Sassari al cospetto del Real. Milano ad Atene per continuare a risalire

Quarta giornata della Regular Season d’Eurolega al via di mercoledì rispetto al solito, e protagoniosta di questo anomalo anticipo sarà proprio Sassari, attesa dalla difficile trasferta di Madrid, contro il super Real di Pablo Laso.
E’ inutile girarci intorno, servirà un’autentica impresa, alla Dinamo, per uscire indenne dalla Caja Magica, contro i vice campioni d’Europa in carica, probabilmente gli attuali favoriti alla vittoria finale del trofeo, nelle Final Four che, tra l’altro, si disputeranno proprio a Madrid.
Sassari arriva, a questa partita, comunque galvanizzata dalla vittoria, in campionato, in quel di Roma che, complice la sconfitta di Milano ad Avellino, ha consegnato il primato solitario aglio uomini di Meo Sacchetti. Voci di mercato hanno ancora tenuto occupato l’ambiente sassarese, visto che è insistente la voce che vorrebbe l’aggiunta di un lungo per colmare il vuto lasciato da Cusin, tornato a Cremona. Si è fatto il nome di Cedric Simmons, ex Brindisi, appena rilasciato dall’Olympiacos, con cui Sassari sarebbe proprio in trattativa, vedremo se ci saranno ulteriori sviluppi. Che dire del Real, una squadra forte, solida, quadrata, che se può correre sa anche essere altamente spettacolare, il tutto sotto la visionaria regia di Sergio Rodriguez. “El Chacho” è pronto ad armare le sempre infuocate mani di Rudy Fernandez e Jaycee Carroll, autentici alfieri dai 6.75 metri, ma anche a mettere in ritmo la fanteria pesante delle “merengues”, con Bourousis, Ayon, Reyes e Mejri che assicurano non solo kg e cm in vernice, ma anche discreta qualità. Qualità, ed esperienza, che porta in dote Andres Nocioni, uno degli immortali argentini della “Generacion Dorada” che, a dispetto dei quasi 35 anni, sa ancora farsi rispettare.

Impegno probante anche per Milano, atteso dalla ostica trasferta di OAKA contro il Panathinaikos. I “greens”, allenati da Dusko Ivanovic, non sono ai livelli ammirati negli anni passati, ma restano una squadra da prendere con le molle, a cominciare dall’ex di turno, Antonis Fotsis, che a Milano ha giocato due stagioni senza lasciare il segno, ma che, tornato al Pana, sembra aver recuperato gli antichi fasti. In chiave esperienza e carisma un occhio va dato a Dimitris Diamantidis, sicuramente il giocatore più rappresentativo del Panathinaikos: 34 anni, all’11° stagione consecutiva ad Atene, 20 trofei alzati al cielo, per ben 6 volte miglior difensore dell’Eurolega, un giocatore magnifico con cui, i conti, vanno sempre fatti. Sul perimetro un occhio va dato anche ad A.J. Slaughter, ex Biella, che sta tirando col 53% abbondante da dietro l’arco dei 3 punti, senza dimenticare i vari James Gist, Esteban Batista e Julian Wright, che assieme alla sorpresa Giankovits (12.3 punti e 3.3 rimbalzi di media, in Eurolega, per lui) e al sopracitato Fotsis assicurano un granitico pacchetto lunghi.

Nelle altre partite spicca l’assoluto big match di questo quarto turno, quello tra Fenerbahce e Barcellona, coi catalani probabilmente ancora orfani di Navarro, che fanno visita ai turchi di Obradovic, feriti dalla pesante scoppola presa ad Atene una settimana fa. Di assoluto interesse anche la trasferta di Malaga (capolista, a punteggio pieno, della Liga ACB assieme al Real Madrid e ancora imbattuto anche in Eurolega) nella tana del Cska Mosca, match che vale il primato, solitario, del girone B, mentre, nel girone D, da lente d’ingrandimento il derby ispano/basco tra Valencia e Laboral Kutxa, e la trasferta dell’Olympiacos nella bolgia infernale della Beopgradska Arena.

Commenta
(Visited 7 times, 1 visits today)

About The Author