Sandretto Falconara, intervista al vice-coach Ceccarelli

Da un derby a un altro, passando per una settimana iniziata con gli interrogativi alla scoperta dei perchè di una sconfitta che brucia e proseguita attaccati al caricabatterie della palestra incamerando adrenalina da sprigionare domenica nel big match della Bombonera di Montegranaro. La Sandretto Falconara Basket cade per la seconda volta in undici giornate, il primo k.o in casa. Poco tempo per rimuginare, all’orizzonte c’è la sfida tra le più attese della stagione. Domenica trasferta a Montegranaro in casa della Poderosa capolista solitaria e con tutte le intenzioni di continuare a correre da sola in cima alla classifica. Settimana di allenamenti per i bianconeri decisi a cancellare Senigallia facendo rivedere il volto della squadra bella e travolgente che si è fatta apprezzare tante volte in questi primi mesi di campionato. Portavoce dello spogliatoio della Sandretto è Gabriele Ceccarelli, vice coach dei falchetti ma non semplice consigliere di coach Reggiani. Il giovane e bravo tecnico romagnolo è il braccio operativo durante la settimana negli allenamenti e molte scelte tecniche della squadra passano attraverso la sua sapienza cestistica.

Coach, analizziamo definitivamente la sconfitta di Senigallia prima di chiuderla in archivio. Che partita è stata?
“Una partita che Senigallia ha meritato dal punto di vista mentale, perchè ci ha creduto. Prima andando avanti e poi recuperando 4 punti nell’ultimo minuto. Quindi pieno merito a Senigallia che ha fatto una partita senza un elemento importante come Barsanti e tutta di orgoglio e cuore.”

Non era però la solita Sandretto. Perchè?
“Noi abbiamo giocato una partita altamente sotto i nostri livelli e forse abbiamo pensato di averla vinta troppo presto. Come capita in quasi tutti i derby, e in genere in tutte le partite così tese, sono gli episodi che la fanno da padrone e così è stato”.

Solo questione di mentalità quindi?
“ Quando fa il 5°fallo un giocatore di esperienza come Gnaccarini ed entra Caverni forse abbiamo pensato che sarebbe stato tutto in discesa. Invece Caverni ha dimostrato di essere un giocatore 19enne con attributi ripetendo la prestazione che aveva fatto sette giorni prima contro Valmontone che aveva in pratica vinto da solo”.

Cosa serve subito per tornare alla vittoria?
“Noi dobbiamo resettare questa sconfitta partendo dal presupposto che contro di noi tutti giocano al doppio delle loro possibilità. Era già successo contro Martina Franca, che aveva tirato col 56% da tre punti, si è ripetuto con Senigallia che in condizioni di difficoltà senza un esterno ha tirato fuori di più rispetto a quello che avevano fatto in altre partite. Contro di noi le altre squadre giocano con più voglia, più grinta, più cuore e davanti a questi fattori i canestri diventano più larghi. Ripartire dalla difesa a partire da domenica.”

Prima di affrontare i temi della prossima sfida. Facciamo le carte al campionato. Che cosa hai visto finora?
“Si sta definendo quello che si era detto a inizio stagione cioè Montegranaro su tutte con un gruppetto dietro con noi, San Severo, Campli e Ortona. Tra queste vedo San Severo davanti alle altre. I due “fattori C” possono incidere tantissimo: il fattore campo e il fattore Coen che ritengo essere il miglior allenatore di questa categoria. Noi dobbiamo fare il nostro meglio, restare agganciati e rimanere nelle prime posizioni e giocarci poi tutte le nostre carte a maggio nei playoff dove tutto ripartirà da zero.”

Qualche individualità che ti ha favorevolmente colpito?
“A livello di giovani Caverni ha dimostrato di essere un giocatore di talento ma soprattutto di intensità mentale atipica di un diciannovenne. Ciribeni di San Severo davvero completo. Mi stupisce ancora Mocavero che ancora alla sua età riesce a tenere grandi cifre.”

Eccoci finalmente a domenica. La sfida in casa della Poderosa. Cosa ci attende?
“Domenica incontriamo la capolista, la squadra costruita per ammazzare questo campionato una squadra che prova il salto di categoria da anni che ha esperienza nella dirigenza, in panchina e in campo. Ha giocatori di categoria che hanno vinto questo campionato più volte e che sono chiamati a vincere il campionato quasi per forza. La Poderosa è praticamente imbattuta, ha perso solo a Campli dopo due overtime senza Rossi per due quarti e priva di Trionfo per tutta la partita. Sia a Senigallia che a San Severo hanno vinto recuperando con orgoglio nell’ultimo minuto. E’ quindi la squadra da battere la favorita, e oltretutto gioca in casa dove proprio domenica ci sarà grande pubblico visto anche la festa del loro settore giovanile. Noi andiamo consapevoli di giocarci le nostre chances sapendo che sarà dura perchè loro sono i favoriti, per la prima volta non lo saremo e proprio per questo andremo a giocare con la grinta che di solito le altre usano con noi.”

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