Serie A: una Granarolo da sogno ferma Sassari

GRANAROLO BOLOGNA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 80-75

(27-21; 42-39; 57-58)

GRANAROLO BOLOGNA

White 7 (3/7, -, 1/2), Cuccarolo 9 (2/3, -, 5/6, 4st), Gaddy 10 (0/1, 3/5, 1/2), Imbrò 3 (0/2, 1/1, -), Fontecchio 4 (-, 1/2, 1/3), Mazzola 10 (5/8, 0/1, -, 12r), Benetti NE, Hazell 15 (1/6, 4/9, 1/4), Ray 16 (3/9, 2/4, 4/5), Reddic 6 (3/4, -, 0/2), Cattapan NE, All. Valli.

DINAMO SASSARI

Logan 20 (2/5, 5/9, 1/2), Sosa 10 (1/5, 2/7, 2/2), Formenti 3 (1/1 da 3), Sanders 16 (2/8, 4/8, -), Devecchi 0 (0/1, -, 0/2), Lawal 9 (3/7, 0/1, 3/6), Chessa 3 (1/1 da 3), Dyson 9 (1/3, 0/5, 7/10), Sacchetti 2 (1/4, 0/1, -), Mbodj 0, Vanuzzo 3 (0/1, 1/2, -), All. Sacchetti.

BOLOGNA : T2 (17/40, 42%), T3 (11/22, 50%), TL (13/24, 54%), Rimbalzi 42 (28d-14off), Perse (18), Recuperate (5), Assist (15), Stoppate (7), Valutazione (80)

SASSARI: T2 (10/34, 29%), T3 (14/35, 40%), TL (13/22, 59%), Rimbalzi 45 (24d-21off), Perse (20), Recuperate (9), Assist (13), Stoppate (4), Valutazione (66)

Arbitri : Martolini, Rossi, Calbucci

Spettatori : 6420

LA GARA IN BREVE – Strepitosa prova dei ragazzi della Granarolo, che domano un team di caratura nettamente superiore ma che ha dovuto cedere sotto la tenacia e la voglia di un gruppo che ormai ha definitivamente fatto reinnamorare i suoi tifosi. Una gara gagliarda da parte di tutti i ragazzi di Valli, una gara di sagacia tattica anche dalla panchina (perfetto intasare l’area, risultati eccellenti considerando il 29% da 2 degli uomini di Sacchetti), una vittoria che vale anche più dei due punti in classifica per come é contro chi é arrivata. Difficile trovare un mvp, decisivo Ray, esiziale nei momenti clou, ma probabilmente oggi deve essere Gino Cuccarolo, una presenza a tutto tondo, un tabellino clamoroso, un’energia strepitosa e collante di una difesa veramente grintosa. Buona l’impressione dell’ex pesarese Reddic, sicuramente più attivo e intraprendente del predecessore, da sottolineare il poco citato Gaddy, sempre uomo di sostanza e di squadra senza farsi notare. Immenso Mazzola, che ha difeso su tutti, prodotto in attacco, pur non essendo al meglio. Coach Valli predica calma, ovviamente c’è da godersi il successo, ma bisogna sempre dare un occhio a cosa succede alle spalle e da martedì si torna a sudare per le prossime gare, due trasferte di fila. Poi non si può, ma il sogno di tutti é guardare anche cosa succede davanti, qualche pensiero a riguardo, farlo oggi, non é reato.

LA PARTITA NEL DETTAGLIO

1′ QUARTO – Valli sceglie White, Cuccarolo, Gaddy, Hazell e Ray per iniziare una sfida subito molto intensa sia sul parquet che sugli spalti, Cuccarolo risponde a una tripla di Sanders, Gaddy lasciato colpevolmente solo da il primo vantaggio ai bianconeri e la uomo di Valli costringe gli isolani a tiri complicati. Torna in campo dopo l’infortunio Fontecchio, la ruggine si vede nelle prime azioni, ma la Granarolo si batte senza paura, chiude le maglie della difesa e tiene il comando delle operazioni (10-6 al 5′). Hazell e Logan si scambiano cortesie da oltre l’arco, Cuccarolo é l’anima di squadra che esalta la platea e si merita la standing ovation della Unipol Arena quando va a riposare. Il secondo fallo di White, sempre troppo precoce, é il preludio per l’esordio di Juvonte Reddic che subito segna con un bel canestro in giro e tiro che fa cadere Lawal in maniera imbarazzante e un jumper dalla media con grande decisione, mentre il Banco viene tenuto a galla dal cecchino Logan già in doppia cifra personale.

2′ QUARTO – Avvio di parziale con una sequela errori da ambo le parti, Reddic ne perde due di fila consecutive e non si segna per due minuti e mezzo quando Sosa e Imbrò realizzano dai 6.25m. Ray imbecca il nuovo arrivato con un assist al bacio in contropiede ma la Virtus non finalizza la superiorità mostrata e bastano un paio di attacchi concretizzati dalla Dinamo per riportare i ragazzi di Sacchetti a contatto (32-29 al 15′). Valli chiama timeout, Sosa avvicina ancora i suoi dal centro dell’area ma ci pensa White, in sottomano acrobatico, dopo essere decollato dalla linea della lunetta, a ripristinare il margine. Hazell colpisce dalla lunga ma il capitano si fa fischiare un tecnico e la gara sale di intensità, Cuccarolo commette il terzo fallo e il pubblico si incendia per alcune decisioni non condivise che riportano Sassari avanti, tra cui un aggiuntivo concesso a Dyson su fallo di Mazzola ben antecedente al tiro. Fontecchio però realizza una tripla di importanza capitale e Mazzola in tap-in riporta sopra Bologna alla pausa lunga, terzo fallo incauto anche per Hazell.

STATISTICHE A METÀ TEMPO – Una gara in sostanziale parità, nessun uomo di Bologna in doppia cifra a parte i 12 di Jeremy Hazell (Logan 11 nel solo primo quarto per gli ospiti), la Virtus tira un filo sopra il 50% sia da 2 che da 3, molto peggio Sassari che però resta in partita grazie ai liberi (tirati molto male, 9/16, contro il 4/6 emiliano). Capitan Ray a -2 di valutazione all’intervallo, doppia cifra personale giá superata per Dyson e Lawal tra i biancoblu. 15 falli per la Granarolo (3 Hazell e Cuccarolo), 8 per Sassari.

3′ QUARTO – Sanders apre le danze della ripresa, Dyson va in panchina per un colpo subito prima che Logan riporti avanti i suoi. Dura un attimo, il tempo per Abdul Gaddy di segnare la tripla centrale prima e quella dall’angolo sinistro poi, il match prosegue in maniera discontinua e frammentata, con fiammate dei singoli più che con azioni corali (52-48 al 25′). Sanders con un paio di siluri vanifica uno sequenza da urlo di Cuccarolo, che tiene in 1vs1 Dyson, lo stoppa e prende ogni cosa che passa sotto entrambe le plance. Un antisportivo discutibile a Gaddy permette a Logan di impattare la contesa dalla lunetta a quota 55, Mazzola inventa due punti carpiati di difficoltà enorme in un finale dove si segna pochissimo per i tanti errori al tiro e soprattutto di scelte: i 4 liberi sbagliati da Hazell e Reddic, combinati alla tripla da libero in contropiede di Chessa, contribuiscono a portare i biancoblu col muso avanti all’ultimo quarto.

4′ QUARTO – Mazzola segna sempre con coefficienti di difficoltà notevoli, gli replica Formenti dall’angolo. Hazell muove il suo tabellino con un long2 e White serve Mazzola nel deserto dell’area sarda per una facile bimane. Lawal annienta un tentativo di Hazell ma quando conta si mette in moto Allan Ray: 3 punti fondamentali con la mano in faccia e con una sicurezza da campione anche un layup rovesciato che manda in brodo di giuggiole l’estatica folla bianconera (69-62 al 35′). La Dinamo fa e disfá ad ogni azione, la Virtus è coriacea e mentalmente pronta alla sfida, emblematica la difesa di Fontecchio di sacrificio quasi da solo contro l’intera squadra avversaria, riuscita. Gaddy trova Mazzola in un varco per due comodi, Sassari continua a farne una bene e una male, oltre ad essere molto imprecisa al tiro. Logan e Sanders però riportano gli isolani a contatto (72-70 al 37′) in un amen, sempre Logan la pareggia e sembra il preludio di un brutto epilogo, ma la Granarolo si riprende: é White a ridare ossigeno ai bianconeri con un rimbalzo e appoggio facile. Lawal si mangia un rigore da sotto e commette un fallo su tiro da 3 di Ray che manda in lunetta il capitano: bersaglio centrato al 100% ma Sosa la mette da 8 metri per riaprire i giochi. Fallo su Ray che fa 1/2 dalla lunetta, ma spizza il rimbalzo decisivo e poi realizza in entrata il canestro decisivo che da il successo alla Virtus e fa inebriare i fan, tutti in piedi per i loro nuovi eroi.

PROSSIMO TURNO – La trasferta più lunga, con l’altra isolana del torneo, l’Upea Capo D’Orlando reduce da una sonora batosta di Pistoia. I pericoli verranno dal plotone di americani tutti insidiosi quali Hunt, Archie e l’esperto Freeman, oltre che dall’esperienza di uomini come Basile, Soragna e Pecile.

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