Pallacanestro Sarno, intervista a Raffaello Sammartino

Raffaello Sammartino, pivot della Pallacanestro Sarno, racconta ai nostri microfoni il momento della compagine sarnese in seguito al ko rimediato sul parquet del Basket Bellizzi


Inizio di stagione complessivamente molto positivo quello della Pallacanestro Sarno che, nelle prime tre uscite ufficiali del campionato di Serie C Silver campano, è riuscita a raccogliere quattro punti, frutto di due sontuosi successi (nei primi  impegni con Castellammare di Stabia e Casavatore) ed una sconfitta, quella della settimana appena consegnata agli archivi, sul parquet del Basket Bellizzi.

La disfatta rimediata lontana dal palasport di Via Cannellone non ha certamente raffreddato gli entusiasmi di un gruppo costruito per fare ottime cose nel corso della stagione e che, nel match in questione, si ritrovava privo di alcuni importanti elementi a roster, tra cui il playmaker Izzo e la guardia Rianna, senza considerare i pochi allenamenti svolti in settimana da Diop e dall’altra point-guard, Cucco.

A raccontare il momento del sodalizio caro al patron Renzullo, ci ha pensato Raffaello Sammartino, migliore in campo per i suoi nella sfida a Bellizzi, nonché giocatore di grande qualità sotto le plance e di indiscussa esperienza.

Riportiamo, di seguito, i passaggi principali dell’intervista che il giocatore ha rilasciato ai nostri microfoni.

L’intervista

Nel match di domenica sul parquet del Basket Bellizzi avete rimediato una sconfitta forse prevedibile, considerando le tante attenuanti che fanno principalmente rima con la situazione infortuni che vi vedeva privi di due giocatori importanti quali Izzo e Rianna. Quali sono le tue considerazioni sui quaranta minuti del PalaBerlinguer?

«Ero e resto molto fiducioso, nonostante i quaranta minuti di Bellizzi. Era una sconfitta che, per le suddette ragioni, avevamo anche un po’ messo in preventivo; abbiamo fatto tutto quello che potevamo.

Era una partita come tutte le altre e abbiamo approcciato ad essa in questo modo. La sconfitta non può e non deve condizionarci perché non ci preclude alcunché.

Tutto l’ambiente, devo dire, ha vissuto e smaltito quanto accaduto in massima serenità. Certo, le sconfitte non fanno mai piacere, tuttavia, in determinati momenti, sono molto più salutari delle vittorie.»

Hai disputato una grande performance, realizzando ben 17 punti e mostrando reattività su ambo i lati del campo. Rappresenti un elemento importante nello scacchiere tattico di coach Dello Iacono. Quanto è importante tutto ciò?

«E’ indubbiamente motivo di orgoglio far parte di questo gruppo ed essere un elemento importante a disposizione dello staff tecnico.

Inoltre, è gratificante aver fatto una buona partita domenica sul parquet di Bellizzi, tuttavia, devo dire che avrei preferito tornare a casa con la vittoria, perché la pallacanestro è uno sport di squadra e il bene del collettivo viene sempre prima di ogni cosa.

Le statistiche individuali lasciano il tempo che trovano e, nel corso della mia carriera, non ho mai badato troppo ad esse. Mi interessa che la squadra riesca a trovare l’amalgama giusta.

Devo dire che siamo partiti molto bene in questa stagione nonostante abbiamo iniziato la preparazione molto più tardi rispetto alle altre compagini a causa di problemi organizzativi.

Giochiamo realmente insieme da meno di un mese per cui, alla fine, tanti meccanismi sono ancora in divenire, sia dal punto di vista tecnico-tattico che per quanto concerne la chimica di squadra. Ragion per cui, direi che è più che normale, in un processo di crescita quale il nostro, avere dei momenti di défaillance.

Domenica, abbiamo indubbiamente commesso qualche errore di troppo, ma il tempo è dalla nostra e continueremo a migliorare giorno dopo giorno.

 Siamo tutti molto fiduciosi, abbiamo già una grande identità difensiva e partendo proprio da essa vogliamo migliorarci e crescere costantemente.»  

Avete disputato un ottimo inizio di stagione, al di là della sconfitta di Bellizzi, superando in scioltezza le resistenze di Castellammare di Stabia prima e Casavatore poi. Come giudichi questa prima parte di lavoro?

«Stiamo lavorando tanto dal punto di vista atletico perché, avendo iniziato tardi, era necessario mettere parecchia benzina nel motore. Da qualche tempo, abbiamo cominciato ad approfondire anche la parte tecnico-tattica con coach Dello Iacono e il nostro staff.

C’è sicuramente tanto lavoro da fare, ma le facce in palestra sono quelle giuste. Abbiamo tanta voglia di fare bene e questo atteggiamento deve caratterizzarci sempre ma ancor di più nei momenti complessi, allorché certi meccanismi non funzionano come vorremmo. 

Tornando al basket giocato, nel prossimo weekend avrete subito l’occasione di redimervi e tornare al successo davanti al pubblico amico. Aspettate la visita della Pallacanestro Cercola. Quanto è importante tornare subito alla vittoria e come state preparando la sfida con la compagine partenopea?

«Sarebbe fondamentale tornare subito al successo perché dobbiamo essere bravi a non lasciare punti per strada e, in questo campionato come non mai, è prioritario far valere il fattore campo e riuscire a superare gli avversari che verranno a farci visita.

Cercola è un’ottima squadra, un avversario che rispettiamo e che può creare indubbie difficoltà. Abbiamo iniziato a preparare la partita come facciamo solitamente, ovvero, dando il massimo in allenamento e lavorando sui concetti che dobbiamo migliorare per diventare una squadra più solida.

Sarà fondamentale giocare con grande intensità difensiva perché, così facendo, abbiamo l’opportunità di essere più pericolosi anche col pallone tra le mani.

Dobbiamo raggiungere un equilibrio tra le due fasi, allora sì che saremo una squadra davvero matura ed ostica per chiunque.»

Un’ultima domanda, che spazia un po’ sul campionato di Serie C Silver 2017-2018. Le prime tre giornate andate in scena hanno lanciato qualche segnale significativo sulle gerarchie del torneo ma, dall’alto della tua esperienza, quali ritieni siano le compagini meglio attrezzate per far bene nel corso di questa stagione e quali sono, d’altro canto, le ambizioni della Pallacanestro Sarno?

«Come dicono tanti addetti ai lavori, è un campionato di C Silver di buonissimo livello. Sono molte le squadre attrezzate per recitare un ruolo da protagonista nel corso della stagione appena iniziata.

Ritengo che circa sette od otto di esse, su per giù, si equivalgano. Pallacanestro Partenope, Maddaloni, Angri, Pozzuoli, Bellizzi e noi stessi, per citarne alcune, sono tutte ottime squadre, ben strutturate ed ottimamente allenate.

Poi, naturalmente, non mancano le classiche squadre dure a morire e sempre difficili da affrontare come, ad esempio, Nola o la stessa Cercola, che è comunque una formazione con elementi di esperienza ed indubbio spessore in grado di creare grossi grattacapi persino alle corazzate.

L’unica squadra che, a mio avviso, ha qualcosa in più rispetto a tutte le altre è Cedri, perché ha un roster di categoria superiore. Le altre, come detto, sono più o meno tutte allo stesso livello e se la giocheranno fino in fondo in un campionato emozionante in cui l’equilibrio la farà da protagonista.

Il nostro obiettivo? Semplicemente cercare di far bene e crescere sempre di più. A fine anno trarremo le debite conclusioni e valuteremo fin dove siamo stati capaci di arrivare.»

 

 

 

Commenta
(Visited 190 times, 2 visits today)

About The Author

Carmine Lione Carmine Lione è uno scrittore e giornalista freelance, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Attualmente iscritto al Corso di Laurea in “Lingue e Culture Straniere” presso l'Ateneo di cui sopra, ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui zerottonove.it. Ha ricoperto l'incarico di Capo Addetto Stampa della società cestistica Polisportiva Battipagliese ed attualmente presta la sua voce per le telecronache del Basket Bellizzi in onda su LiraTv e del Salernum Baronissi per l'emittente SeiTv. Per quanto concerne la scrittura, nel corso della sua esperienza artistica, ha pubblicato due opere: “Tempi Moderni”, raccolta di racconti edita dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo e “Luce al neon”, primo romanzo autopubblicato.