Reyer Venezia, De Raffaele: "Vogliamo onorare questo torneo. Ci teniamo alla Coppa Italia"

Vigilia di Coppa Italia per la Reyer Venezia, che domani alle ore 18 al Mandela Forum di Firenze sfiderà per i quarti di finale la Dinamo Sassari. Queste le parole di De Raffaele in conferenza stampa.

E’ naturale che ci teniamo molto a far bene in Coppa Italia. Fortunatamente per noi, e meritatamente aggiungo, si ripete per noi ormai ogni anno” – dice De Raffaele – “Il nostro obiettivo è fare in modo che il risultato almeno del quarto di finale sia positivo per noi, e faremo di tutto per portarla a casa, anche se non siamo al top della condizione. Andremo con un roster ridotto“.

Per quel che riguarda Sassari, come lo scorso anno con Torino, troviamo una squadra che cambia allenatore pochi giorni prima di affrontarci. Per me è difficile preventivare che tipo di squadra sarà, cosa verrà cambiato da Gianmarco (Pozzecco). Tutto ciò lo scopriremo direttamente a Firenze” – aggiunge – “Quello che non cambia è la qualità del roster di Sassari, profondo come il nostro, potendo contare su 11 giocatori veri. Hanno sostituito l’infortunato Bemforth e Patteway con innesti di qualità come McGee e Carter. Devecchi è tra virgolette il nonnetto della squadra, uno che si fa sempre rispettare, che conosce benissimo il nostro campionato, mentre il 12° è Diop, che ha già mostrato le sue qualità“.

Sarà una partita senza pronostico preciso, come spesso accade in Coppa Italia. Io mi aspetto una reazione di qualsiasi tipo da Sassari dopo il cambio di allenatore, anche se quel che mi preme di più è la reazione che avrà la mia squadra. Per quanto riguarda questo torneo, molti dei miei giocatori c’erano l’anno scorso, e sono certo che vorranno dare tutto in campo. E mi aspetto una scossa dopo la partita di domenica, per quanto nell’analisi siamo partiti dalla reazione che effettivamente c’è stata dopo l’inizio difficile, concentrandoci soprattutto su di noi“, continua De Raffaele.

Per il resto, come sempre credo sarà una Coppa Italia da vivere tutta d’un fiato, entusiasmante. In tre giorni ci si gioca tutto. Per pubblico ed addetti ai lavori è una manifestazione fantastica. Noi, nel caso dovessimo andare avanti, dovremo preparare le partite senza poterle preparare; ma si assegna un titolo, ed è questo il bello di questa formula“, conclude l’head coach della Reyer.

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Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.