Serie A: Bologna sconfitta a Cremona

VANOLI CREMONA – GRANAROLO BOLOGNA 81-76

(25-25; 47-34; 65-56)

VANOLI CREMONA

Daniel 11 (3/8, -, 5/6), Hayes 13 (4/9, 0/4, 5/6), Gazzotti 2 (0/1, -, 2/2), Vitali 11 (3/5, 0/2, 5/7), Mian 5 (1/1, 1/2, -), Campani 6 (3/4 da 2), Ferguson 2 (1/4, 0/3, -), Mei 3 (1/1 da 3), Clark 15 (5/8, 1/4, 2/2), Bell 13 (2/5, 3/5, -), All. Pancotto

GRANAROLO BOLOGNA

White 9 (2/5, 0/2, 5/8), Cuccarolo 0, Gaddy 11 (4/4, 1/2, 0/2), Imbrò 0 (0/2 da 3), Fontecchio 6 (0/1, 2/3, -), Mazzola 6 (3/5, 0/3, -), Benetti NE, Hazell 21 (7/11, 2/8, 1/2), Ray 15 (3/11, 3/7, -), Reddic 8 (3/3, -, 2/2), All. Valli

CREMONA : T2 (22/45, 48%), T3 (6/21, 29%), TL (19/23, 83%), Rimbalzi 42 (26d-16off), Perse (13), Recuperate (5), Assist (12), Stoppate (3), Valutazione (76)

BOLOGNA : T2 (22/40, 55%), T3 (8/27, 30%), TL (8/14, 57%), Rimbalzi 36 (25d-11off), Perse (13), Recuperate (3), Assist (10), Stoppate (6), Valutazione (77)

di Massimiliano De Panfilis

IN BREVE – La Virtus Bologna cede il passo in quel di Cremona, in una partita altalenante, vissuta in perenne salita fino agli ultimi due minuti, quando la vittoria era a portata di mano ed è sfuggita per una gestione non ottimale degli ultimi possessi. Da tenere buono l’enorme sforzo fatto per rientrare e per la mutazione positiva avvenuta dopo il 25esimo minuto, che ha prodotto una furiosa rimonta, e la voglia di non mollare mai un centimetro anche quando le cose sembravano disperate. Tutti sono andati a strappi ma l’atteggiamento è stato sempre positivo e il cuore di questa squadra si è dimostrato enorme, ottimi alcuni sprazzi di Hazell e Ray, solido secondo tempo di Reddic, a corrente alternata White e Gaddy, così come la truppa degli italiani. Con questo risultato la Granarolo viene agganciata dalla stessa Cremona, in virtù della penalizzazione ricevuta a inizio campionato, ma nulla è compromesso, anche se questi due punti sarebbero stati manna dal cielo nella corsa playoff.

1°QUARTO – C’è Mazzola in posizione di centro per Valli, sono di Hazell i primi 4 punti di Bologna e quasi tutte sue le iniziative dei bianconeri nei primi minuti, che non sono particolarmente entusiasmanti, con diversi errori anche banali, da ambo le parti. Le squadre si scambiano colpi con continuità, Hazell, molto carico, fa tutto lui e va già in doppia cifra.: segna ancora ma prende un tecnico evitabile, poi ancora una tripla e un’entrata col fallo subito (12-14 al 5°). Gaddy fatica a tenere Vitali e commette il secondo fallo che lo costringe alla panchina, Mazzola trova due punti da ballerino e anche capitan Ray muove il suo tabellino con una tripla, la Granarolo attacca con buona circolazione mentre difende con grinta, costringendo a far sudare ogni canestro a Cremona (che prende il doppio dei rimbalzi dei bolognesi). La gara viaggia sulle ali dell’equilibrio e la posta in palio molto importante si fa sentire, ma lo spettacolo resta godibile perché tutti attaccano a testa bassa e con decisione, Ray trova sempre modo di fare cose buone con un’altra bomba, ma Hayes impatta ed è la giusta conclusione di un bel primo quarto.

2°QUARTO – Daniel si fa sentire da sotto, dimostrandosi scomodo per i lunghi Granarolo, la Vanoli difende alla grande e Bell trova la tripla dall’angolo che convincono coach Valli a fermare il gioco e ad alzare la voce coi suoi nel timeout. Ferguson grazia la Virtus con un errore puerile, Daniel sbaglia una schiacciata e finalmente Gaddy sblocca i suoi con 3 punti fondamentali. Bologna continua ad attaccare male schiantandosi spesso contro il muro Vanoli, Bell la punisce a ripetizione, Ray ne mette due di voglia da rimbalzo offensivo ma la qualità del gioco non è sufficiente, e i lombardi non facendo nulla di straordinario ma giocando con intensità, tengono agevolmente la testa e allungano, anche grazie alla precisione di Campani e Mian (42-30 al 16°). White non trova varchi ma la sua energia è preziosa (5 falli subiti), così come la tenacia di Mazzola che è indispensabile per non affondare in difesa, ma i ragazzi di Valli per due azioni consecutivi non riescono neanche a tirare, Mei trova una tripla a fil di sirena che, assieme al canestro di Vitali allo scadere, riporta i suoi in doppia cifra di vantaggio.

ALL’INTERVALLO – Valli in prepartita aveva detto che erano le percentuali di tiro ad essere la chiave del match e con quelle del primo tempo non si va lontani (8/18 da 2, 4/15 da 3). La Granarolo segna solo 9 punti nel secondo parziale, subisce a rimbalzo (25-18 a favore degli uomini di Pancotto) e non nei primi 20’ non ha recuperato neanche un pallone a fronte delle 8 perse. Hazell ne mette 12 nei primi 4 minuti poi 0 nel resto del tempo, 6 punti e 7 rimbalzi per Mazzola, poco altro da segnalare per i bianconeri, mentre Vitali chiude a 20 di valutazione la sua prestazione alla pausa lunga.

3°QUARTO – Il play di S.Giorgio di Piano riparte da dove aveva finito producendo, assieme a Hayes, il massimo vantaggio per i suoi, un recupero e layup di Hazell mettono un cerotto sulle ferite aperte, ma Bell gela gli emiliani con un’altra tripla e stoppa lo stesso Hazell in contropiede. Bologna non trova soluzioni in attacco, sbagliando anche tiri facili e battendo in testa, Cremona straripa con i suoi stranieri, raggiungendo il +20 che obbliga lo staff bianconero a fermare la mareggiata (58-38 al 25°). Potrebbe essere l’inizio del tracollo ma la reazione della Granarolo c’è, pur con tutte le difficoltà del caso, le VuNere rientrano a -12 grazie a una tripla di Fontecchio. Pancotto per non perdere l’inerzia del match blocca la rimonta per parlarci su ma i nostri non mollano mai: White dalla lunetta e Hazell da libero, segna un missile per il -7, il suo 21esimo personale, peccato il canestro allo scadere di Hayes che frena un minimo il parziale bianconero.

4°QUARTO – Fontecchio trova subito una tripla dall’angolo di notevole importanza, imitato da Ray poco dopo, le maglie della difesa si stringono di due giri e la Vanoli non trova più la via del canestro fino ai 2 jumper di Clark, bravo lui a metterli. La Granarolo improvvisamente trova spazi dentro l’area che poco prima non c’erano, Ray e Reddic segnano con estrema facilità (69-66 al 34°) mentre i ragazzi di Pancotto non agiscono con lucidità, perdendo palla in diversi modi. Reddic segna con freddezza dalla linea del tiro libero un jumper che dà il -1 ai suoi, Clark, unico dei suoi a dare linfa all’attacco, dalla lunetta ripristina le distanze. Ogni azione diventa una battaglia, Vitali perde la bussola incaponendosi in 1contro1 complicati contro Ray che ha la meglio e che trova anche il suo tiro in corsa caratteristico. Il sorpasso avviene su un’azione carambolesca, merito dello sforzo di tutti, conclusa da un layup di Gaddy (71-72 al 37°), White appena rientrato trova un appoggio a canestro con coefficiente di difficoltà clamorosa e la panchina esulta in maniera trionfante. Reddic si immola in difesa e prende sfondamento da Daniel, la tensione si taglia col coltello, Hazell non realizza da libero e Daniel la impatta a 74 a 1 minuto dalla fine. Il capitano perde palla toccando con la suola la linea laterale, White recupera ma spreca sbagliando in maniera frettolosa da sotto, Hayes segna invece un tiro in sospensione decisivo e un’altra palla persa (fallo di Reddic in attacco su Luca Vitali) condannano la Granarolo. I liberi del play di Cremona portano i padroni di casa sul +4, i sogni di successo finiscono definitivamente quando Gaddy, sul -3 a 3” dalla fine, sbaglia il primo libero, sancendo il risultato finale.

LA PROSSIMA – Tra le mura amiche, la Virtus ospiterà Pesaro, domenica alle 18:15. I marchigiani sono penultimi e non arrivano da un periodo scintillante, pur avendo mostrato buone cose nell’ultima trasferta, sconfitta a casa della Dolomiti Trento. Agli ordini di Coach Paolini c’è un gruppo di buoni giocatori (che comprendeva anche Reddic fino a qualche mese fa), come Lorant, Judge, Myles e l’oriundo ex Fortitudo Musso; le punte di diamante sono Wright (play che segna molto, ha bucato solo l’ultima a Trento, e che gioca con una forma latente di sclerosi multipla) e LaQuinton Ross (un po’ in calo, ma capace di esplodere in un amen).

 

Abbiamo fatto tutto noi – racconta Valli in conferenza stampa – in male, nel primo tempo, e in bene, nel secondo. Male i primi 22 minuti ovviamente: eravamo sotto di venti e giocavamo male. Poi benissimo. Sul +2 avevamo un facile tiro per chiudere la partita e lo abbiamo sbagliato. Poi è naturale che le finali punto a punto siano così, se perdi l’occasione vieni punito. Devo dire che in posti come questi faccio sempre fatica a capire il metro arbitrale: certi contatti vengono fischiati, altri no. Ma per quanto riguarda la mia squadra, il vero problema è un altro: non può esistere che quando si va sotto e ci si chiude la vena si pensa di poter risolvere la partita da soli, e parlo nello specifico di Hazell e Ray in particolare. Ma poi, una volta sotto di 20, abbiamo pensato a fare le cose che sappiamo fare: giocando come una squadretta di bravi ragazzi e non di ragazzi bravi, come purtroppo a volte ci sentiamo. Forse quando capiremo che per il momento siamo solo dei bravi ragazzi, sarà il momento in cui inizieremo a vincere partite come queste. Ho davvero un grande rammarico, perché pensiamo di poterla risolvere da soli, un istinto naturale che però nella pallacanestro non funziona. La partita che mi aspettavo è quella del secondo tempo. Se vogliamo giocare questi benedetti playoff non possiamo inventarci la pallacanestro: dobbiamo seguire le regole. E le regole ad alto livello insegnano che la palla deve essere passata, a tutti, e in ogni situazione, che si sia bianchi, neri gialli o altro. E le percentuali della partita di oggi lo testimoniano. La reazione mi fa arrabbiare, perché se sei quella squadra lì, devi vincere la partita, se invece ti senti già al mare, allora è un altro discorso. Sono molto duro, ma questo perché non c’è più spazio per errori simili”.

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