19. All. De Raffaele.

Vanoli: Saunders 10, Sanguinetti 2, Gazzotti, Diener 2, Ricci 11, Ruzzier 14, Mathiang 22, Crawford 2, Aldridge 6, Stojanovic 6. All. Sacchetti.

In una partita dall’andamento incredibile, l’Umana Reyer tira fuori tutta la voglia di prolungare la serie e, con il 78-75, andrà venerdì sera al PalaRadi a giocarsi l’accesso alla finale sul 2-2 nella serie con la Vanoli Cremona.

L’approccio degli orogranata (ancora confermati uomini a referto e quintetto) è quello giusto: Cremona segna per prima (Aldridge) e si riporta in vantaggio (4-5) all’1’30” con un gioco da tre punti di Mathiang, ma la prima a spostare l’inerzia è l’Umana Reyer, trascinata da un super Watt. Nonostante i due falli spesi nel primo minuto e mezzo, il centro segna il decimo punto personale al 3’30” per il 12-7. L’altro canestro veneziano è di Haynes, che poi mette la tripla del 15-7, così come fa Stone dopo il time out cremonese (18-7 al 5’30”). E il break continua con il contropiede di Tonut (su uno dei tanti recuperi dell’ottima difesa orogranata), il canestro di Vidmar e un gioco da tre punti di Tonut: 25-7 al 7’. Mathiang torna a segnare per Cremona, ma coach Sacchetti è costretto a chiamare il secondo time out dopo la tripla di Daye (28-9). E l’Umana Reyer tocca il +20 (30-10) in chiusura di tempo con i liberi di Tonut.

Tonut è indiavolato: firma il 32-10, confeziona uno spettacolare recupero con tuffi sul parquet insieme a De Nicolao e sale a 11 punti personali con canestro del 34-10 al 12’30”. Cremona prova a reagire soprattutto con Mathiang, ma Daye e Watt confezionano il nuovo massimo margine: 41-15 al 15’30”, prima del terzo fallo proprio del centro cremonese. Gli ospiti infilano un minibreak fino al 41-24 (17’30”), ma Watt risponde con un gioco da tre punti, così come fa Haynes (con la tripla del 47-28 al 19’) dopo che la Vanoli aveva completato con Ricci e Saunders un parziale di 3-13). Ricci segna anche dall’arco, ma a chiudere il primo tempo è di nuovo Tonut, per il 49-31 dopo 20’.

Il secondo tempo inizia con un discutibile antisportivo sanzionato a Watt e qualche palla persa di troppo dall’Umana Reyer, che consente agli ospiti di partire 2-9 in 2’30”, con pronto time out di coach De Raffaele sul 51-40. Mathiang porta la Vanoli sotto la doppia cifra di ritardo (51-42) al 23’30”, con gli orogranata che continuano a faticare in attacco. A dare la scossa è Vidmar, con due canestri, un libero e una serie di rimbalzi, poi Daye completa un parziale di 7-1 per il 58-43 al 27’. Cremona riprende l’inerzia e ricuce di nuovo fino al 58-50, poi i liberi di Daye (dopo il tredicesimo rimbalzo offensivo orogranata, raccolto da Mazzola) chiudono il periodo sul 60-50.

Il break dell’Umana Reyer a cavallo tra gli ultimi due periodi prosegue fino all’11-2 (con Watt, Bramos, Haynes, una tripla di Mazzola e un libero di Bramos) per il 70-52 al 32’30”. Ma Cremona non si arrende e gli orogranata commettono l’errore di affidarsi troppo, con basse percentuali, al tiro pesante. Il nuovo break ospite inizia con uno 0-11, poi segna Tonut, ma la Vanoli continua a macinare gioco e, nonostante la tripla di De Nicolao (75-66 al 37’30”), Crawford mette a -1’05” i liberi del 75-63. Sbaglia Haynes (forse con un fallo di Ruzzier), sbaglia Crawford (ben marcato da Bramos) e, a 8” dalla sirena, Bramos trova l’unico canestro dal campo della sua partita per il 77-73. Cremona chiama time out, ma la difesa orogranata porta Saunders all’infrazione di 5” sulla rimessa. Sul fallo sistematico di Aldridge, Daye fa 1/2 (78-73 a -6”), con Ruzzier che infila il sottomano conclusivo per il 78-75 finale.

Comunicato e cronaca a cura di Ufficio Stampa Reyer.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.
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