Rimini Crabs, la parola a Daniel Perez

È sicuramente uno dei giovani più promettenti dell’intero girone Daniel Perez, guardia della NTS classe ’97, che a dirla tutta calca i parquet di serie B già dal 2014: dopo aver fatto vedere le sue grandissime potenzialità l’anno scorso, adesso Perez è chiamato a dimostrare di poter gestire le responsabilità che Mladenov gli sta affidando in questo avvio di campionato, concedendo alla guardia 26 minuti e spiccioli a partita.

Vincere le prime due partite della stagione è stato importante – attacca il prodotto delle giovanili dei Crabs – perché iniziare bene fa bene a tutta la squadra, poi abbiamo perso le altre tre partite, ma abbiamo lottato e siamo stati sconfitti soltanto nel finale, a parte la gara con Piacenza. Non bisogna dimenticare che abbiamo incontrato cinque tra le squadre più forti del girone e questo fatto ci ha motivati a giocare duro per capire il livello del nostro gioco e dai risultati che abbiamo ottenuto penso di poter dire che ce la possiamo giocare con tutti e possiamo arrivare lontano se riusciamo a fare risultato con continuità”.

Domenica la NTS ospiterà al Flaminio Bottegone, che si presenta in riviera con due punti in saccoccia e una striscia aperta di quattro sconfitte di fila: un’occasione ghiotta per interrompere il digiuno che dura da tre giornate, ma non bisogna assolutamente sottovalutare gli avversari.

Quella di domenica sarà una gara dura – prosegue la guardia – ma del resto non ci sono partite facili in questo campionato, il campo deciderà tutto, noi dobbiamo scendere in campo con il giusto atteggiamento per portarla a casa, anche se è scontato: loro sicuramente non verranno qui solo a giocare, ma avranno tutte le intenzioni di fare risultato e noi dobbiamo far sì che questo non accada. È una partita importantissima, perché abbiamo già tre sconfitte di fila e non vogliamo assolutamente la quarta”.

Le cifre di questo inizio di stagione sono in ogni caso interessanti per il nativo di Santo Domingo, che produce in media 9.8 punti, frutto di un ottimo 73% da due, di un rivedibile 22% dall’arco e di un più che buono 83% dalla lunetta, a cui aggiunge 1.4 rimbalzi, 1.4 perse, 1.2 recuperate e 1.6 assist. Curiosamente, il rendimento di Daniel in trasferta, dove ha segnato 13, 16 e 15 punti, è nettamente migliore rispetto a quello casalingo, dove ha segnato solo 6 punti.

A livello individuale devo migliorare tante cose, in particolare il tiro, ma anche la visione di gioco, in modo tale da fare ancora meglio in attacco: posso dare ancora di più alla squadra, soprattutto in difesa. Sinceramente non so il perché di questa differenza di prestazioni tra quelle in casa e quelle in trasferta, me lo sto chiedendo anche io: fuori casa ultimamente mi sento più rilassato, in casa non è che sento la tensione, ma appena entro in campo per me sale la nebbia e mi sento un po’ in difficoltà. In ogni caso non è una cosa che mi spaventa, anzi, è qualcosa che devo cercare di battere e di superare – conclude Perez – un po’ come una sfida, e sicuramente non ho paura di questo”.

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