Serie A: la Juve Caserta sbanca Brindisi

Non c’è due senza tre. E così la Pasta Reggia, contro ogni pronostico, sbanca il PalaPentassuglia e coglie la terza vittoria consecutiva, la prima stagionale ‘on the road’. Un successo strameritato perché giunto al termine di quaranta minuti nel corso dei quali i bianconeri non hanno mai arretrato di un centimetro al cospetto di un avversario ben più quotato tecnicamente e distante in classifica addirittura sedici punti. Orfani di Michelori e con un Domercant in precarie condizioni fisiche (alle prese con la sindrome influenzale), Mordente&c. lanciano un messaggio forte e chiaro alla concorrenza; seppur agevolati da una Enel letteralmente irriconoscibile per approccio mentale e riscontri tecnici, i casertani portano a casa altri due punti fondamentali figli di una performance in cui l’intero organico ha fornito il contributo che coach Esposito auspicava alla vigilia. Difesa coriacea, lucidità nei momenti cruciali e forte compattezza di gruppo; questi gli ingredienti di una ricetta vincente in cui lo chef porta indiscutibilmente il nome di Dejan Ivanov: 25 punti, 8 rimbalzi e 30 di valutazione per l’m.v.p. dell’incontro che fa valere la dura legge dell’ex. Una vittoria dedicata da Esposito nell’immediato post-partita ad Ornella Maggiò (osservato un minuto di raccoglimento prima della palla a due) e che avrebbe potuto avere un sapore ancora più dolce se Pesaro, a sua volta, non avesse fatto il colpaccio a Varese. Domani, in ogni caso, si ritorna al lavoro per preparare al meglio la sfida al Palamaggiò di domenica prossima contro la Granarolo Bologna. La via intrapresa, comunque, potrebbe essere quella maestra.

L’inizio del match che, almeno nelle primissime battute, è tutto di marca brindisina. I padroni di casa sembrano viaggiare sul velluto con un immediato parziale di 7-0 griffato dai punti di Turner, Harper e dalla tripla di Denmon. Quello casertano, a ben vedere, è un black-out che dura lo spazio di poco meno di tre minuti; sì, perché improvvisamente la Juve innesta le marce alte: Vitali rompe il ghiaccio con un ‘jumper’ dalla media, Ivanov va con un 2+1 ed i vari Mordente, Vitali e Scott allargano la forbice con una tripla e testa per un contro-break addirittura di 0-16 (7-16 al 7’). Nel frattempo, fa il suo ingresso in campo, tra gli altri, anche Domercant. Complice qualche palla persa di troppo dei casertani ed una circolazione della palla non sempre impeccabile, i biancoazzurri, capitalizzando le buone giocate di Denmon e Mays, riducono il gap al suono della prima sirena (13-16 al 10’). Al pari del primo, anche il secondo quarto vive di sprazzi e di percentuali al tiro tutt’altro che ragguardevoli. Ivanov si dà un gran da fare nel verniciato, infondendo fiducia ai compagni; il tecnico sanzionato a Bucchi, poi, dà il la alla Pasta Reggia per pigiare nuovamente il piede sull’acceleratore con i cinque punti consecutivi di Antonutti che significano il +8 (15-23 al 13’). Come si diceva, però, la partita non ha un solo padrone e la sua inerzia è assolutamente in bilico tra le due contendenti. Basta, dunque, qualche piccolo passaggio a vuoto per favorire il ritorno dell’avversario che, nelle strette contingenze, è propiziato da Harper (a segno dai 6,75m), da Pullen e dalla schiacciata in contropiede primario di Mays (24-27). La Juve cerca di abbassare i ritmi e riempire quanto più possibile l’area dei tre secondi, pur dovendo fare i conti col terzo fallo di Tessitori. L’Enel, dal canto suo, non è brillante e la cartina di tornasole delle difficoltà palesate dalla squadra pugliese è rappresentata da un James piuttosto pigro. All’intervallo, allora, si va sulla perfetta parità (30-30 al 20’). Non è sicuramente la pausa lunga ad intaccare il costante equilibro che continua a caratterizzare il match. Ivanov è irreprensibile, Scott chirurgico dalla lunga distanza e Domercant scrive finalmente il suo nome a referto con un siluro dai 6,75m: Brindisi, però, risponde pan per focaccia: Turner si fa sentire, al pari di Zerini e di James, anch’egli a segno con una tripla (42-38). La Pasta Reggia dispone evidentemente di poche frecce nella faretra; il tecnico fischiato a Scott, poi, ed il quarto fallo di Tessitori non sono certamente buone nuove. In un simile stato di cose, le bombe di Moore ed Antonutti rappresentano ossigeno puro alla fine di un terzo periodo che va in archivio sul 49-46. L’ultimo quarto è di un’intensità notevolissima. Ivanov continua a fare le pentole ed i coperchi, Domercant, Scott e Tommasini provano a stargli dietro. Brindisi vede calare sensibilmente il numero di giri del proprio motore perché la zona 3-2 ordinata da coach Esposito si rivela quanto mai pruriginosa. James e Turner provano a dire la loro (55-60) ma è l’ex Ivanov a proseguire in un autentico one-man-show con canestri, rimbalzi ed assoluta presenza mentale. La bomba di Denmon con due minuti da giocare riduce lo strappo (60-64) ma il finale è tutto di marca bianconera. Domercant dall’arco scrive la sentenza, il pazzesco Ivanov provvede a leggerla al popolo del Pentassuglia (60-72 il finale). I circa venticinque tifosi casertani giunti in terra pugliese possono alzare i pugni al cielo.

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