Robert Fultz presenta la sfida tra Rieti e Casalpusterlengo

Robert Fultz, playmaker classe 1982, figlio di John Fultz, stella della Virtus Bologna negli anni ’70, è il play titolare dell’Assigeco Casalpusterlengo che la prossima domenica verrà a sfidare la NPC Rieti. Giocatore di grandissima esperienza in serie A, il talentuoso regista che ha vestito anche le maglie della nazionale under e senior, si è prestato a questa intervista, attraverso la quale cerchiamo non solo di conoscere un po’ meglio l’avversario in visita al Palasojourner, ma anche di osservarci dal suo punto di vista, guardandoci attraverso i suoi occhi.

Ciao Robert, grazie per la tua disponibilità. Cominciamo dai vostri obiettivi stagionali, quali sono?

“Non siamo una corazzata, ma ritengo che la nostra sia una squadra assemblata molto bene ed abbia un allenatore, Alex Finelli, molto bravo. È stata costruita per occupare un posto di metà classifica e conquistare una salvezza facile, ma credo che se le cose andranno bene, potremmo anche riuscire a centrare il sogno di raggiungere i play off”.

Il vostro avvio di stagione è stato complicato dagli infortuni.

“Sono settimane che non riusciamo ad allenarci 5 contro 5. Abbiamo avuto parecchia sfortuna in precampionato, tanti infortuni ed il malore di Pagani che ora per fortuna sta bene: è ancora sotto controllo, ma per come si era messa, il fatto che si sia svegliato e ripreso è un miracolo e noi siamo super contenti e non vediamo l’ora di riabbracciarlo”.

Nonostante la squadra decimata siete andati a vincere a Barcellona.

“A Barcellona abbiamo giocato in sette, con due giovani che hanno fatto bene, Rossato è già pronto fisicamente per tenere il campo. Anche Barcellona era in difficoltà perché le mancava la guardia americana. Siamo partiti bene poi ci siamo fatti riprendere, alla fine eravamo cotti, ma siamo riusciti a conquistare i nostri primi due importanti punti”.

Nella sconfitta casalinga con Scafati hanno pesato più le assenze o la forza della squadra campana?

“Con Scafati siamo stati in partita quasi fino alla fine poi un paio di episodi sfavorevoli hanno compromesso il finale. Scafati è ben attrezzata ed ha giocato bene, tirando con il 60% da tre”.

Domenica venite a Rieti…

“Rieti è una piazza molto legata alla pallacanestro, ha un passato notevole e la passione è radicata. Il pubblico quest’anno può darvi una grossa mano ed essere un fattore decisivo in un palazzo importante. Conosco poco la vostra squadra, a parte Davide Parente che invece conosco bene. Studieremo le vostre caratteristiche in settimana”.

Che partita ti aspetti di giocare?

“Rieti è sicuramente un campo difficile, noi cercheremo di controllare il ritmo e di non farvi correre troppo. Voi lotterete duro per conquistare la prima vittoria davanti al pubblico di casa. E sarà una battaglia, come tutte le partite che giocheremo in trasferta”.

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