Serie A: troppa EA7 per la Virtus, Milano si aggiudica anche gara-2

EA7 MILANO – GRANAROLO BOLOGNA 99-72

(23-12; 46-34; 72-51)

EA7 MILANO

Ragland 8 (1/2, 2/3, -) , Brooks 16 (3/5, 2/6, 4/4), Gentile 15 (7/12, 0/1, 1/2), Gigli NE, Cerella 13 (4/5, 1/1, 2/2), Melli 7 (2/2, 0/2, 3/5), Kleiza 3 (1/4 da 3), Elegar 12 (5/7, -, 2/2), Hackett 13 (4/4, 1/1, 2/4), Samuels 7 (1/4, 1/1, 2/2), Tabu 0 (0/1, 0/2, -), Moss 5 (1/4, 1/1, -), All. Banchi.

GRANAROLO BOLOGNA

White 14 (2/10, 2/4, 4/4, 12r.), Cuccarolo 2 (1/3 da 2), Gaddy 0 (0/4 da 2), Imbrò 6 (2/5 da 3), Fontecchio 2 (1/2, 0/2, -), Mazzola 0 (0/1, 0/1, -), Benetti 0, Oxilia 0, Hazell 24 (3/7, 4/10, 6/8), Ray 22 (2/6, 4/7, 6/7) Reddic 2 (1/2 da 2), All. Valli.

MILANO : T2 (28/46, 61%), T3 (9/22, 41%), TL (16/21, 76%), Rimbalzi 38 (30d-8off), Perse (8), Recuperate (9), Assist (23), Stoppate (5), Valutazione (127)

BOLOGNA : T2 (10/35, 29%), T3 (12/29, 41%), TL (16/19, 84%), Rimbalzi 36 (24d-12off), Perse (17), Recuperate (2), Assist (8), Stoppate (2), Valutazione (50)

Arbitri : Taurino, Begnis, Weidmann

di Massimiliano De Panfilis

LA GARA IN BREVE – La missione di Gara2 era provare ad impensierire i Campioni d’Italia, il risultato è stato lontano dalle attese per la Granarolo che non ha mai messo neanche il muso avanti per un secondo di gioco. Il divario tra le due compagini è netto ed evidente su tutti i fronti, quando i lombardi vogliono affondare il coltello, lo fanno senza particolari problemi e sforzi, mentre la Virtus fa quel che può, cercando di giocare di squadra per arginare un fiume in piena. L’unico momento veramente positivo è stato il parziale del secondo quarto dove,su un’esplosione di talento del capitan Ray, la Virtus si era riportata in partita veementemente. Ora si pensa a fare la migliore Gara3 possibile, di fronte al popolo bianconero che, comunque vada venerdì sera, dedicherà una standing ovation ad una compagine che ha raggiunto obbiettivi impensabili a inizio stagione (considerando anche la penalizzazione). Nella gara di stasera, in cui Banchi si permette di dare solo 22 minuti ai giocatori che sono stati più in campo (Moss e Melli), per Valli segnali positivi sono arrivati da parte degli Splash Brothers virtussini, White pur tirando male ha fatto un buon match. Gaddy poco lucido e acciaccato, Reddic invisibile, così come la truppa italiana non ha lasciato il segno.

1°QUARTO –Quintetto invariato rispetto a G1 con Cuccarolo in mezzo, Gentile va a schiacciare i primi punti del match, la Virtus non è concentrata sulle palle vaganti, ne perde 3 in un amen e paga dazio immediatamente alla strabordante potenza dei milanesi con un break di 7 punti in avvio. E’ sempre Cuccarolo ad aprire le marcature per la Granarolo, poco prima del timeout obbligato di Valli per evitare che la Ea7 si involi via. I bianconeri non trovano un varco che uno in attacco, White e Ray si scontrano contro il muro biancorosso, solo Hazell si sblocca dalla lunetta ma gli uomini di Banchi sono un rullo compressore nel collettivo (16-4 al 6°), specialmente quando hanno modo di usare il fisico e le mani per difendere. La Virtus trova finalmente un buon momento: White pesca il secondo di Gentile, Hazell trova un canestro fortunoso e non concretizza il libero di un gioco da 4 punti e lo sforzo serve a ricucire lo strappo fino al -11 di fine parziale, che sembra quasi un saldo, considerando il 34 a 0 di valutazione di squadra.

2°QUARTO – La Granarolo parte aggressiva, Hazell va in doppia cifra personale e Ray che finalmente si sblocca dalla lunga rispondono ai canestri dell’idolo del Forum, Bruno Cerella che portano Milano sul +17. I bianconeri da questo momento decollano: White stoppa con grande grinta Kleiza e il capitano trova finalmente il ritmo giusto, 2 triple di fila e un gioco da 3 punti permettono il riavvicinamento istantaneo (32-28 al 15°), con un parziale di 16-3, complice anche un po’ di rilassatezza dell’Olimpia. White è un altro giocatore rispetto al primo capitolo della serie, la Granarolo gioca bene, ci mette tutta l’intensità di cui è capace ma ogni tanto si addormenta e con una corazzata come quella di Armani non si può fare: Ragland punisce un paio di dormite di Gaddy in difesa, Gentile e Brooks sono sempre pronti a sfruttare ogni minima ingenuità bianconera riportando nuovamente in doppia cifra il margine all’intervallo lungo.

ALL’INTERVALLO – 13 di Ray e 10 di Hazell, le anime pulsanti della rimonta bianconera, ben coaudivati da White sotto le plance. Quasi incredibile il dato del 6/9 da 3 della Virtus, contrapposto all’orribile 5/20 da 2, Milano ha medie più normali (12/22 da 2, 4/10 da 3), 17 rimbalzi per entrambe, mentre molte palle perse in più dagli uomini di Valli (11-4). La valutazione rimane impietosamente a favore di Milano (58-21) anche se il secondo quarto è stato ben giocato dai bolognesi, Gaddy contribuisce 0/4 da 2 e -6 di valutazione personale, anche per un acciacco fisico.

3°QUARTO – Ray sbaglia un libero per un tecnico a Gentile, poi serve un bell’assist per White che ricadendo si fa male e zoppica rientrando in difesa. La Ea7 accelera nuovamente e mostra tutto il suo potenziale: Hackett segna dalla linea di fondo e Gentile, forse con infrazione di passi, realizza un gran canestro che riporta Milano sopra di 14. Non sazi, Samuels sigla una tripla e White si fa pure fischiare un tecnico per il massimo vantaggio di giornata (54-36 al 23°). Gli arbitri sono troppo fiscali ma non sono loro a incidere sul match, Melli schiaccia e Gentile in entrata acrobatica costringono Coach Valli al timeout, sul -22. Imbrò esce bene dal minuto di sospensione, siglando una tripla, ma l’Olimpia è una valanga sui bianconeri, Hackett mette la sua firma sull’ennesimo allungo che di fatto chiude le ostilità (67-41 al 26°). Fontecchio e Imbrò cercano di limitare i danni, la Granarolo non smette comunque di lottare nonostante il divario non lasci più particolari speranze.

4°QUARTO – Dopo Gaddy, anche Fontecchio ha qualche problema fisico, entrano Benetti (che si vede subito punire da Brooks) e Oxilia per fare esperienza playoff contro giocatori di caratura palesemente superiori. Imbrò comanda la regia e fa segnare Hazell, che con Allan Ray rimpingua il suo bottino ma i ragazzi di Giorgio Armani non hanno pietà e continuano ad asfaltare la Granarolo con le, da loro, riserve (Milano si può permettere di tenere in tribuna un lungo come Shawn James, due anni fa dominante al Maccabi), quali Elegar e il neoarrivo Johnatan Tabu. Gli ultimi minuti sono il più classico dei garbage time, dove non c’è nulla da segnalare, se non i siluri dalla lunghissima distanza di Hazell e le schiacciate per il pubblico di Elegar.

LA PROSSIMA – Ancora 48 ore, questa volta si va in scena alla Unipol Arena che sarà sicuramente piena per supportare i propri beniamini per Gara3, che potrebbe essere il saluto a questa stagione. Sicuramente la Virtus proverà con tutte le proprie forze di allungare la serie a Gara4, ma l’impresa sarebbe già memorabile. Palla a 2 alle ore 20:45.

Come sempre le cifre non dicono tutto di una gara – racconta Giorgio Valli in conferenza stampa – Fra noi e Milano ci sono almeno tre livelli di differenza. Non lo scopriamo questa sera e non bisogna essere scienziati per capirlo. La mia squadra ha dato tutto quello che aveva, anche troppo: ci abbiamo rimesso Gaddy, Fontecchio e anche Mazzola che non ce la fa a stare in campo. Siamo molto incerottati e questo ci darà dei problemi dopodomani. Questa sera abbiamo dato il massimo della difesa e della fisicità. La partita, però, da fisica, atletica e bella è diventata brutta, sporca e cattiva e di questo mi rammarico molto. Credo che se tutti giochiamo e pensiamo di più alla pallacanestro e meno ad altro diventa più facile comprendere i contatti leciti e illeciti, in più si segnalano meglio anche le infrazioni”. Si guarda alla partita di dopodomani in casa bianconera: “Proveremo a fare tutto il possibile davanti al nostro pubblico, che merita tutto il nostro sforzo e il nostro lavoro. Non so quanti giocatori avremo perché molti hanno problemi fisici, ma daremo il massimo con chi ci sarà. Questa sera ci hanno tenuto a galla il talento di Ray, Hazell e White. La differenza, però, la fanno i contatti che vengono concessi o meno. Non ho ancora capito come vengono fischiati e quale sia il metro. Per questo facciamo molta fatica ad andare in mezzo all’area. Dobbiamo solo stabilire se il livello di queste gare è da Eurolega o da campionato italiano: ci vuole molta più concentrazione da parte di tutti. Proveremo a fare qualche difesa tattica ma adesso le energie sono molto ridotte. A Bologna faremo sicuramente una partita vera, devo solo ringraziare i ragazzi per tutto quello che stanno dando e che so che daranno”.

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