Scontro salvezza: Esposito e Dell'Agnello ospiti a 'Cestisticamente parlando'

ESPOSITO E DELL’AGNELLO A CESTISTICAMENTE PARLANDO

Enzino Esposito e Sandro Dell’Agnello sono intervenuti a “Cestisticamente Parlando”, il magazine settimanale di Radio PRIMARETE Caserta (95.00 Mhz F.M. Oppure in streaming su www.radioprimarete.it) in onda ogni martedì dalle 19,35 alle 20,55, condotto in studio da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto e Eugenio Simioli (con la regia di Imma Tedesco).

Esposito:

Dopo la partita di domenica a Reggio Emilia, sono piovute critiche sia sulla difesa che sull’attacco…

Non bisogna dimenticare che veniamo da un periodo abbastanza travagliato, tra cambi di allenatori e di giocatori a ripetizione. Inoltre abbiamo giocato contro le prime 3 squadre del campionato, non contro le ultime!

Rinascerete da Pesaro?

Vista la situazione della classifica, se ci riuscissimo sarebbe davvero un miracolo, il secondo dopo lo scudetto del ‘91. I primi due quarti di Reggio i migliori dal punto di vista difensivo. Le partite importanti per noi incominceranno da domenica: dobbiamo vincere e penso che l’obiettivo è raggiungibile, noi ci crediamo!

Nelle ultime partite state provando a gestire il ritmo, ma ciò vi riesce a corrente alternata, è così?

È vero, in questo modo abbiamo diminuito il numero delle palle perse, ma comunque ci sono delle situazioni in cui l’atleticità dei giocatori avversari fa la differenza e contro la quale facciamo molto fatica. Il mio obiettivo sarà ottenere una difesa di squadra mascherando i limiti difensivi che abbiamo. Nelle ultime gare abbiamo provato a sistemare le rotazioni difensive, facendo delle difese miste per mascherare i nostri punti deboli, ma gli attaccanti di Reggio sono di valore assoluto. Bisogna ripartire dai primi due quarti di Reggio.

Qualcuno vi critica per aver rinunciato a Young, come rispondi?

Dipendevano da lui il 70-80% dei nostri possessi offensivi e segnavamo meno di 70 punti; adesso che non lo abbiamo più, comunque riusciamo a segnare 80 punti, ma serviranno a poco se non miglioriamo in difesa. Se avessimo tenuto Young, avremmo limitato di molto le capacità degli altri giocatori che abbiamo in rosa, come Scott, Antonutti e l’attacco sarebbe stato meno bilanciato.

Riuscirete a spendere l’ultimo visto per la gara con Pesaro? Che giocatore cercate?

Abbiamo selezionato 4/5 giocatori, ma non so se riusciremo a tesserarne uno già per domenica prossima visto che dovremo fare una scelta importante, considerato che è l’ultimo innesto che potremo fare. Il giocatore che ci serve deve saper giocare in due ruoli, visto che dovrà dare una mano anche in regia. Non sarà un rookie, dovrà avere esperienza europea: quando sei nella nostra situazione hai bisogno di avere certezze, quindi sarà…un usato garantito! 

Questa squadra come la vivi dall’interno?

Da quando sono arrivato, oggi (martedì ndr) abbiamo disputato il nostro miglior allenamento dal punto di vista tecnico, fisico e mentale. La squadra prova a reagire, ma in partita il talento degli avversari tende a scoraggiarci molto. Cercheremo di migliorare da questo punto di vista.

L’involuzione di Michele Vitali come la spieghi?

Si è autocaricato troppo di responsabilità, lui vorrebbe spaccare il mondo, ma adesso per la troppa pressione del momento non riesce a rendere secondo le sue caratteristiche. Ho parlato con lui per cercare di tranquillizzarlo, sono sicuro che a breve si bloccherà.

Sei stato criticato per aver partecipato alle scelte di mercato durante l’estate: come ti difendi?

Il mio compito, come quello di Baioni, era quello di scouting report, ossia visionare un giocatore, studiare le sue caratteristiche. La decisione finale era di Atripaldi e Molin, in accordo con la dirigenza. A chi dice che la società mi ha “mandato in America” dico che io vivo in America da 20 anni…..

Derby-salvezza con Dell’Agnello…

Ho un rapporto con lui quasi fraterno, temo molto la grinta che riesce a trasmettere alla sua squadra. Ci siamo sentiti un paio di settimane fa e mi ha fatto tanti complimenti quando ho preso la panchina a Caserta, ma ora penso solo alla JuveCaserta.


Dell’Agnello:

Esposito contro Dell’Agnello per la salvezza…

Il destino a volte è beffardo, Enzino è un fratello, comunque ci incontreremo per un evento sportivo, quindi va bene così.

Come fanno a criticarti a Pesaro, nonostante le tre vittorie che hai fatto?

Fa parte del nostro lavoro e anche della nostra cultura italiana. Abbiamo subito tre sconfitte e le critiche sono normali. 

Come è cambiato il roster con l’infortunio di Myles?

È cambiato tantissimo, l’equilibrio che avevamo prima si è rotto, siamo sempre stati ad un passo dalla vittoria, ma a parte le ultime due partite, la sfiga ci ha perseguitato.

Nuovo acquisto già con Caserta? 

No, perché i test medici di cui ha bisogno sono più lunghi del previsto. Abbiamo scelto Wright per le difficoltà di Williams in cabina di regia, ma anche in base alle nostre disponibilità economiche.

Gaines? 

Non ha un grosso ball handling, ma tira bene in uscita dai blocchi, è un giocatore un po’ atipico.

Giovani italiani in difficoltà e stranieri di terza fascia? 

Il nostro paese e quindi anche il nostro movimento è in difficoltà economica. Non si investe più sui vivai. Anche gli stranieri migliori  non vengono più in Italia. Una volta arrivavano gli Oscar e i Mc.Adoo, oggi no e quindi il livello si è abbassato.

La partita di domenica? 

Dobbiamo cercare di portarla a casa. In caso di sconfitta, comunque non cambia nulla, visto che tutte le partite del nostro campionato sono difficili e già lo scorso anno avemmo un girone di ritorno da playoff. Però il roster cambierà e saremo più forti con il nuovo play e il ritorno di Myles.

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