Serie A: Virtus Roma, un esito scontato?

Cari lettori di tuttobasket, la disamina tecnica presa dalla conferenza stampa di fine anno di coach LUCA DAL MONTE ci da l’assist per tornare a dire le cose..quelle cose che durante l’anno abbiamo voluto non dire.. è il NOSTRO EDITORIALE, col quale intendiamo aprire e (forse al contempo) chiudere il nostro intervento di quest’anno sulla Virtus Roma. Al netto di qualche altra, eventuale, sorpresa cui la Presidenza per amor del vero, ogni anno ci abitua.

Una scelta editoriale ben precisa, frutto dell’amarezza patita in questi MESI di OBLIO, da chi ha curato questa rubrica negli anni, con competenza poca ma passione tanta, e purtuttavia mai spiazzati dalle scelte della Presidenza Virtus, scelte già note a inizio anno e volte sempre e solo…al RIBASSO!

Ricordiamo infatti che quest’anno la Acea virtus Roma non è riuscita ad entrare nella griglia dei play off, e non sarà quindi tra le prime 8 squadre del campionato che si affronteranno in questo finale di maggio e giugno;

è questo, forse, il punto piu basso delle ultime stagioni della amata ACEAVIRTUS, squadra che solo due anni fa la vedeva impegnata nelle FINALI contro la MONTEPASCHI SIENA, la corrazzata poi dichiarata fallita per gravi irregolarità amministrative e di bilancio.

Nell’ultima gara di domenica 10maggio contro Cantù, la Acea Virtus Roma ha collezionato l’ennesima sconfitta in casa che ha, appunto, segnato il suo campionato senza, vogliamo ripeterlo, NESSUNA SORPRESA rispetto a quanto si preventivava a inizio stagione (settembre-ottobre2014).

Frasi come “abbiamo pagato l’aver cambiato faccia così tante volte” oppure “abbiamo comunque raggiunto il 50% delle vittorie tra campionato e coppa eurocup” oppure “siamo arrivati a trovare un accenno di solidità grazie a …”

sono frasi dalla duplice valenza, possono dimostrare le innegabili difficoltà avute in questa stagione ma possono anche fornire la prova-provata di quanto CERTIFICATO a inizio anno, con le scelte al RIBASSO come PRECISA STRATEGIA.

Si risponderà con.. crisi di budget, crisi generalizzata, in genere nello sport e in particolare nel Basket. D’accordo, tutto vero. Ma al Nord le Società sportive trovano il modo consorziare nomi, aziende, realtà territoriali pur di esserci, e bene, nel mondo dello sport. E non solo al Nord. Vogliamo citare lo splendido esempio degli anni scorsi di una società come la DINAMO SASSARI? quasi fallita e intorno alla quale hanno saputo consorziare realtà territoriali concrete. E Sassari non è certo una città del Nord!

Da noi? Nella capitale d’Italia? Possibile che non vi siano consorzi interessati al boccone Roma?

O forse le verità sono altrove? Troveremo il modo di parlarne piu avanti, su questa rubrica.

Nel frattempo, cara presidenza Virtus, lo sapevamo prima e lo ripetiamo adesso: non si fanno le nozze con i fichi secchi!

A buoni intenditori poche parole.

Ad maiora!

mercoledì 13 maggio 2015 ore 15.00 – Saletta stampa Palazzetto dello Sport viale tiziano –

In un caldo pomeriggio di metà maggi, nel Palazzetto dello Sport di P.le Apollodoro di Roma – roma flaminio- casa della Virtus capitolina per tutto l’anno, si è tenuta questo pomeriggio la conferenza stampa di fine campionato di coach Luca Dalmonte. Il L’allenatore della Virtus e vice di Coach Pianigiani nella Nazionale Italiana, ha analizzato tutte le fasi della stagione 2014/15 da punto di vista tecnico.

«Si è conclusa un’annata nella quale sono successe tantissime cose – ha esordito Dalmonte, riparto da quanto detto all’inizio della stagione, cioè che avremmo dovuto lottare per conquistarci con fatica un posto nella cosiddetta “zona grigia” del campionato, perché non bisogna mai trascurare la storia e perché quel punto di partenza aiuta ad analizzare il nostro percorso.
non è semplice racchiudere il giudizio in poche parole e ogni considerazione sul nostro campionato non può prescindere da nessuna delle 48 partite giocate; per tutto ciò che è successo in questi mesi posso dirmi moderatamente soddisfatto, è stata una sfida difficile, ma proprio per questo stimolante, in cui abbiamo fatto esordire due giovani americani ( rookie, ndr), con la prima esperienza in Europa per la quasi totalità del roster (la rosa dei giocatori).

E’ stato fondamentale il lavoro di tutti, per questo ci tengo a ringraziare lo staff tecnico, dirigenziale e sanitario, per aver supportato quotidianamente la squadra».

Proprio i tanti esordienti sono stati un fattore di questa stagione: « Siamo riusciti a dare un senso alla nostra pallacanestro arrivando a giocarci lo spareggio per i playoff a 80’ dalla fine del campionato. Sfruttando meglio qualcuno di quei possessi forse avremmo girato un paio di quelle partite che ci sarebbero servite, ma questo gruppo ci ha provato sempre, arrivando a trovare un accenno di solidità grazie alla mole di lavoro svolto e alla disponibilità di tutti.

Gli eventi hanno rivoluzionato la squadra: «Nel girone di ritorno abbiamo avuto necessità di cambiare altri tre elementi, due in un momento cruciale della stagione, alla vigilia degli ottavi di Eurocup e in un periodo in cui il nostro campionato ci ha portato addirittura a guardarci le spalle. Trovando nuovi equilibri siamo riusciti a portare avanti una striscia che ci ha tolto certi brividi e ci ha portato oltre la speranza, fino a potercela giocare, ma quando ci sarebbero serviti degli equilibri solidi abbiamo pagato l’aver cambiato faccia così tante volte, perdendo punti di riferimento come Gibson o Jones. Siamo stati nella “zona grigia”, nel finale ci è mancato l’ultimo salto per azzannare quella posizione ma abbiamo chiuso l’anno con il 50% di vittorie fra campionato e Coppa».

L’analisi stagionale non può prescindere dall’ottimo cammino europeo: «Ho sempre detto che consideravo l’Eurocup una competizione che “non ci potevamo permettere”, per il dispendio di energie e l’impossibilità di rigenerarci fisicamente e mentalmente ogni tre giorni, malgrado questo siamo riusciti a resistere, giocando i playoff con un quintetto senza senso e rotazioni ridotte all’osso, rispondendo con la disponibilità di chi c’era di chi arrivava. Potevamo mollare ma non l’abbiamo fatto, ed è per tutti questi elementi che posso dire di essere moderatamente soddisfatto per questa stagione».

Moderatamente soddisfatto.

L’allenatore della Virtus Roma e vice allenatore della Nazionale Italiana si è detto: “moderatamente soddisfatto per questa stagione”.

Lasciateci consigliare un testo sulla diplomazia. (…)

http://www.sperling.it/l-arte-della-diplomazia-henry-kissinger/

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