Rieti si aggiudica il derby contro Roma

Il pubblico delle grandi occasioni torna a riempire il palazzo per godersi un derby che propone la sfida tra Rieti e Roma in versione A2.

I duemila del Palasojourner (un centinaio gli ospiti) tifano, applaudono ed incoraggiano i giocatori di casa entrati in campo altamente concentrati e fortemente motivati.

Rieti parte molto bene, l’attacco è fluido e la difesa attenta e riesce a scavare un buon vantaggio già nel primo quarto (22-15). Buono anche l’inizio del secondo periodo, poi Roma si rifà sotto: un tecnico alla panchina reatina ed una bella schiacciata di Benetti riportano gli avversari in scia (24-21 a 6:47). Coach Nunzi chiama time out, in uscita capitan Feliciangeli segna due punti, ma Benetti schiaccia ancora. Mortellaro realizza due canestri consecutivi su altrettanti assist di Pepper e Rieti riallunga 30-23 prima del time out di Roma che non riesce comunque a spezzare il ritmo dei reatini, tanto che Parente infila la bomba del più dieci (33-23 a 2:33). Un paio di azioni dopo anche Longobardi realizza da tre. Rieti stasera c’è tutta e Roma in questo frangente sembra annichilita dal vigore degli amaranto celesti, supportati da un pubblico eccezionale. Si va al riposo negli spogliatoi sul 39-27.

All’intervallo le NPCheers sfilano in campo con uno striscione dedicato alla memoria di Willie Sojourner.

Al rientro sul parquet i reatini conducono ancora, Parente realizza due punti e Pepper schiaccia. Sul 43-27 coach Saibene è costretto al time out, ma appena si torna in campo Rakeem strapazza il canestro con una schiacciata più che vigorosa (+18).  Roma prova di nuovo a reagire, ma capitan Feliciangeli concretizza da tre, il periodo si chiude sul 54-41.

L’ultima frazione si apre con due punti di Maresca e la risposta da tre di Feliciangeli 57-44, i virtussimi ci credono ancora e lottano, ora si mettono a zona pari e Pepper li punisce dalla lunga distanza (60-46). Mancano 6:34 alla sirena finale e nel basket è una immensità, ma in questo momento si ha la sensazione che la partita possa chiudersi qui. Parente serve magistralmente Mortellaro che va a segno. Poi l’esperienza ed il talento di Roma con Bonfiglio e Vaskuil, tenuto bene in difesa fino a quel punto da Benedusi e Hidalgo, esce fuori ed in un paio di minuti Roma rimonta fino al -3 (62-59 a 3:17). Il canestro con fallo di Mortellaro (MVP con 17 punti, 11 rimbalzi e 30 di valutazione) ci serve come il pane (65-59 a2:18) Bonfiglio tenta il tiro dalla lunga distanza, ma sbaglia, Pepper recupera la palla e si lancia in contropiede fornendo un assist a Benedusi che va a segno (68-59 manca 1:42). Rieti ha ormai ripreso il controllo della partita che termina 75-64 in favore dei reatini, i quali ora salgono a 4 punti. Bella la sintonia tra le due tifoserie organizzate, gli Old Fans e le Brigate, che a fine partita cantano insieme cori applaudendosi l’un l’altro.

Una sala stampa molto affollata accoglie i commenti dei due coach.

Comincia Saibene: “Siamo stati penalizzati da una giornata al tiro, soprattutto da tre, deficitaria. Altro problema è stato quello di dover recuperare più volte un distacco ed è un aspetto negativo e su cui meditare. E’ pur vero che la squadra, seppur in affanno, ha dimostrato di avere energia per arrivare. Poi c’è stata la palla persa ed il break di Rieti e la partita si è chiusa lì”.
Si dilunga di più il coach di casa: “Era una partita che nascondeva tante insidie a livello psicologico – spiega Luciano Nunzi – invece è stata caratterizzata da una grande concentrazione fin dall’inizio. Mi aspettavo di chiuderla prima, però complimenti anche a loro che non hanno mai mollato di un solo centimetro. Di contro noi siamo stati bravi a mantenere il piano partita, riuscendo a limitare giocatori importanti, a parte i due tiri finali di Voskuil. Nicolò e Shak per 26 minuti hanno fatto su di lui un lavoro mostruoso che ci ha permesso di mettere tanto fieno in cascina per tenere i romani a distanza. Mortellaro ha prodotto una prestazione eccezionale continuando su quel trend positivo che conduce dalla prima partita. Ha una grande intelligenza tattica, ha capito cosa serve alla squadra e la squadra ricambia la fiducia in lui. I giovani stanno crescendo ed una gran parte del nostro potenziale di crescita dipende da loro. Hanno capito perfettamente il loro ruolo e ci danno un grande aiuto, quando vengono chiamati in causa godono della mia fiducia e di quella dei compagni. Oggi sono molto contento dell’attacco, quattro giocatori in doppia cifra ed uno a nove punti. In queste quattro partite abbiamo avuto sempre un top scooter diverso è questo è un segnale importante. Avere sempre lo stesso giocatore come miglior realizzatore renderebbe la squadra prevedibile. Non so se sia solo merito nostro o anche merito degli avversari, ma la cosa importante è che ogni volta che ci negano qualcosa riusciamo a trovare qualcun altro. In generale rispetto alle prime uscite la squadra ha più controllo della situazione
Ci portiamo a casa altri due punti che ci fanno comodo, ma non ci tolgono la pressione nei confronti della partita con Agropoli. Anzi dobbiamo sottoporci noi stessi ad una autopressione che non è mai negativa, ma che ci può aiutare a mantenerci sul pezzo. Dobbiamo capire quale è la nostra identità in questo girone ed in questo campionato estremamente difficile”.

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