Serie A: Acea Roma, tutto sommato...che peccato!

Peccato.

La parola, il mantra di quest’anno, che più si associa alla Acea Virtus di Luca Dal Monte e Nicola Alberani è: peccato!

Peccato essere arrivati così tardi alla quadra, finalmente, della stagione. Schemi che riescono, mani calde dei suoi tiratori d.o.c. e un pacchetto di centri che può tenere testa ai più forti.

Se aggiungete la difesa, vero marchio di fabbrica del credo dalmontiano, il gioco è fatto. Roma è una bella squadra da play-off. Ieri la vittoria su Avellino (81-72) lo ha confermato entrando nella griglia delle prime 8 con Pistoia, Cremona e Cantù a 22p.

Mancano ancora 5 gare , 5 turni difficili tra Milano al Forum e Bologna all’Unipol Arena, passando per Cantù, la Cantù di METTA WORD PEACE.

Potrebbe non bastare quanto fatto fino ad oggi.  Ecco perché diciamo…peccato!

Il cuore e la tenacia di Roma, la sua nuova ossatura l’abbiamo vista e nuovamente riscoperta ieri sul parquet del Palaflaminio, contro i forti uomini di Frates, i colored avellinesi GAINES, sua regia il piccolo SPEEDY GREEN, melodia HARPER, manocalda BANKS e il re dei rimbalzi HANOSIKE. Non una squadretta.

Eppure la Virtus cosi confusionaria nei suoi ruoli-non ruoli di inizio stagione, con assenze importanti per infortuni (il centrone rookye MORGAN ancora fuori) o per qualcosa di piu importante (stagione finita per la guardia titolare GIBSON che dovrà pare addirittura operarsi al cuore).

Ha presentato i suoi hight nei rimbalzi proprio li dove ANOSIKE domina la Lega A da tempo, e con i suoi nuovi rimpiazzi di fine stagione, CURRY e FREMAN, addirittura monstre al tiro: 29 punti in due, precisissimi dalla lunga (3/4 e 4/8)  e STIP che mantiene l’intensità e la precisione al tiro che gli sono consueti: 14 anche per lui con 2 bombe su 3 nei momenti caldi con Roma sotto di 10; la sorpresa resta EBI, l’ex di Avellino che pur meno quotato del suo opposto Anosike, lo costringe ai 5 falli e gli ruba la scena con 19 punti finali.

Tanta roba.

Davvero peccato la Roma di quest’anno, uscita dalla Eurocup per un pò di confusione in campo e per tanti, troppi infortuni nei momenti caldi della stagione.

Peccato per Roma che gioca questo suo ultimo campionato senza sapere cosa sarà dal 1 luglio (nessun giocatore dell’Acea dispone oggi di un contratto oltre quella data)

Peccato per i tanti tifosi che nel bene e nel male ci sono e ci sono sempre stati.

E se questo non è un de profundis è solo perché..Roma ha ancora voglia di esserci.

Fino alla fine.

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