Serie A: Dolomiti Trento, Forray e Owens al "Curie" di Pergine con gli studenti del Liceo Linguistico

A quanti anni Josh Owens ha schiacciato per la prima volta? Ad un giocatore professionista piace leggere? La notorietà è piacevole o dà fastidio a chi diventa famoso? Quanti infortuni ha subito Toto Forray in carriera? Di domande ne sono arrivate a profusione a Toto Forray e Josh Owens, nelle due ore passate questa mattina nell’Aula Magna dell’Istituto Marie Curie di Pergine a conversare con i ragazzi di quattro classi del Liceo Linguistico (coordinate nell’occasione
dall’insegnante di Inglese Chiara Bernardi). E i due giocatori bianconeri, pur reduci dalla trasferta di Reggio Emilia che domenica sera li ha visti sconfitti in volata dalla corazzata Grissin Bon, non si sono certo tirati indietro. Rispondendo ad ogni quesito, loro posto rispettivamente in spagnolo o inglese dagli studenti, rigorosamente in madrelingua. Divertiti dalla formula dell’iniziativa e dalla attivissima partecipazione dei 92 ragazzi intervenuti.

GLI OBIETTIVI Che per imparare una lingua straniera non ci sia modo migliore del parlarla, è un po’ l’uovo di Colombo. Ecco perché Aquila Basket ha deciso di mettere a disposizione alcuni dei suoi giocatori stranieri per una serie di interventi nelle scuole del Trentino. Proseguendo così nell’opera di radicamento del club bianconero quale realtà espressione dell’intero territorio provinciale, e collaborando nel contempo con gli insegnanti di lingue nel coinvolgere i loro studenti in dibattiti interessanti, in grado di stimolarli ad applicare in modo attivo le conoscenze maturate
attraverso lo studio.

LA MATTINATA Il risultato della mattinata? Presto sintetizzato: Forray e Owens si sono trovati letteralmente assediati dalle domande dei ragazzi del Marie Curie, esposte con buona padronanza sia in spagnolo che in inglese. Ma una risposta via l’altra, capitano e centro della Dolomiti Energia hanno soddisfatto un po’ tutte le curiosità dei ragazzi (o per meglio dire, delle ragazze, visto l’elevato numero di studentesse presente nelle quattro classi coinvolte nell’iniziativa). E alla fine delle due ore – arrivata in un batter d’occhio alla faccia di chi sostiene che la scuola sia noiosa e che i ragazzi d’oggi non siano capaci d’appassionarsi a niente – autografie, fotografie e “selfie” per tutti.

LE RISPOSTE A proposito: Owens ha schiacciato per la prima volta a 13 anni e sì, adora leggere. Mentre a Toto Forray la notorietà tutto sommato piace e di infortuni in carriera ne ha subiti diversi, compreso quello alla mano con cui giocò quella famosa finale con la maglia di Forlì. Ma questa è un’altra storia, si vedrà. Magari in un’altra scuola.

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