Serie A: Juve Caserta, l'assistant-coach Giacomo Baioni a “Cestisticamente Parlando”

L’Assistant coach della Pasta Reggia JuveCaserta Giacomo Baioni è intervenuto a “Cestisticamente Parlando”, il magazine settimanale di Radio PRIMARETE Caserta (95.00 Mhz F.M. Oppure in streaming su www.radioprimarete.it) in onda ogni martedì dalle 19,35 alle 20,55, condotto in studio da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto e Eugenio Simioli (con la regia di Imma Tedesco).

Giacomo Baioni:

Musi lunghi, ovviamente, nello spogliatoio di Caserta?

I risultati degli altri campi non ci hanno aiutato in questo turno e complicano molto la nostra rincorsa alla salvezza. Noi a Cremona abbiamo fatto una buona partita, ma purtroppo non è bastato. Mancano 10 partite, e in queste 10 partite dobbiamo guardare sopratutto a noi stessi.

La pausa vi ha fatto perdere il ritmo partita?

No, anzi ci ha giovato molto. Le nostre palle perse sono dipese dal fatto che siamo un pò distratti sul tagliafuori a rimbalzo difensivo sul lato debole, anche per le nostre scelte difensive sul P&R con Vitali. Non credo che abbiamo perso la partita per i rimbalzi offensivi, anche se nel basket moderno non puoi concedere troppo sotto canestro ai 4 avversari.

La partita di Tommasini come play?

È andato molto bene, ha svolto molto bene il suo compito, la sua partita è stata molto buona. Lui è giovane e migliorerà certamente.

Le palle perse frutto della difesa di Cremona?

Beh, difficilmente a Domercant sfuggiranno di nuovo 3 palloni dalle mani! Comunque abbiamo affrontato una difesa molto organizzata che ci ha portato ad alcuni tiri allo scadere e alle palle perse. Al di là di ciò, mi tengo stretto il fatto che ora stiamo giocando una pallacanestro non da ultimo posto in classifica.

La partita con Capo D’Orlando di domenica?

Sarà vita o morte. La squadra siciliana ha dimostrato solidità, ha cambiato format (dal 5+5 al 3+4 nds ), ha preso dei buoni giocatori, è una squadra che si sta meritando sul campo la permanenza in serie A, come anche Pesaro che ha fatto gli inesti giusti, nel momento opporuno su un progetto stilato ad inizio torneo.

Quanto conta incontrare le squadre nei loro momenti migliori o peggiori nella corsa alla salvezza?

Al di là delle squadre che si affrontano, credo che Pesaro si sia mossa meglio sul mercato. Noi abbiamo affrontato squadre in ottima salute come Cremona e Pistoia, ma ciò nonostante potevamo portare entrambe le partite a casa se mettevamo a posto alcuni dettagli.

Brutalmente: chi ha scelto Capin e Avramov?

C’è stata una conduzione tecnica precedente alla nostra, che ha valutato una serie di giocatori, Zare voleva una squadra più europea e sono stati scelti questi giocatori; sono state sclete comnunque effettuate dallo staff. Rivendicare il passato in questo momento non serve a nulla, mancano 10 battaglie, noi daremo tutto in queste ultime 10 giornate, a cominciare da quella con Capo d’Orlando. Noi andremo in campo dando tutto e usciremo dal campo senza nessun rammarico, e credo che la gente lo stia comprendendo.

Capo D’Orlando regina del mercato di riparazione?

La situazione che è venuta fuori è che abbiamo sospeso Burgess (che poi era l’anticamera del taglio) e ceduto Freeman a Roma, per abbiamo semplicemente contrattualizzato due ragazzi delle giovanili per cambiare formula. L’innesto di Folarin Campbell invece è molto importante per noi; è un giocatore importante inavvicinabile per noi solo qualche mese fa. Abbiamo fatto questa scelta perché in questo campionato avere giocatori con esperienza dà un grande vantaggio. Siamo molto contenti di avere con noi Campbell, come McGee, giocatore di assoluto talento che a Capo d’Orlando credo possa trovare il giusto ambiente. In pratica dovremmo avere maggiore identità con il nucleo italiano e solidi USA.

Il campionato di Capo D’Orlando fino ad ora?

Se penso che venivamo da quattro sconfitte consecutive! Questo incredibile jolly pescato ad Avellino ci ha dato una vera e propria boccata d’ossigeno!

Cosa avete fatto a Basile? Ad Avellino è stato strepitoso!

È stato veramente immenso, Baso è un campione, ci ha dato una grossa mano. Lui, Nicevic e gli altri lavorano duro durante la settimana.

Com’è Caserta vista da Capo D’Orlando?

È in un momento molto strano, visto che con quelle 4 vittorie sembrava avesse riaperto il campionato, ma ora sta pagando ancora di più lo 0-14 iniziale. Ma al di là di tutto, Esposito sta facendo un ottimo lavoro, considerando i giocatori come Domercant che stanno recuperando la condizione fisica.

I più e i meno della stagione?

Avellino e Varese potevano dare molto di più, manca una chimica di squadra a queste due compagini. Le sorprese sicuramente sono Cremona e Trento. A Milano manca ovviamente solo il campionato, dopo aver perso le F8 praticamente in casa!

Quanti italiani sono in grado di giocare in Serie A secondo te?

Ho letto le dichiarazioni di Pancotto rilasciate alla vostra radio la settimana scorsa e mi schiero sicuramente al suo fianco. Quanto a Petrucci penso che le sue parole siano state non molto appropriate rispetto alla carica che riveste. Sono invece d’accordo con lui sul fatto che ci sono troppi stranieri, anche se non credo che questo sia l’unico problema del basket italiano. Oggi non ci sono tanti italiani che possono giocare parecchi minuti in serie A. Avere in campo tanti italiani di minore qualità rischierebbe di allontanare le persone dai palazzetti, e non è questo che dobbiamo fare per risollevare il movimento.

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