Serie A: Juve Caserta, coach Esposito e Barbagallo parlano del futuro dei bianconeri

Il coach di Enzo Eposito e il socio di minoranza della JuveCaserta Carlo Barbagallo sono intervenuti a “Cestisticamente Parlando”, il magazine settimanale di Radio PRIMARETE Caserta (95.00 Mhz F.M. oppure in streaming su www.radioprimarete.it) in onda ogni martedì dalle 19,35 alle 20,55 (ed in replica il giovedì alle ore 00.05), condotto in studio da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto e Eugenio Simioli (con la regia di Imma Tedesco).

Enzo Esposito:


Sei l’uomo che Iavazzi ha scelto per l’immagine della JuveCaserta e molti, dalla società ai tifosi, ti vogliono come punto di riferimento. Per il resto, commenti sulla stagione?

Ho preso non un’accozzaglia di giocatori, come molti credono, ma un gruppo di giocatori allo sbando e in difficoltà psicologica per via delle 14 sconfitte consecutive. Abbiamo fatto un grande girone di ritorno, dove nessuno si aspettava le 7 vittorie, ma purtroppo siamo arrivati scarichi all’appuntamento più importante della stagione. I ragazzi hanno sempre mostrato grande disponibilità, nonostante avessimo limiti evidenti, soprattutto sotto canestro. 

Cosa ti ha lasciato questa esperienza a Caserta da capo allenatore?

Il mio obiettivo era quello di allenare il più in alto possibile. Sono contento di aver iniziato ad allenare nella mia città, è stato fantastico, anche se speravo in un finale diverso.

Il tuo futuro?

Ho ancora un anno di contratto da aiuto allenatore e fino al 30 giugno farò parte dello staff tecnico della JuveCaserta, poi chissà…

La questione Palamaggió?

Credo e spero che il PalaMaggió rimanga la casa della JuveCaserta, anche per la storia della società e della città.

E se ti proponessero un ruolo da GM?

Per ora non ci penso, il mio sogno è sempre stato fare il capo allenatore.

Secondo te ci sarà un futuro per la JC?

Assolutamente si, che sia in A2 o in A1!

Una decisione che avresti preso in maniera diversa? E quella che ti ha dato più soddisfazione?

Non avrei cambiato nulla, perché non potevo fare molto, dato che avevo un solo tesseramento a disposizione.

La mia soddisfazione più grande è quella di aver fatto rendere Ronald Moore un giocatore importante per questa squadra, dopo una prima metà di stagione difficile sia dal punto di vista tecnico che ambientale.

Cosa ne pensi della querelle Iavazzi-Barbagallo?

Credo che Iavazzi sia stato super nella gestione della società.

Comunque vada la questione, l’importante che ci sia ancora la JuveCaserta!!

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Carlo Barbagallo:

L’incontro con Iavazzi inizialmente programmato per giovedì quando ci sarà?

Ci incontreremo la prossima settimana, a giornata di mercoledì.

Che ne pensi quando Iavazzi dice di poter andare avanti con te e i tuoi soci?

Innanzitutto lui, se vorrà andare avanti, avrà un solo socio, che è la Fondazione. Poi per il resto, mi danno molto fastidio alcuni suoi atteggiamenti, come ad esempio il rimpianto di aver dato la società ad un altro socio. Infatti io a fine 2014 ho dato le dimissioni da presidente della società, e mi sono state anche respinte! Al posto suo, non andrei a trattare con una persona della quale non mi fido molto…

Io non ho mai attaccato Lello, ho sempre dovuto difendermi da attacchi continui.

Il futuro della JuveCaserta? Mercoledì che succederà?

Ci siederemo a tavolino, ripresenteremo l’offerta per la maggioranza. La nostra valutazione della società è di 300.000 €, debiti esclusi e considerata la storicità del club. Noi possiamo farci carico di alcuni debiti, ma non di tutti. Siamo disposti come Fondazione anche a rilevare il 100% della società, qualora Iavazzi decida di mollare del tutto. Il mio unico obiettivo, come persona, è che la JuveCaserta continui ad esistere, con me o senza di me, con Lello o senza Lello, e che torni presto in serie A, ma senza manovre affrettate. La soluzione ideale potrebbe essere trovare un equilibrio societario con un terzo che faccia da contraltare, perché Lello, con quello che ha fatto, merita di restare in società.

Come figura presidenziale chi sceglieresti?

Sceglierei una figura professionista, toppa Vescovi di Varese. Inoltre come responsabile del settore giovanile, prenderei una persona non del territorio che lo faccia a tempo pieno, perché è da lì che bisogna ripartire.

I punti cardine della Fondazione?

Un oggetto della Fondazione è la costruzione di un palazzetto dello sport in città. Inoltre crediamo che i tifosi siano una parte importante, e vogliamo farli interagire sempre di più. Poi punteremo ad una corretta gestione delle strutture sportive. Per la presentazione della fondazione, aspettiamo la data dal notaio.

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