Secondo successo casalingo del 2016 per OraSì Ravenna

OraSì Ravenna – Aurora Jesi 82-66
(23-13, 47-35, 65-47)
Ravenna: Smith 18, Deloach 24, Malaventura 5, Casini 6, Cicognani 3, Rivali 6, Raschi 11, Manetti, Masciadri 7, Smorto, Seck 2, Salari. All.Martino
Jesi: Greene 7, Hunter 20, Battisti 1, Lucarelli, Maganza 6, Janelidze 9, Leggio, Paci, Santiangeli 8, Picarelli, Gueye 15. All.Lasi
Arbitri: Bettini di Bologna, Radaelli di Rho (Mi), Raimondo di Roma.
Note: T2: Ra 24/37, Je 14/39; T3: Ra 5/17, Je 9/27; Tl: Ra 19/25, Je 11/15.

Un pubblico decisamente numeroso saluta il secondo successo casalingo del 2016 giallorosso, ottenuto conducendo dall’inizio alla fine il match contro l’Aurora Jesi (82-66 il finale). Una difesa costante ed un ottima produzione degli americani Smith e Deloach nel primo quarto (8 a testa per gli americani di OraSì) permettono ai padroni di casa di allungare già nel primo quarto, chiuso sul 23-13. Jesi reagisce nel secondo periodo, ma ancora una volta il collettivo giallorosso non si fa trovare impreparato, riuscendo a contenere l’ondata e a dilatare il vantaggio fino al +12 del 20’ (47-35).

Il secondo tempo viaggia sulle stesse trame della prima metà di gara, con una OraSì pimpante ed in controllo, ed un’Aurora volenterosa ma costretta ad inseguire dalle polveri bagnate delle sue bocche da fuoco, ben contenute dalla difesa giallorossa. Nel finale c’è spazio per Salari, Manetti, Smorto e per il boato per il primo canestro in carriera del giovane Fadilou Seck, salutatp dall’ovazione di un Pala de Andrè visibilmente emozionato dalla bella storia di un ragazzo di talento che nei suoi tre anni di pallacanestro, grazie ad un lavoro costante e continuo con il settore giovanile e la prima squadra,  è riuscito a togliersi una soddisfazione tutt’altro che scontata.

Antimo Martino: “Sono molto contento perché questa era la classica partita che poteva diventare un tranello se la si fosse affrontata con superficialità, pensando alla classifica e al risultato ottenuto a Jesi. Era importante approcciare la partita nel migliore dei modi sin dall’inizio e mantenere il controllo della stessa, e sono estremamente soddisfatto del fatto che la squadra non abbia avuto grandi momenti di difficoltà. Ci tengo a condividere questa gioia con il resto della società e con tutte quelle persone che lavorano con la squadra. Vorrei spendere un plauso particolare per il mio staff, che mi permette di arrivare sempre preparato e con le idee chiare su ciò che andrà fatto prima di ogni partita. Abbiamo giocato anche sotto Natale, abbiamo lavorato in condizioni complicate, ma il loro contributo e quello degli staff medico/sanitari della squadra, dal preparatore Ercolessi, al fisioterapista Babini, al dottor Cirilli e a Ravenna 33, è stato estremamente prezioso. Sono contento, infine, perché oggi siamo riusciti a dare spazio a tutti quei giocatori che, per una questione di equilibri e gerarchie, solitamente ne hanno di meno. Si tratta di un gruppo di ragazzi straordinari, che sono fondamentali per il nostro cammino perché ci permettono di lavorare in maniera intensa e di migliorare nel tempo. Preparando la partita di oggi, ho avuto l’occasione di rivedere l’incontro che abbiamo vinto a Jesi: da allora ad oggi la nostra squadra è cresciuta molto, ed il merito è anche di tutti i Salari, i Manetti, i Seck e gli Smorto, perché le squadre crescono con il lavoro e tutto ciò è anche merito loro. Possiamo migliorare ancora, ma per oggi possiamo essere decisamente soddisfatti. La partita di Seck? Siamo tutti molto contenti per il canestro di Fadilou. E’ un ragazzo che nasce dal nostro settore giovanile, che gioca da pochi anni ma che ha sempre colpito tutti per la voglia di imparare e la capacità di migliorare rapidamente. Stiamo cercando di coinvolgerlo e di farlo crescere giorno dopo giorno, e questo canestro di oggi ripaga il lavoro di tutti noi, da Maurizio Massari che lo ha scovato e lo ha curato per primo, a tutti gli allenatori delle giovanili che hanno lavorato con lui. Fadilou è la punta di un iceberg che vede tante persone coinvolte, che oggi sono emozionate e felici per questa piccola soddisfazione. Il suo futuro? Ha cominciato soltanto tre anni fa ed è in ritardo rispetto a molti suoi coetanei, ma stiamo cercando di lavorare al meglio affinchè possa essere uno dei nostri under nelle prossime stagioni”.

 

Moe Deloach: “Sapevamo che sarebbe stato un incontro difficile, perché dopo la sosta del campionato non è facile ritrovare il ritmo, ma la risposta della squadra è stata migliore del previsto. La differenza è nata in allenamento, con un lavoro intenso, di energia, teso a cercare di prendere il controllo delle partite e a mantenerlo, senza finire sotto di 10 o 15 punti come ci è capitato dall’inizio della stagione. Il nostro obiettivo? Vogliamo provare a giocare i playoff, consapevoli che dovremo conquistare questo traguardo lavorando giorno dopo giorno.
Il feeling col Pala de Andrè? Meglio tardi che mai…”

Maurizio Lasi: “Abbiamo perso a causa della partita al di sotto delle proprie possibilità di Santiangeli e di Greene, pagando anche un approccio difensivo tutt’altro che positivo. Abbiamo dovuto inseguire dall’inizio alla fine, senza mai riuscire a rientrare anche a causa dell’esperienza e della buona gestione della squadra di Ravenna, che ha vinto in maniera estremamente meritata”.

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