Sassari, la presentazione di 'L'anno della Coppa'. Tifosi già in clima Eurolega

da sito ufficiale Dinamo Sassari:

 

“Ecco il mio diario di viaggio in biancoblu”
Presentazione delle grandi occasioni nella Club House Dinamo per “L’anno della Coppa”, il libro del giornalista Andrea Sini, straordinario omaggio alla stagione 2013-2014 della Dinamo e alla storica vittoria della Coppa Italia

La presentazione. Il presidente della Dinamo Stefano Sardara apre l’incontro con i lettori, i tifosi e i giornalisti che questa mattina hanno riempito la Club House biancoblu. Un saluto per dare subito la parola all’autore e al suo racconto di momenti emozionanti lunghi una stagione. Un diario di viaggio racchiuso in 180 pagine e quasi 100 fotografie, che esce proprio nei giorni in cui la Dinamo ha messo a segno un altro straordinario successo, la conquista della Supercoppa italiana 2014.   “Per me questo libro vuol dire tanto _ ha aperto il presidente _  perché sono pagine che ci raccontano visti dal di dentro, in un anno non solo di impegni pubblici e istituzionali ma, soprattutto, di imprese e di grandi esperienze umane”.

L’autore racconta: Questo libro racconta la mia esperienza di un anno di Dinamo, dell’ anno della coppa per come l’ho vissuto io. Il titolo è focalizza un momento che va chiudere un ciclo importante partito con il primo anno di Dinamo in serie A e il successivo ‘avvento della presidenza Sardara. E poi l’anno della partecipazione all’Eurocup, il lancio verso l’Eurolega e soprattutto la conquista del suo primo trofeo importante, la Coppa Italia,  che ora è nella bacheca biancoblu con trofei sicuramente minori, i soli vinti in passato dalla Dinamo, ma altrettanto importanti per il percorso di una squadra che, non bisogna dimenticare, ha mosso i primi passi sui campi di cemento. Un ciclo che si chiude anche con la partenza degli americani e dei cugini Diener. Non a caso il libro si apre e si chiude con Travis, che l’anno scorso non sarebbe neppure dovuto esserci e poi invece è stato grande protagonista della stagione. Oggi abbiamo una nuova Dinamo che poggia sempre sulle solidissime fondamenta del coach Meo sacchetti, del gruppo degli italiani-sassaresi e su una società sempre avanti.

L’idea. Mi piace scrivere, prendo appunti su qualunque foglio di carta mi capiti tra le mani e poi andando avanti e seguendo sempre più intensamente la Dinamo e assistendo a gare straordinarie e retroscena che ritenevo interessanti da raccontare ho pensato che potesse essere interessante mettere insieme questi appunti di viaggio, informali e inediti, le impressioni personali  con alcuni episodi documentati in miei articoli pubblicati sul giornale per cui lavoro, La Nuova Sardegna.

Le trasferte e il clima biancoblu.  L’atmosfera che si respira in trasferta è la stessa che si respira in casa, il clima sereno che si vede a Sassari è lo stesso che si vede in viaggio, negli allenamenti di rifinitura, nelle sale di attesa degli aeroporti, nei ristoranti a cena. Nella mia raccolta ho messo delle foto amatoriali che documentano questo clima di serenità, anche nei momenti difficili per la squadra, quando magari si arrivava da recenti sconfitte. Eppure si vedeva chiaramente che il gruppo proprio in trasferta, in quei momenti vissuti fuori dal campo, era in grado di recuperare compattezza e unità. Ed è proprio questa capacità, secondo me, la vera forza del gruppo. Vivere la Dinamo in trasferta significa anche entrare in punta di piedi nel loro mondo, essere ospite, da uomo e da giornalista,  durante i momenti privati del gruppo, significa dover essere capaci di non essere invadenti e soprattutto di sapere valutare cosa si può raccontare e cosa deve rimanere un fatto interno al gruppo. Un equilibrio sicuramente favorito dalla capacità di tutti di superare i propri momenti di criticità e di recuperare in modo straordinario laserenità.

La domanda dell’autore al presidente. Durante l’emozionante chiacchierata che ha sfogliato qualche pagina di questo libro tutto da godere, l’autore non ha resistito e, tornato nei panni del giornalista, di quello che “le domande le faccio io”, (con la familiarità che cementa il suo rapporto di affetto e amicizia, oltre che professionale, con il club biancoblu),  ha chiesto al presidente Sardara di indicare quale tra le trasferte fra quelle della scorsa stagione gli sia rimasta nel cuore.

“Sicuramente quelle tedesche _ ha risposto Stefano Sardara _  quella che ricordo con più affetto è Berlino, anche se non è andata bene dal punto di vista del risultato cestistico c’erano tanti sardi con noi, una curva intera che pullulava di colori biancoblu e bandiere Quattromori. Dal punto di vista  cestistico invece senza dubbio la mia trasferta del cuore è quella di Bamberg”

180 pagine da leggere d’un fiato. Oltre 5 mila punti segnati, decine di migliaia di chilometri percorsi, per terra e per aria,  60 partite ufficiali, tra serie A, Coppa Italia ed Eurocup, oltre a 13 amichevoli precampionato. E anche 18 trasferte in Italia e 9 in giro per l’Europa, in 6 diverse nazioni, con non meno di 70 voli aerei affrontati. La stagione 2013-14, la terza dell’era Sardara, la quarta della Dinamo in serie A, lascia un solco profondo nell’ormai ultracinquantenario percorso di vita della società sassarese. Capace, in questo anno di grazia, di arrivare a gara 6 della semifinale scudetto contro i futuri campioni d’Italia, di entrare nella top 16 dell’Eurocup e soprattutto di conquistare il primo trofeo veramente importante della sua storia: la Coppa Italia.

Il prezzo di copertina  di 9 euro e una parte del ricavato sarà devoluto all’Aisla, Associazione nazionale Sclerosi laterale Amiotrofica, a sostegno della ricerca e in onore dell’amica super tifosa biancoblu Susanna Campus.

Andrea Sini (Sassari, 1978) nasce e vive come calciofilo ma nei ritagli di tempo si diletta con la palla a spicchi. Non a caso segue la Dinamo come tifoso dal 1989 e come giornalista dal 2010. Ha festeggiato il suo diciottesimo compleanno sulla Tirrenia, di ritorno da una trasferta a Livorno in Toscana in cui la Dinamo aveva preso 20 punti. Nel 1997, pur non essendo mai stato tesserato per una squadra di basket, è riuscito a imbucarsi come giocatore in un torneo internazionale giocato in Francia, creando seri problemi al coach. Nel 2001 si è laureato in Scienze Politiche con una tesi intitolata “Calcio e Mass Media in Gran Bretagna”. Dal 2004 lavora alla Nuova Sardegna, dove si è occupato di cronaca nelle redazioni di Sassari e Olbia. Dal 2007 fa parte del settore sport. Nel 2012 ha seguito gli Europei di calcio in Polonia e Ucraina come inviato per il gruppo Espresso-Finegil. Negli ultimi quattro anni ha avuto forti attacchi di pelle d’oca tutte le volte che Travis Diener è andato ad applaudire i tifosi del settore D prima della palla a due. Per lo stesso editore ha pubblicato anche “Con il nome di Torres in core.

 

Tifosi già in clima Eurolega
In tanti oggi alla biglietteria dello Store Dinamo a caccia del posto migliore per assistere alle grandi sfide della stagione continentale 

Da stamattina è cominciata  la vendita aperta a tutti degli abbonamenti per l’Eurolega 2014-2015, che ha reso disponibili i posti lasciati liberi  dalla precedente campagna di  prelazione riservata agli abbonati alla regular season del campionato italiano. All’apertura del Dinamo Store, alle 10, erano già numerosi i tifosi che sono arrivati per acquistare le tessere per assistere alle grandi sfide  europee che inizieranno il 17 ottobre con la trasferta in terra russa contro il Nizhny Novgorod,  e che vedranno l’esordio dei biancoblu formato Euroleague al PalaSerradimigni il 24 ottobre contro i turchi dell’Anadolu Efes Istanbul. Un segnale incoraggiante che vede, come sempre, la straordinaria tifoseria sassarese attenta e calorosa supporter degli uomini di coach Sacchetti.

La vendita libera su tutti i posti disponibili rimarrà aperta fino alle ore 20 del 18 ottobre

Orari biglietteria. La biglietteria dello Store Dinamo di via Pietro Nenni resterà aperta dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16:30 alle 20.

 

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