Sassari, Markowski: "Trento è una delle avversarie più difficili da incontrare"

Ieri pomeriggio coach Zare Markovski ha incontrato i giornalisti nella cornice della Club House di via Nenni, a Sassari, in vista del prossimo impegno della squadra: domenica, 6 maggio, alle 20:45 sarà alzata la palla a due della sfida con l’Aquila Basket Trento. “Affrontiamo un’altra trasferta, la terza nelle ultime quattro sfide e questo spiega le difficoltà che abbiamo incontrato: sono contento di come la squadra sta rispondendo, questa settimana a parte Bamforth che ha saltato un allenamento gli altri si sono allenati tutti regolarmente. Vogliamo e speriamo di esprimerci ai livelli di crescita che abbiamo mostrato, Trento è una squadra di altissimo valore, soprattutto difensivo, e credo che la loro difesa sia la chiave dell’ascesa che hanno avuto in questi anni, insieme alla costruzione di una squadra di grande qualità dove tutti i giocatori, dalle guardie ai lunghi, possono accettare di marcare sia sotto canestro sia fuori, con cambi sistematici. Ormai quello di Trento è un sistema rodato, che paga, come abbiamo visto nell’apice che hanno raggiunto lo scorso anno con la finale scudetto e che anche quest’anno si conferma tra le migliori squadre del campionato, una delle avversarie più difficili da incontrare. Sono molto fisici, giocano di energia: nell’ultima partita a Torino hanno segnato 23 punti dal contropiede questo significa che, in teoria, un quarto hanno giocato solo contropiede e che in difesa hanno creato le occasioni per accendere la ripartenza. Noi dovremo ridurre quanto più possibile quell’effetto difensivo che loro creano”. Quale sarà la chiave domenica? “Dobbiamo evitare certi cambi per non farli entrare in gas, accendendo la loro energia difensiva, facendoli invece scontrare con le nostre individualità: i cambi non sono altro che accettare le individualità difensiva di una delle due squadre dove l’altra dovrebbe imporsi con l’attività offensiva. Vedremo durante la partita cosa c’è da fare, ma bisogna essere svegli e non permettergli di condurre il ritmo”. La difesa si è dimostrata determinante ad Avellino… “Ho avuto delle risposte importanti dalla squadra in questo senso, noi in difesa siamo stati bravi a chiudere le qualità offensive dell’avversario ed è ciò che proveremo a fare anche domenica. Durante la settimana io provo a lavorare in quattro sensi: come ridurre il talento offensivo degli avversari, come punire quello difensivo e viceversa come imporre il nostro talento e come -grazie alla nostra difesa- imporsi sul loro. Se riuscissimo a imporci in difesa saremmo a metà dell’opera”. Ad Avellino una buona risposta anche da Lorenzo Bucarelli, al debutto in biancoblu… “Sono contento della condizione che si è creata ad Avellino, volevo che assaggiasse il campo, vediamo a Trento magari potrei inserirlo un po’ prima perché penso che difensivamente sia pronto a giocare qualche minuto in più in serie A”.

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