Serie A: finale da non credere al PalaFantozzi, vince Pesaro contro l'Upea

Incredibile quanto successo al PalaFantozzi di Capo d’Orlando dove la Consultinvest Pesaro torna a casa con i due punti conquistati in un finale rovente. L’Orlandina aveva trovato con McGee il canestro dall’arco per la vittoria, ma il fallo segnalato su Ross, dubbio come quello segnalato un attimo prima su Musso, ha dato la possibilità, non sprecata, a Pesaro di realizzare i due liberi a cronometro fermo.

Privi del capitano Matteo Soragna e del centro Sandro Nicevic, coach Griccioli ha mandato in campo il seguente starting five: Henry, Baso, Campbell, Archie e Hunt.

Upea Capo d’Orlando – Consultivest Pesaro 69-70 (28-19)(45-34)(55-54)

Upea Capo d’Orlando: Archie 7, Henry 14, Karavdic 2, McGee 10, Hunt 16, Campbell 13, Basile 7, Pecile, Sahinovic ne, Bianconi ne, Motta ne. All: Griccioli

Consultinvest Pesaro: Judge 8, Musso 10, Wright 19, Raspino, Ross 19, Myles 10, Tortù ne, Crow, Lorant. All: Paolini.

Primo quarto.

Primo possesso biancazzurro chiuso con il pick and roll di Henry che manda Hunt a schiacciare al ferro, Myles pareggia con lo step back alla sirena dei 24’’. Hunt domina nel pitturato, arrivano anche i primi punti di Folarin Campbell con la canotta dell’Upea e sono ben 5 in fila (appoggio da sotto e tripla dal palleggio). Coach Griccioli manda in campo McGee e il giovane Sedin Karavdic, ma è Sek Herny a prendersi in mano l’Orlandina. Con due canestri del playmaker californiano e una stoppata in difesa, l’Orlandina vola sul +7 (17-8 dopo 5’). Una tripla di Tyrus McGee dà il massimo vantaggio al settimo (+11, 22-11). Il primo quarto si chiude sul 28-19 con Folarin Campbell già in doppia cifra.

Secondo quarto.

L’avvio della seconda frazione è tutto a firma Upea con Archie e McGee vola sul 32-19, Pesaro trova 2 punti nel pitturato con il lungo Judge, ma dalla media Karavdic è chirurgico e al 13esimo è 34-21. Pesaro tenta di battere la difesa a zona orlandina con tiri dai 6.75 m, Ross ne fa due in fotocopia, l’Orlandina non accusa però il colpo. Henry realizza da tre e poi nella successiva azione offensiva serve l’assist ad Hunt, Dario conquista un rimbalzo in difesa e con un passaggio in stile quaterback serve McGee nell’altra metacampo, Tyrus riceve, ringrazia e inchioda al ferro con una mano facendo esplodere il PalaFantozzi (43-26 dopo 17’). La reazione ospite è ancora affidata alle conclusioni dal perimetro e con Wright Pesaro riduce lo svantaggio (43-34), Henry segna ancora e all’intervallo si va sul 45-34 per l’Upea.

Terzo quarto.

Al rientro sul parquet segnano Wright per gli ospiti e Archie per l’Upea. Baso riceve lo scarico di Campbell e realizza dall’arco (50-36), ma con grande cuore, le triple di Musso e Ross, un paio di fischi dubbi che infiammano gli spalti, pareggia i conti (52-52 al 28esimo). Tripla importante di Henry che spezza il digiuno in attacco, ma Ross segna in area e il terzo quarto si chiude 55-54.

Quarto quarto.

Il ferro sputa fuori la tripla di McGee, Ross realizza da sotto e Pesaro mette per la prima volta la testa avanti (55-56). Hunt raccoglie al volo l’assist di Campbell, segna nonostante il fallo, ma sbaglia il libero aggiuntivo. Il rimbalzo dà però ancora il possesso all’Upea che va di nuovo da Hunt a segno con il gancio (59-56 33esimo).

Myles a segno dall’arco, ma Baso sulla sirena dei 24’’ gli replica dalla stessa distanza (62-59). A 2’28’’ dalla fine il punteggio è in parità (66-66). Hunt inchioda la palla al vetro sul layup di Musso, ma l’arbitro segnala un fallo e Musso fa 2/2 in luntta. McGee realizza da tre dopo la finta, +1 Capo d’Orlando a 43 centesimi dalla fine. L’ultimo possesso è di Pesaro, time out chiamato da coach Paolini dalla rimessa Ross sbaglia la schiacciata, ma l’arbitro vede ancora un fallo di Hunt su Ross che, a cronometro fermo sullo 00.00, realizza entrambi i liberi. Finisce 69-70 per Pesaro.

Dichiarazioni.

Coach Paolini: «Un finale così thrilling non ce lo saremmo augurati nè voi, nè noi. Devo prima farvi i complimenti perché siete vicini a realizzare un miracolo. All’intervallo abbiamo parlato e abbiamo cercato di stimolare l’orgoglio dei ragazzi, non si può cercare di vincere da soli, però Capo è calata un po’ anche per merito delle nostre scelte difensive. Poi è stata sempre punto a punto, ma vanno riconosciuti i meriti a tutti».

Coach Griccioli: «Onestamente, per la prima volta, da quando alleno ho faticato a venire in sala stampa. Oggi è difficile parlare. Non ho nulla da dire ai miei, non ho nulla da dire a Campbell che non ha fatto fallo. Sia noi che Pesaro lavoriamo duramente tutte le settimane, alla fine se loro si mettessero nei nostri panni dispiacerebbe anche a loro, ed è l’unica cosa di vero sport che ci è stata negli ultimi minuti. Pesaro è stata brava rientrare e questo però deve essere riconosciuto».

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