Sandretto devastante, Valmontone senza scampo

Ancora una prova di forza della Sandretto Falconara Basket che affonda gli affilati artigli sulle teneri carni del fanalino di coda Valmontone. Quinto successo consecutivo per la banda di Reggiani e primato più che mai rafforzato con l’ennesima prestazione corale dei falchetti capaci di prendere la gara subito in mano e tenerla ben stretta senza dare mai la sensazione di essere in difficoltà. Oggettivamente troppa la differenza di spessore tra le due squadre con i laziali mai in grado di poter impensierire i padroni di casa che hanno alla fine portato cinque uomini in doppia cifra, dominato a rimbalzo e tirato con grandi percentuali dimostrando grande padronanza del gioco su ogni lato del campo.

Quintetto inedito per Reggiani che parte con la coppia Ruini-Alessandri unita ai centimetri di Mastroianni, Eliantonio e Maganza. Tre giocatori sopra i 2metri nello starting five, roba davvero da altre categorie. Sul primo quarto del PalaPrometeo “Estra” c’è la firma di Giacomo Eliantonio. Il biondo lungo ternano arriva già in doppia cifra dopo 10′ segnando ogni volta che alza il braccio. Una vera dannazione per gli ospiti che provano a resistere ma sono già a -10 (15-5) dopo 5′. Iniziano le rotazioni di Reggiani e il risultato è lo stesso se dalla panchina esce gente come Micevic o Tessitore. Allo show falconarese partecipa anche Pozzetti che festeggia il suo 25°compleanno con un’altra prova tutta sostanza. 25-14 alla fine del primo quarto con Valmontone già in grande difficoltà. A inizio di secondo parziale la Sandretto accelera ancora ribadendo quella sensazione di essere irresistibile quando il motore gira a mille. Dal 25-17 break di 18-3 che porta i padroni di casa sul 43-20. Tessitore colpisce da fuori con solita precisione, Micevic e Pozzetti sono letali dalla media e il resto lo fa Maganza un “iraddidio” sotto i vetri. Ogni volta che la palla finisce in post basso il “Mago” di Gemona del Friuli porta a spasso a turno Di Giacomo o Marengo. Negli ultimi minuti prima dell’intervallo la Sandretto alleggerisce la sua morsa e i laziali dimostrano di essere vivi. Contro parziale di 12-3 per gli ospiti che riescono ad andare negli spogliatoi sotto di 14 punti (46-32). Considerando i valori espressi in campo è un gran risultato per Valmontone.
Nell’intervallo sfilano le quattro squadre del Settore Giovanile della Sandretto. Il tempo per applaudire i baby-bianconeri e poi riprende lo slancio di quelli grandi. Valmontone vorrebbe rimanere in partita ma nell’inizio di ripresa c’è tutto fuorchè la reazione dei laziali. Eliantonio riprende il feeling con il canestro, il resto lo fa Micevic che segna a ripetizione da sotto. 57-36 dopo tre minuti e mezzo, un gap di nuovo importante che diventa incolmabile dopo il nuovo scossone dei padroni di casa stavolta portato da Tessitore e Maganza ancora una sentenza quando innescato sotto canestro. Il 68-43 del 30′ lancia un ultimo quarto dove trovare spunti è davvero difficile. E’ il de profundis dei biancorossi ospiti. 9-0 Sandretto e Valmontone che rimane in silenzio per i primi 4′. Il vantaggio si allunga e supera i 30 punti con la tripla dall’angolo di Tessitore e i colpi di Eliantonio e Micevic. 84-51, è ormai finita anche se mancano 5′. Reggiani concede applausi per tutti e minuti all’under Sebastianelli. Per la quarta volta in cinque partite si supera 90 punti, con l’attacco che si dimostra ancora prolifico. Finisce 93-59, la Sandretto mette la quinta con il Valmontone torna a casa cercando avversari alla sua portata.

Sandretto Falconara Basket – Virtus Valmontone 93-59 (25-14, 46-32, 68-43)
Sandretto: Sebastianelli, Pozzetti 12, Ruini 5, Alessandri 3, Di viccaro n.e., Maganza 14, Eliantonio 20, Mastroianni 6, Micevic 15, Tessitore 18. All.Reggiani
Virtus Valmontone: De Fabritiis 17, Reali 6, Di Bello, Di Giacomo, Nozzolillo 1, Casale, Marengo 6, Pongetti, Scodavolpe 16, Cecchetti 13. All.Casadio
Arbitri: Di Luzio e Posti

Facile non è un aggettivo che vuole sentirsi dire, o meglio è l’etichetta che lui stesso attacca all’ultima partita, ma solo dopo un giustificato motivo e aver spiegato perchè è stata tale. Anche il Valmontone cade sotto i colpi della Sandretto di coach Andrea Reggiani pronto ad analizzare l’ultima uscita dei suoi e a guardare inevitabilmente il prossimo impegno durante il lunedì di riposo.

Coach, analizzando il match contro i laziali possiamo azzardare che tutto è stato fin troppo facile?
“Non sono troppo d’accordo. – ammette il tecnico anconetano – I ragazzi erano stati allertati sulla pericolosità dell’avversario e su una partita che poteva nascondere parecchie insidie se affrontata in una certa maniera. Abbiamo chiesto loro una partenza sprint tipo quella avuto a Ortona, e lo hanno fatto. Abbiamo avuto un primo quarto ad alta intensità che ci ha portato subito un buon vantaggio. Poi siamo un pò calati nella seconda metà del secondo quarto, quando dal +23 siamo passati al +14. Una flessione mentale dovuta a delle leggerezze caratteriali del gruppo. La strigliata negli spogliatoi è servita e infatti abbiamo ripreso ad alzare il ritmo nel terzo quarto tenendo il passo fino alla fine dell’incontro gestendo abilmente lo scarto acquisito. Non direi però che è stata una partita facile, piuttosto diciamo che siamo stati molto bravi a interpretare al meglio la gara incanalandola nella giusta direzione perchè poi diventasse facile”.

Le chiavi tattiche della partita?
“Avevamo chiesto velocità, contropiede e applicazione di alcune situazioni difensive. Tutto è stato fatto alla perfezione e il risultato si è poi visto sul campo”.

Hai presentato un quintetto inedito rispetto al solito. Quali sono stati i motivi principali?

“Tessitore arrivava da una settimana non facile dove si è allenato solo venerdì e sabato, pertanto abbiamo scelto di giocare dall’inizio con Mastroianni che, aldilà dei falli commessi, ha dato concretezza. E’ un giocatore che deve crescere e mentalmente passare da under a senior. Questa era la partita giusta per metterlo alla prova e direi che l’esame è stato superato, anche lui ha fatto molto bene come il resto della squadra”.

I risultati dicono che hai già in mano una squadra perfetta, ma manca qualcosa alla Sandretto attuale?
“Lavoriamo non nella maniera migliore e con qualche difficoltà, spesso in allenamento siamo in nove come sabato scorso nella rifinitura prima della partita. E’ una situazione difficile da gestire e che spero la Società possa risolvere. Ci mancano un paio di elementi giovani che possano fungere da completamento all’organico, purtroppo non avendo un serbatoio ben fornito alle nostre spalle questo è un fattore molto importante”.

Tornando alla partita di ieri. Il reparto lunghi si è dimostrato davvero super, ogni qual volta arrivava la palla la sotto erano guai seri per gli avversari.
“Non scopriamo certo ora che se al completo il nostro pacchetto lunghi è molto forte. Ieri lo abbiamo ribadito. Dico che se riuscissimo a capire che è più facile prendere rimbalzi piuttosto che tirar da fuori allora si che saremo perfetti”.

Due mesi di Sandretto in Serie B, come definisci il tuo gruppo?
“Lo spogliatoio è unito ogni giorno di più. Ci sono bravissimi ragazzi e devo dire che siamo riusciti a formare un grande gruppo sia sotto l’aspetto tecnico che umano. E per questo devo dare merito al DS Chiodoni che è stato capace di scegliere davvero bene seguendo anche le caratteristiche caratteriali di ogni giocatore. Credo che al momento questo sia il maggior pregio della squadra”.

Ti aspettavi un inizio così folgorante? Ne sei rimasto sorpreso?
“No. Chi mi conosce sa benissimo che sono un allenatore che sta sempre con i piedi per terra e non ama i grandi proclami. Non mi aspettavo di certo una partenza così forte anche se conoscevo il valore della mia squadra. Non sono sorpreso ma devo dire che le prestazioni di Campli e Ortona mi hanno dato fornito grandi indicazioni sul nostro potenziale e sulla nostra forza”.

E adesso arriva il primo derby?
“Domenica abbiamo una partita molto tosta. Contro P.S.Elpidio è il primo derby ma è anche una partita contro una squadra tatticamente molto ben schierata in campo che fa della velocità, pressione in difesa le armi tattiche principali. Dobbiamo lavorare bene e cercare di esprimerci al meglio per controbattere una squadra molto ben allenata”.

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