ROSETO-RAVENNA, TORNA DELOACH. LA SOCIETA’ AVVERTE: NIENTE EPISODI DANNOSI!

L’americano: “Con Roseto ho commesso dei peccati di gioventù. Mi dispiace e spero che sia tutto alle spalle”. 

La Mec-Energy, consumata la sosta pasquale, è in attesa di giocare le ultime 4 partite di regular season, che potrebbero addirittura consentirle di raggiungere il sogno chiamato playoff. Un traguardo che avrebbe dell’incredibile, ma che, nel contempo, confermerebbe la forza e le potenzialità dimostrate finora da questa squadra, autentica rivelazione in A2 Est, almeno a detta di molti.

Domenica i biancazzurri saranno impegnati a Ferrara, mentre, archiviata la difficile trasferta estense, domenica 10 aprile torneranno al PalaMaggetti e se la vedranno con Ravenna, altra squadra attualmente in corsa per un piazzamento playoff.

Ebbene, in molti ricorderanno che nel roster ravennate è presente un giocatore che, negli ultimi anni, non è mai entrato in sintonia con i tifosi biancazzurri. Stiamo parlando di Michael Deloach, da 3 anni in Italia, con le maglie di Lucca, Chieti, Reggio Calabria e Ravenna. Il suo rapporto non idilliaco con il pubblico rosetano è un dato di fatto, come dimostra lo spiacevole episodio della passata stagione, quando Deloach, in forze alla Viola, entrò in contatto con un tifoso biancazzurro: al giocatore costò l’espulsione, mentre al PalaMaggetti ben 2 giornate di squalifica, oltre una cospicua multa, per un danno economico enorme (considerando i mancati incassi e le varie spese necessarie per giocare due partite casalinghe sul neutro di Recanati).

Un episodio che non dovrà mai più ripetersi, poiché a subirne le conseguenze, oltre che la società a livello finanziario e di immagine, sarebbero i tifosi, che per colpa di pochi e isolati individui si vedrebbero nuovamente costretti a raggiungere un palazzetto lontano per vedere i propri beniamini giocare “in casa”.

Insomma, insultare o entrare in contatto con Deloach (o qualsiasi altro) sarebbe come fare del male a se stessi, infangando il buon nome del Roseto Sharks, che, tra mille difetti, ha permesso alla città di tornare nel secondo campionato nazionale, in appena 6 anni. La società è convinta che i tifosi rosetani, quelli veri, saranno i primi tutori dell’ordine durante la partita, poiché innamorati del Roseto Sharks e della pallacanestro.

Il pubblico avrà dunque una bella responsabilità, ma siamo certi che, dopo gli errori commessi in passato, nessuno sbaglierà più, come d’altronde lo stesso Deloach, che ci ripenserà due volte prima di provocare i sostenitori in tribuna (la sua condotta nella gara di andata di quest’anno è stata impeccabile, grazie anche all’ottimo lavoro del Basket Ravenna). Proprio lo statunitense, in una intervista di Stefano Pece per il Resto del Carlino, ha voluto ammettere i suoi errori con Roseto, dichiarando: “So che a Roseto sarò sempre accolto in un certo modo. Gli incidenti del passato con quella tifoseria sono dovuti al fatto che ero arrivato in Italia in giovane età, dopo un anno in Repubblica Ceca, dove il basket è vissuto in maniera del tutto differente, e ho commesso dei peccati di gioventù. Mi dispiace e spero che sia tutto alle spalle.”

Basket Ravenna e Roseto Sharks, insieme, si augurano che lo spettacolo della partita passi in primo piano, restando l’unico obiettivo di giocatori e pubblico.

Allen, Weaver, Marini, Ferraro, Papa, Bryan, Borra, Moreno, Marulli, Mariani e Trevisan hanno bisogno del tifo rosetano, quello sano, colmo di passione e orgoglio, che solo i nostri tifosi sanno garantire.

foto del 30 novembre 2014, quando Dleoach entrò in contatto con un tifoso in tribuna

 

Alex Petrilli, Team manager Roseto Sharks

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