Seconda consecutiva in casa per la Virtus Cassino, al Palasport di Frosinone arriva Capo d’Orlando

Si torna di nuovo al Palasport di Frosinone per la terza giornata della regular season del
Campionato Nazionale di Serie A2, Girone Ovest, edizione 2018-19.
La giornata dei 5 anticipi. Si perché ben cinque saranno le sfide di giornata che andranno in scena
al sabato, e tra queste il calendario mette di fronte una neopromossa , la Virtus Cassino appunto, e una
retrocessa dalla serie A1 , quell’Orlandina Basket che tante stagioni di successi ha segnato nella
massima serie del basket che conta.
Mette di fronte anche due compagini che nell’ultimo turno hanno, con diversi destini, giocato un
overtime per decidere le sfide che le opponevano rispettivamente a Casale Monferrato e Treviglio.
Ebbene destini diversi. Sì perché i prossimi padroni di casa hanno ceduto l’onore delle armi ai
piemontesi mentre i siciliani hanno regolato i lombardi di Treviglio.
E così i cassinati benedettini sono ancora al palo in classifica a quota zero mentre l’Orlandina
Basket ha potuto mettere in cascina i primi due punti.
Alle 20.45 di sabato 20 ottobre dunque ci sarà la palla a due per un inedito del basket italiano. Mai
infatti le due compagini avevano incrociato le armi. Troppa differenza di blasone tra le due
Società.
Quella siciliana infatti è una Società fondata nel 1978 mentre quella cassinate ha emesso il primo
vagito nel luglio del 2011 ed è alle prime esperienze nel secondo campionato Nazionale.
La partita ha avuto una presentazione in sala stampa . In Sicilia coach Sodini così ha presentato il
match , parlando soprattutto dei prossimi avversari :“Cassino è squadra neopromossa“ ha
dichiarato il coach dei siciliani “non ha avuto un inizio di stagione facile. La prima giornata ha
giocato a Roma, una delle squadre favorite per la promozione, se non la favorita ed ha perso come
da pronostico, la seconda in casa contro Casale ha perso dopo un tempo supplementare, dopo
essere stata in vantaggio a lungo contro un’ottima squadra, è sicuramente una formazione da
rispettare”.
“Coach Vettese ha due scelte per il quintetto iniziale” continua “può decidere di partire con un
quintetto più piccolo con Paolin play titolare e i due americani nelle posizioni di 2 e 3, oppure
iniziare la gara con Raucci in posizione di 3 e spostare Jackson e Pepper in posizione di guardia. I
due americani sono l’anima offensiva della squadra, ma non dimentichiamo anche Simone Bagnoli,

pivot che qualche anno fa fu MVP della Serie A2 e lo stesso Raucci che l’anno scorso avevo con me
a Cantù. Nell’inizio di stagione Cassino ha usufruito più di tiri in area e in penetrazione che di tiro
da tre punti, ma è una squadra che ha nelle sue corde anche il tiro dalla lunga distanza.
Sono convinto che la strada sia responsabilizzarci, giocare una partita a un ritmo molto più alto.
Voglio più iniziativa e consapevolezza individuale da parte di tutti i miei giocatori.
Il campionato è equilibrato, ci sono tante sorprese. Questa è oggi la sostanza delle cose”.
All’ombra dell’Abbazia le parole di Luca VETTESE, coach delle “V” rossoblù “E’ ancora dura
pensare a quello che ci è successo domenica scorsa. La sconfitta con Casale Monferrato ci ha
emotivamente segnato. Tuttavia i ragazzi hanno lavorato molto bene in settimana e ci hanno
dimostrato grande solidità mentale. Siamo consapevoli di affrontare un avversario blasonato e
soprattutto molto ma molto organizzato. La coppia americana è assolutamente di altissimo livello
forse, anzi senza forse, fuori categoria. Vengono sostenuti da un gruppo di italiani ben
amalgamato ed esperto della categoria. Vengono da una vittoria dopo un supplementare proprio
come noi veniamo da una sconfitta al supplementare. Impossibile fare pronostici, vediamo cosa ci
proporrà la gara. Mi aspetto molto da alcuni dei miei che per varie ragioni non hanno potuto
esprimere tutto il loro valore nelle due gare disputate sinora. Giocare a Frosinone? Non ci
spaventa anche se siamo a 50 km da casa e speriamo di avere il calore dei nostri tifosi che non è
mancato, anzi , nella gara contro Casale Monferrato ”.
In settimana il capitano della Virtus, Simone Bagnoli, rispondendo alle domande di Radio City così
aveva presentato il match di sabato prossimo al Casaleno “Sarà un’altra partita molto ma molto
complessa per noi perché l’Orlandina ha tradizione ed esperienza ed è una delle squadre più forti
del campionato. Lo scorso anno infatti ha giocato in Serie A1, retrocessa, adesso vorrà
sicuramente riprovare a ritornare laddove per anni ha recitato un ruolo da protagonista, per cui è
attrezzata a recitare un ruolo di primissimo piano nel nostro girone. Dovremo essere molto
concentrati come lo siamo stati per tutta la settimana. Dovremo poi essere determinati a giocare
un match tosto, loro sanno farti male con la coppia di stranieri ma anche con gli italiani. Sanno
imporre la loro transizione con parziali pazzeschi e soprattutto hanno decisamente tanti ma tanti
punti nelle mani. Siamo tutti molto curiosi di vedere che effetto farà ancora giocare nel palasport
di Frosinone e ci auguriamo che i nostri tifosi ci seguano per sostenerci in questa avventura che
continua sabato prossimo, anche perché domenica scorsa , i tifosi , quelli veri della Virtus Cassino ,
sugli spalti del Casaleno c’erano tutti ma proprio tutti”.

La squadra cassinate dovrebbe essere al completo anche se in settimana diversi atleti hanno
patito qualche disturbo fisico. Francesco Paolin dovrebbe essere pienamente recuperato e sarà in
campo nel match del Casaleno di sabato prossimo. Nelle fila della Virtus Cassino non ci sono ex.
Sarà il secondo match in assoluto della Virtus Cassino al Palasport di Frosinone. Infatti per le note
limitazioni legate alla capienza dell’impianto nel vetusto Palasport della Città Martire, il Pala Virtus
di Via De Feo, non è stato possibile per gli uomini di Vettese disputare i match casalinghi della
Serie A2, girone Ovest 2018-19, all’ombra dell’Abbazia.
La Virtus Cassino dunque è stata “costretta” ad emigrare nel Palasport di Frosinone, capoluogo
della provincia.

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.