Serie A2 femminile: Almore Genova, poca resistenza contro Crema

aLmore Genova – Tec-Mar Crema 48-67 (9-25, 23-38, 40-53)

aLmore Genova: Bozic 12, Varoli ne, Carbonell 1, Bianchino, Diene 2, Vanin 5, Facchini ne, Principi 9, De Scalzi 14, Costa 5.
5F: Diene al 36′
All. Grandi-Brovia.
TL: 11/16.
Tec-Mar Crema: Cerri Carolina ne, Conti 5, Zagni 8, Mandelli 3, Capoferri 7, Giosuè, Caccialanza 21, Parmesani 2, Cerri Gilda 1, Rizzi 9, Picotti 11, Minali.
All. Visconti.
TL: 17/24.

Terza giornata di ritorno nella Poule Promozione di A2: al PalaDonBosco di Sampierdarena l’aLmore ospita, in una gara utile solo alle lombarde ancora a caccia del secondo posto, la Tec-Mar Crema. E la differenza di motivazioni si vede nei primi dieci minuti: l’aLmore racimola appena 9 punti, e assiste da spettatore non pagante al Caccialanza’s show. La numero 11 in maglia biancoblù segna 14 punti con 4 bombe, in una frazione in cui Crema colpisce con il 100% per ben sette volte da dietro l’arco.
Il secondo tempino si apre con un potenziale gioco da tre punti di Costa, che sbagliando il personale aggiuntivo spiana la strada al sedicesimo punto di Caccialanza (all’undicesimo minuto). Il continuo cambio di difese rosanero riesce, dopo alcuni tentativi andati a vuoto – che hanno portato il punteggio sul 14-32 al 15° – a rallentare il ritmo dell’attacco ospite. Le palle perse, 23 in totale, impediscono a Genova di tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, e una leggerezza a fil di sirena regala a Picotti l’11° punto personale, il nuovo +15 corsaro all’intervallo lungo.
Dagli spogliatoi l’aLmore esce con un parziale di 7-1 (5 di Bozic, con la prima tripla rosanero della gara, e piazzato di capitan De Scalzi) che suggerisce il time-out a coach Visconti: 30-39 al 22°. L’azione più bella due minuti dopo, con un contropiede di prima Costa – De Scalzi – Bozic – De Scalzi, finalizzato nel migliore dei modi. Purtroppo non aiuta la situazione falli: il quarto personale a un quarto d’ora dalla fine obbliga Costa al rientro in panchina, e stessa sanzione è chiamata a De Scalzi 120 secondi più tardi.
L’avvio di ultimo tempino spegne ogni speranza di finale combattuto: 0-8 nei punti e 4-1 nei falli dopo 200 secondi, per un 41-60 che non lascia spazio ad alcuna replica. Un lunghissimo garbage time a cui Genova si iscrive con la tripla di De Scalzi, a segno dopo oltre sei minuti di digiuno, il canestro di Vanin e la terza bomba genovese di serata, firmata Costa. Troppo poco per provare a limitare i danni, confermati dall’inequivocabile 48-67 finale.

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