Sandro Dell’Agnello e Federico Pasquini a “Cestisticamente Parlando”

Sandro Dell’Agnello e Federico Pasquini a “Cestisticamente Parlando” su Radio PRIMARETE Caserta ora anche in podcast.

Ventisettesimo appuntamento con “Cestisticamente Parlando”, il magazine di Radio PRIMARETE Caserta condotto da Eugenio Simioli, Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella e Sante Roperto (con la regia di Imma Tedesco), in onda ogni martedì dalle 19.35 alle 20.55 (95.00 Mhz F.M. e in streaming su www.radioprimarete.it) ed in replica ogni giovedì alle 0.05 e in podcast sul canale Youtube “Cestisticamente Parlando” e sulla pagina FB “Cestisticamente Parlando – Radioprimarete”).
Sandro Dell’Agnello:

E’ stata una bellissima settimana pasquale grazie alla vittoria di Pesaro…

E’ stata una vittoria molto importante, ottenuta in condizioni non facili, quindi il merito va soprattutto ai giocatori, dato che abbiamo battuto un’altra concorrente diretta. Abbiamo fatto un bel regalo ai tifosi visto il triste epilogo dello scorso anno.

 

Abbiamo vinto lo stesso numero di partite sia in casa che in trasferta…

E’ vero, e questo è sicuramente paradossale, dato che comunque abbiamo dato più di un dispiacere ai nostri tifosi sul nostro parquet. Con la vittoria di Pesaro, però, siamo riusciti a ripagarli per il sostegno che ci danno sempre dall’inizio della stagione.

 

Nessuno si sarebbe aspettato delle prestazioni così buone da parte vostra nelle ultime due partite viste le condizioni del roster…

Siamo in continua emergenza da inizio anno, dopo Venezia, ho fatto solo i complimenti ai miei giocatori per la prestazione, così come con Pesaro, visto che era una partita da dentro o fuori. Siamo riusciti a restare 40 minuti sul pezzo nelle ultime due partite.

 

Le condizioni di Bobby Jones?

E’ in recupero, ha fatto un’ecografia che ha dato esiti negativi e, se va tutto bene, giovedì riprende ad allenarsi. Chi giocherà domenica tra lui e Johnson? Questo non lo so neanche io…

 

Federico Pasquini:

C’è molto più equilibrio in coda che in testa alla classifica di questo campionato. Sarà decisivo il calendario per decidere gli ultimi posti playoff e la lotta salvezza?

Tolte pochissime squadre, la maggior parte delle formazioni ha vissuto molti alti e bassi, la classifica si è un po’ schiacciata dato che basta una striscia di 2-3 vittorie per cambiare completamente scenario, si riescono a capire poco le gerarchie di questo campionato.

 

Su cosa bisogna lavorare di più in vista di questo rush finale di regular season?

Bisogna lavorare sul cervello dei giocatori e centellinare le energie visto che i roster sono soggetti a molti cambiamenti cercando di far si che ogni giornata in palestra sia utile per migliorare e non per andare a vivere una routine che va avanti da inizio agosto.

 

Che effetto le ha fatto passare dalla scrivania alla panchina?

E’ una cosa che avrei evitato di fare, ma, considerato il grande rapporto che ho con il presidente Sardara e il rispetto che ho nei confronti della città di Sassari, ho deciso di portarla avanti al meglio cercando di essere al 100% l’allenatore di questa squadra.

 

Che cosa ha vissuto nel passare all’allenare i giocatori che ha scoutizzato in estate?Ha avuto delle conferme o delle delusioni dal roster attuale?

Faccio un parallelo: noi l’anno scorso abbiamo azzeccato tutto, mentre quest’anno non ce ne va bene una. La differenza sta nel contesto che si è venuto a creare, visto che l’anno scorso i giocatori messi insieme hanno creato un contesto valido. Abbiamo fatto molto bene fino alla fine del girone di andata, poi, quando abbiamo deciso di mettere mano al roster dopo la partita persa a  Milano, sono minati gli equilibri che avevamo creato all’inizio della stagione, infatti il rendimento da sole 3 vittorie nel girone di ritorno evidenzia questo.

 

Crede che sia replicabile il percorso fatto l’anno scorso da questo punto della regular season in vista dei playoff?

La differenza principale rispetto all’anno scorso è che un anno fa avevamo già vinto Supercoppa e Coppa Italia, quindi le basi messe erano molto importanti. Anche durante il periodo delle 5 sconfitte consecutive avuto l’anno scorso, la squadra aveva nella mente le immagini delle 3 partite vinte in Coppa Italia e quindi era consapevole di quel margine. Quest’anno invece abbiamo avuto alti e bassi in maniera continua durante la stagione e ancora non abbiamo una vera e propria identità dato che abbiamo cambiato molti giocatori.

 

Qual è l’impressione da Sassari della JuveCaserta?

E’ una squadra molto quadrata che, nonostante i molti infortuni, ha una sua identità, dove i giocatori importanti sanno cosa fare nei momenti decisivi, sanno usare molto bene la tattica, in particolare la zona. Sarà una partita molto difficile da affrontare.

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