Serie A1 femminile: Pall. Vigarano, Marco Savini è il nuovo capo allenatore

Procede spedito il lavoro in casa Pallacanestro Vigarano, dove dopo i primi fondamentali tasselli nell’organico societario, si continua a pianificare giorno dopo giorno l’assetto del Club, che a ottobre affronterà la sua 2° stagione in Serie A1.

Il DG Zazzaroni si è mosso rapidamente, affidando l’incarico di Capo Allenatore a coach Marco Savini, che sarà legato alla panchina biancorossa da un contratto pluriennale.

Nato a Bologna, classe 1973, allenatore nazionale, coach Savini vanta esperienze sia in formazioni maschili che femminili. Nel proprio curriculum troviamo collaborazioni di alto profilo come il Settore Giovanile della Virtus Bologna e la gavetta con Giordano Consolini. Successivamente ha ricoperto il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile per la Fortitudo Pallacanestro Bologna, così come Castiglione Murri o Polisportiva Pontevecchio (ora unite n.d.r.), dove ha lavorato nelle ultime due stagioni.

Nel basket femminile vanta tre stagioni in Serie A2. Un biennio a Bologna in maglia Meccanica Nova dal 2009 al 2011, dove vince la Coppa Italia A2 e lo Scudetto U19 al suo 1° anno da esordiente in rossoblù. A Bologna chiude il 2009/10 con un bilancio di 26v-9p (74,2%), migliorando ulteriormente l’anno seguente, a 25v-8p pari al 75,7%. La stagione successiva arriva un’esperienza lontano dalla sua città natale, Ragusa, dove getta le prime e importanti basi per la Passalacqua che inizia a strutturarsi lentamente, sino a raggiungere la Finale Scudetto quest’anno.

E’ un allenatore completo, che non ha paura di far giocare le giovani e dargli responsabilità e motivazioni. Grande lavoratore in palestra, con un carattere equilibrato e sincero, che ne fanno l’allenatore ideale per il mondo femminile. Da subito ha rappresentato la scelta numero uno della Società per avviare il nuovo corso della squadra, avendo la fiducia massima da parte dei quadri dirigenziali sulla capacità di gestire un ambiente nuovo, ma molto stimolante, quale sarà il nuovo corso della Pallacanestro Vigarano.

Coach Savini ha firmato un accordo su base biennale.

A breve sarà definito lo staff tecnico che completerà i quadri tecnici della Prima Squadra.

Carriera
2015/16  Pallacanestro Vigarano (A1)
2014/15  Pol. Pontevecchio
2013/14  Pol. Pontevecchio / Fortitudo Bologna
2012/13  Fortitudo Bologna
2011/12  Passalacqua Ragusa (A2)
2010/11  Libertas Bologna (A2)
2009/10  Libertas Bologna (A2)
2008/09  Castiglione Murri
in precedenza Virtus Bologna

Nell’ultimo biennio in Pol. Pontevecchio, Marco Savini era al lavoro per continuare la propria programmazione sul più grande Settore Giovanile, numeri alla mano, della Città di Bologna. Infatti con l’acquisizione da parte della compagine amaranto della Presidentessa Verardi sulla Castiglione Murri, altro storico club felsineo, ecco creato un progetto dai numeri enormi e molto ambiziosi, con oltre 34 gruppi giovanili…

Il DG Zazzaroni si è saputo muovere al meglio, ricevendo da subito un grande interesse da parte di coach Savini, molto allettato da un suo ritorno nel femminile. Nel basket rosa si era trovato da subito a proprio agio, ma l’aveva lasciato con l’amaro in bocca da Ragusa, non riuscendo a portare in A1 la compagine siciliana, complici anche i diversi infortuni di allora.

Quando si è prospettata questa opportunità…Ero molto sorpreso” dichiara il coach bolognese “Un’opportunità inattesa, ma bellissima. Da subito mi è parsa una grande proposta. Pur avendo dato la mia parola alla Pontevecchio per la continuazione del progetto giovanile, ho ricevuto immediatamente il via libera a trattare, con grande rispetto di questa opportunità e della chiamata di una Serie A1. Devo ringraziarli, per avermi dato il permesso di andare a parlare, ringrazio il DS Lepore per questo gesto, molto bello, sincero.” Il DG Zazzaroni ti ha illustrato cosa cerca e che obiettivi ci sono da raggiungere? “A lui mi lega un profondo rapporto di amicizia e rispetto da diversi anni, abbiamo già lavorato insieme, con un ottimo feeling già dai tempi Libertas. Quando mi ha prospettato questa possibilità, non ho pensato un minuto di più, ho detto SI, con grande entusiasmo! Sono veramente molto carico, per tanti fattori. Il ritorno nel femminile, per di più nel massimo campionato italiano, è un traguardo che spero di poter ripagare con il lavoro e il grande impegno. Ho affrontato in passato con la maglia Libertas diverse volte sul campo Vigarano: ambiente caldo e corretto, un impianto bellissimo, tanta passione e tanta voglia di mettersi in gioco. Ecco allora, il classico, perché no?. Sin d’ora ho una voglia matta di iniziare, di sudare in palestra, di lavorare a stretto contatto con le giocatrici, di vederle migliorare giorno dopo giorno. Sono conscio che partiamo da uno dei budget più bassi della categoria, che ogni traguardo che raggiungeremo dovremo sapercelo guadagnare con la fatica e il sacrificio, ma un allenatore non può chiedere di meglio da cui partire.Che tipo di squadra avrai?E’ ancora molto presto per capire il tipo di assetto con il quale potremo giocare, l’attenzione al budget e il rispetto delle linee guida del club sono una priorità con la quale da subito mi dovrò confrontare. In carriera ho sempre lavorato con i giovani, non ho paura a lanciarli, ne di prendermi dei rischi per loro. Chi lavora duramente e con impegno può togliersi delle soddisfazioni, lo sport come nella vita non fa eccezioni, ma neanche sconti. Subito ho capito l’importanza di una scelta ponderata nelle giocatrici, delle loro motivazioni, della loro voglia di competere; chiunque vorrebbe giocare in A1, ma farlo mettendosi al servizio della squadra, con il chiaro compito di portare il proprio contributo all’interno di un puzzle più ampio, è quello che cerchiamo e la direzione in cui ci stiamo muovendo. Decisivo sarà anche il mercato straniero, lo dovremo valutare con grande attenzione. Le giocatrici straniere sono di fatto infinite, di ogni ruolo o valore, scegliere con sapienza non sarà facile, ma seguiremo tutte le piste, per avere con noi ragazze funzionali al progetto e determinate a farne parte”.

Buon lavoro, coach…

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