Serie A: Michele Antonutti e Bruno Arrigoni a “Cestisticamente Parlando”.

L’ala della Pasta Reggia JuveCaserta Michele Antonutti ed il D.S. della Granarolo Bologna Bruno Arrigoni sono intervenuti a “Cestisticamente Parlando”, il magazine settimanale di Radio PRIMARETE Caserta (95.00 Mhz F.M. Oppure in streaming su www.radioprimarete.it) in onda ogni martedì dalle 19,35 alle 20,55, condotto in studio da Francesco Gazzillo, Rosario Pascarella, Sante Roperto e Eugenio Simioli (con la regia di Imma Tedesco).

Michele Antonutti:

Difesa granitica quella messa in mostra a Brindisi…

Dalla difesa nasce la forza, il sorriso, l’aiuto del compagno e il senso di appartenenza. A questa squadra non piaceva tanto difendere duro, ma ora ne traiamo forza per poter segnare canestri più facili. Mentre gli avversari si puntavano il dito contro, noi ci cercavamo ed è andato tutto bene.

Tutto questo contro Brindisi che alla vigilia era descritta come avversario impossibile…

Brindisi è molto atletica. Vincere a Brindisi (a me è capitato spesso) non è mai facile. A noi manca fisicità, ma con l’unione, tra noi giocatori, colmiamo tutti i gap.

Tu, in particolare, hai difeso benissimo su James…

Difendere su di lui è molto difficile. E’ un 4 atletico, io e Carleton (Scott) abbiamo provato a fargli mettere palla a terra con la mano destra per limitarlo e metterlo fuori ritmo e credo che abbiamo fatto un buon lavoro.

Per molti sei già un casertano DOC?

Mi fa davvero molto piacere. Cerco, sempre, di metterci il cuore e l’energia giusta.

Domenica ci sarà Bologna, squadra molto in forma e rivale storica per la JuveCaserta, come la vedi?

Bologna è una squadra difficilissima da affrontare in questo momento del campionato, ma noi abbiamo il PalaMaggiò che è il nostro sesto uomo. Ai nostri tifosi chiederemo qualcosa in più, chiederemo di sostenerci in questa rincorsa. Ora non verremo presi più sottogamba e sarà tutto più difficile, ma adesso siamo una squadra. Io poi, a Bologna, come sapete non sono tanto amato…

Pensi che si debba fare la corsa solo su Pesaro? 

Penso, come molti, che dobbiamo focalizzarci partita per partita come se fossero tredici finali. Non dobbiamo pensare troppo, ma cercare di riprendere Pesaro per mettere pressione su di loro, poi potremo pensare agli altri avversari.

La cura-Esposito, evidentemente, sta facendo bene alla squadra?

In questo momento i nostri limiti vengono compensati dal compagno che ti aiuta, dalla squadra che ti sostiene e da Esposito che è sempre pronto a spronarci e motivarci. Questo ovviamente ci aiuta tanto.

Domercant?

E’ un campione, uno che ha vinto tanto ed è un leader silenzioso. Ha sempre una buona parola, un sorriso, una pacca sulle spalle, è un vero uomo-squadra.

Ora avete una precisa identità?

E’ fondamentale avere una identità ben precisa, ti trascina e ti aiuta nei moneti duri. Ad esempio a Reggio Emilia è proprio l’identità “italiana” della squadra che sta trascinando la Grissin Bon.

Bruno Arrigoni:

A settembre era preoccupato del -2, dopo quattro mesi siete tra le squadre più in forma: siete, ovviamente, soddisfatti?

Si, moderatamente soddisfatti. Abbiamo attraversato un momento difficile a causa della penalizzazione e della drastica riduzione del budget: conducevano tante trattative che non potevamo portare avanti, abbiamo così dovuto scommettere su giocatori semisconosciuti e stiamo avendo risultati positivi grazie al lavoro di tutti, staff, società e tifosi.

Domenica andrete a Caserta, partita dalla rivalità particolarmente accesa…

Quanto alla rivalità, sono interista ed è ovvio che quando la mia squadra gioca contro Milan o Juve è una partita speciale. La Virtus e la JuveCaserta sono società che hanno vinto e hanno una storia nel basket italiano per cui è naturale che nessuno vorrà uscire sconfitto.

Con Esposito in panchina Caserta è un’altra squadra?

Caserta, con Esposito, sta ritrovando la voglia e l’entusiasmo, per cui non sarà semplice domenica. Metterà nel match lo spirito tipico delle squadre del Sud (lo dico da mezzo meridionale, considerato che mia mamma è nata ad Eboli). Enzino non mi ha stupito: lo sapevo appassionato e competente, in particolare del basket USA e della NCAA.

Commenta
(Visited 3 times, 1 visits today)

About The Author