Sconfitta a testa alta per la Magika contro Ferrara

Circa 250 persone hanno assistito alla prima stagionale al PalaFerrari. La gara era dedicata a due partner: LaGrandeOccasione, che ha presentato alcuni prodotti, offerto ottimi caffè e premiato i vincitori della breve gara di tiro all’intervallo, e ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo che ha visto nella Magika, tra staff e giocatrici una società molto sensibile a questo tema e con altre ragazze interessate ad iscriversi come potenziali donatrici di midollo osseo.

Prima della presentazione delle squadre, abbiamo omaggiato Mery Nako Moni, ora in forza a Ferrara, ma una grande protagonista nelle stagioni passate con le giovanili della Magika con cui vinse lo scudetto Under15, oltre ad altre due medaglie Under17.
Parte purtroppo però con una sconfitta la stagione della Magika, ma senza dubbio a testa alta e con alcune note belle, o comunque positive. Tra le note belle c’è senz’altro quella che racconta una partita di pallacanestro combattuta dall’inizio alla fine, bella da vedere. C’è quella di una Magika che non si è mai arresa e ha trovato sempre il carattere per rispondere a Ferrara, rientrare in partita dopo aver toccato il -10 e tenere botta fino a provare a vincerla. C’è il contributo delle giovani.

 

LA PARTITA

 

MAGIKA CASTEL SAN PIETRO TERME – PFF GROUP FERRARA 58-60

(Parziali: 14-18, 35-41, 51-50)

MAGIKA: Panella, Gianolla 2, Michelini, Capucci 3, Melandri ne, Franceschelli 4, Visconti 7, Brunetti 3, Pazzaglia 9, Santucci 14, Pieropan 16, Furlani ne. All. Seletti.

FERRARA: Nori 3, Rossi, D’Aloja ne, Cecconi ne, Rulli 22, Savelli 3, Innocenti 1, Rosset 18, Miccio 10, Nako Moni ne, Bona 3. All. Stibiel.

 

Nel primo tempo la Magika ha concesso molto in difesa, in particolare nel secondo quarto dove le ospiti hanno tirato con un 10/11 dal campo, chiudendo a metà gara sul 35-41, dopo il 14-18 del primo periodo. Se da una parte ci son state molte palle perse (11 nel solo primo quarto) e disattenzioni difensive, dall’altro abbiamo avuto un’ ottima Irene Pieropan nel primo tempo: 9 punti in 9 minuti nel primo quarto, ha chiuso a 13 in 15’ giocati a metà gara. Dal terzo periodo la gara si è fatta davvero avvincente per la capacità di entrambe le squadre di restare sul pezzo nonostante i tanti errori al tiro. La Magika chiude avanti di 1 a fine terzo quarto, 51-50, il suo primo vantaggio dalla palla a due iniziale. Nel quarto periodo le maghette sbagliano tanto al tiro, anche da vicino. Ferrara regge dietro grazie ad Alice Nori, mentre in attacco trova il canestro del sorpasso decisivo con Giulia Rulli, 58-60, nell’ultimo minuto. Sbagliamo due liberi con Santucci, poi, a poco più di un secondo dalla fine Pazzaglia subisce fallo, ma dopo aver sbagliato il primo personale, sbaglia volutamente anche il secondo. Non arriva però una correzione rapida e Ferrara conquista i due punti.

 

Una vittoria meritata per la squadra estense, come riconosce a fine gara anche Coach Seletti, trascinata dalle prestazioni di Giulia Rulli, 22 punti con 9/11 al tiro, e Macarena Rosset, 18 punti e brava a produrre continuamente gioco e pericoli per la nostra difesa. Per la Magika partita “globale” di Federica Franceschelli che chiude con 4 punti a segno ma 12 di valutazione (la migliore della Magika in questo dato), molto bene Katerina Pazzaglia con 9 punti e 7 rimbalzi in soli 16 minuti giocati; doppia cifra a 16 per Pieropan, la migliore nel primo tempo come detto, e Santucci, 14, ma brava in particolare a gestire la squadra. In crescendo Clara Capucci. Peccato, anche per i tanti errori al tiro, con l’ultimo quarto chiuso addirittura con un 1/16.

 

Sabato prossimo andremo a Palermo, vincente ieri ad Empoli. Una gara che sarà dura, ma alla quale guardiamo cariche e vogliose di riscatto.

 

IL COMMENTO DI PAOLO SELETTI

 

“Nel complesso un prestazione sufficiente, con qualche rimpianto, ma contro una delle favorite alla vigilia, quindi 2 punti che si poteva anche mettere in conto di non prendere. E’ chiaro che adesso la gestione di questa sconfitta, con l’onore delle armi, sarà molto delicata per noi perché da una parte dovremo provare a ripartire dal buono che abbiamo fatto nonostante siamo ancora a zero in classifica e dall’altra non dobbiamo certo pensare di essere arrivati al nostro potenziale, perché sarebbe veramente imperdonabile considerato che è stata ancora una partita molto luci ed ombre. Sicuramente lo spirito e l’atteggiamento sono stati positivi: abbiamo gestito 16 possessi in più dei nostri avversari e questo è un dato sicuramente interessante ed importante. Dal punto di vista dell’agonismo eravamo presenti, eravamo vive. Però abbiamo perso la partita, abbiamo avuto percentuali terribili, anche pervenute da una selezione dei tiri rivedibile e avuto tanti liberi sprecati, compresi i quattro del minuto finale… Insomma, diciamo che questo dominio in termini di possessi si poteva capitalizzare meglio. E’ chiaro che giocavamo contro una squadra di enorme qualità, anche superiore alla nostra, che ha avuto in Rulli e Rosset le due trascinatrici, mentre da noi non tutte ancora sono riuscite a trovare il loro ruolo all’interno del sistema: è una cosa che è assolutamente comprensibile dopo una partita di campionato ma allo stesso tempo è una cosa che non avremo tanto tempo per sistemare perché già sabato a Palermo ci sarà bisogno di una prestazione assolutamente sopra le righe considerato il valore delle nostre avversarie.

 

Sulla partita abbiamo avuto un inizio difensivamente molto soft nei primi due quarti nei quali abbiamo concesso tutto quello che non volevamo concedere: le penetrazioni di Rosset, i tiri da fuori piazzati di Miccio e il 10/11 dal campo del secondo quarto è frutto chiaramente della loro enorme qualità ma anche della nostra confusione. Nonostante questo, offensivamente pur non prendendo buoni tiri li abbiamo segnati grazie soprattutto alla vena di Pieropan. Però ci siamo trovate ad inseguire, e invece ci eravamo detti che la cosa importante per noi era agire, e non reagire. Nel secondo tempo poi siamo state brave ad aggiustarla: la nostra difesa a uomo ha avuto una buona tenuta, abbiamo concesso soltanto 19 punti in due quarti quindi non possiamo sicuramente lamentarci di quello. Contemporaneamente non abbiamo mai avuto la forza di andare avanti di un possesso pieno durante tutta la partita quindi la sconfitta risulta corretta e meritata. Bene nel secondo tempo l’impatto difensivo di Franceschelli e quello offensivo di Pazzaglia, bene Santucci che ha ripreso il mano il timone della squadra, e note positive da Capucci. Questa gara ci deve dare da una parte l’ottimismo di aver fatto un inizio dignitoso, però nello stesso tempo ci deve anche far capire che stiamo veramente esprimendo una piccola parte del nostro potenziale e c’è bisogno invece di tutte quante perché la nostra forza è nel volume di giocatrici che abbiamo. Inoltre, il fatto di essere da una parte una squadra senza riferimenti e dall’altra molto equilibrata può essere una forza, ma se poi cominciano a mancare dei pezzi il quadro non è più quello che vogliamo noi. e le tinte sono sicuramente più fosche. Da lunedì si lavora duro.”

 

Così come abbiamo citato all’inizio alcune note belle, chiudiamo con l’ultima: un applauso finale di oltre un minuto alle giocatrici. Peccato per la sconfitta, ma il carattere si è visto. Ed è stato riconosciuto.

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