Serie A: niente bis per la Dolomiti Energia, Sassari espugna il PalaTrento e porta la serie in parità

La Dolomiti Energia Trentino non riesce a ripetere la prova splendida di lunedì e cede contro Sassari per 79 a 88 dopo 40’ molto combattuti: la partita è stata in totale equilibrio per tre quarti prima che Sosa e compagni riuscissero a scappare nell’ultimo periodo, potendo contare su una maggiore freschezza. La serie così è ora sull’1 a 1 e si sposta in Sardegna: venerdì alle 20.45 sarà già tempo di gara 3 e domenica alle 20.45 andrà in scena gara 4.

IQ – Sassari inizia alla grande e si porta sul 9 a 0 in 1’40” con Buscaglia che chiama subito time out. Dopo l’undicesimo punto messo a segno da Lawal, Trento passa a zona e sul pallone recuperato da Pascolo Mitchell mette i primi 3 punti del match che diventano 10 in 3’ per il 10 a 12. Dopo l’avvio complicato ora la gara procede sui binari dell’equilibrio, almeno fino alla bomba di Spanghero che fissa il primo vantaggio trentino sul 20-17. Prima della sirena Sassari ha però il tempo per riprendersi ed impattare a quota 21 con il decimo punto di Shane Lawal.

IIQ – Nulla può però Lawal su uno scatenato Mitchell che mette a referto la sua terza tripla su tre tentativi. Trento è in partita grazie a lui ed infatti non appena Buscaglia concede al numero 1 il primo meritato riposo Sassari prova a rimettere la quarta. Logan, Lawal e Brooks sono indemoniati e in un amen gli ospiti volano a +12. Tutto da rifare. Ancora una volta però Forray e compagni trovano – non si sa dove – la forza per reagire al parziale dei sardi. Il capitano e Owens in particolare fanno valere tutta la loro verve che in un minuto riporta Trento a -2 sul 34-36. Si procede letteralmente a strappi fino al 42-46 con cui si conclude la seconda frazione.

IIIQ – La ripresa comincia sulla falsa riga del primo tempo. Questa volta sono i trentini a scappare in apertura con un parziale di 9-0 trascinati da un Josh Owens dominante nel pitturato (51-46). Sassari non ci sta e con Shane Lawal sempre sugli scudi ritrova la parità a quota 57 con 3 minuti da giocare nel corso della terza frazione. Sosa è ispiratissimo al tiro questa sera e nel finale trova il jumper che vale il +2 ospite (59-61).

IVQ – La partita ormai ci ha abituato ai break realizzativi ed in apertura di quarto periodo Sassari non si smentisce piazzando subito uno 0-7. Time out Buscaglia. Al rientro però Logan si ricorda di essere un grandissimo tiratore da tre punti ed inventa due conclusioni spettacolari che valgono addirittura il +12 per gli ospiti. La Dolomiti Energia Trentino rimane aggrappata alla partita grazie ai liberi di Pascolo (66-73) ma soffre moltissimo in difesa contro il trio delle meraviglie Dyson-Sosa-Logan in campo tutti contemporaneamente. Tony Mitchell mette la bomba della speranza a 3’30” dalla conclusione ma Sosa risponde subito dall’altra parte del campo. Quella dei bianconeri è una rincorsa disperata. Sassari è troppo lontana: finisce 79-88.

Dolomiti Energia Trento: Forray 8, Sanders 10, Mitchell 21, Pascolo 11, Owens 17: Spanghero 5, Armwood 0, Flaccadori ne, Baldi Rossi 6, Grant 1. All: Buscaglia.

Banco di Sardegna Sassari: Dyson 7, Logan 13, Devecchi 3, Kadji 6, Lawal 9: Sosa 21, Sanders 2, Brooks 13, Formenti 5, Chessa ne, Sacchetti ne, Vanuzzo ne, All: Sacchetti.

Arbitri: Tolga Sahin, Dino Seghetti e Massimiliano Filippini.

Note – Tiri liberi: Trento 13/23, Sassari 5/9. Tiri da tre punti: Trento 10/28, Sassari 9/33. Rimbalzi: Trento 39, Sassari 41. Uscite per falli: Mitchell. Spettatori: 3.166.

MAURIZIO BUSCAGLIA (Coach DOLOMITI ENERGIA): “Non abbiamo giocato molto bene. I ragazzi ci hanno messo tutto quello che avevano, mi dispiace non essere riuscito a trovare una maggiore quadratura del cerchio per supportarne lo sforzo. Dovevo tracciare meglio la linea della partita. Loro sono sempre stati sopra, hanno meritato, sono forti e lo abbiamo sempre saputo. Non voglio togliere nulla alla loro ottima gara, ma io avrei potuto inquadrare meglio qualche situazione per aiutare i miei ragazzi. Abbiamo subito tanto, forse troppo le loro penetrazioni. Siamo praticamente sempre stati dietro, avremmo potuto cambiare l’inerzia dell’incontro tra il 25esimo e il 30esimo ma non ci siamo riusciti”.

ROMEO SACCHETTI (Coach BANCO DI SARDEGNA): “Siamo riusciti a dare un importante messaggio all’inizio del match, partendo bene e dimostrando grande intensità difensiva. Poi, appena abbiamo sbagliato due cose, si è acceso Mitchell, che è un giocatore che non puoi marcare ma puoi solo provare a contenere. Ne è nata una gara fatta a strappi, almeno finché noi nel terzo quarto siamo riusciti a dare una spallata e a limitare il loro tentativo di rientro. Se guardo le cifre e penso a quelle di gara uno vedo che a rimbalzo, dove avevamo subito 62-31, questa volta siamo riusciti a vincere il confronto 31-27. Credo che la differenza sia stata qui, nelle cose semplici. Il quintetto che ho schierato? Lo avevo deciso già subito dopo gara uno: direi che si è vista una bella reazione, ad esempio da Brooks che è entrato dalla panchina con un bell’atteggiamento, producendo 9 rimbalzi”.

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