Serie A2 femminile: Geas Basket, il ds Flavio Suardi rivive una stagione magica

Quella che si è appena conclusa è stata una stagione trionfale per il Paddy Power Geas, che dopo 3 anni ritroverà l’A1 festeggiando, oltre alla promozione, anche la vittoria della Coppa Italia di A2. Dietro a staff tecnico e giocatrici, che in quest’annata meravigliosa hanno illuminato il parquet portando a casa uno storico “double”, c’è e va sottolineato il
lavoro di una dirigenza che tre anni fa ha dovuto affrontare una dolorosa ripartenza dall’A3, restando però fedele ai propri principi e cercando di crescere anche grazie all’aggiunta di figure nuove e di prestigio come certamente è stata quella di Flavio Suardi, direttore sportivo di questa bellissima stagione.
Flavio, cresciuto a basket e giornalismo con esperienze importanti come responsabile comunicazione e stampa dell’Olimpia Milano e come giornalista per la Gazzetta dello Sport, ha sposato in estate la causa del Geas, buttandosi a capofitto in un’avventura terminata come meglio non poteva.

Flavio, ci fai un tuo bilancio personale di questa esperienza al Geas?
“Basterebbe fermarsi ai risultati per dire che è stata un’esperienza straordinaria. Ma sarebbe miope considerare solo quanto accaduto sul campo: le vittorie sono figlie del lavoro che questa società ha avviato ben prima del mio arrivo qui. Dunque devo essere onesto nel dire che ho messo un pizzico del mio in un contesto già straordinario di suo e ho
avuto la fortuna di poter gioire anche io di questi successi, frutto di un lavoro partito da lontano”

Qual’è stato il momento in cui hai pensato: quest’anno andremo in A1?
“Sinceramente solo quando Gambarini ha segnato i liberi del 58-50 in gara3 a Castel San Pietro. Prima pensavo che sarebbe stato un bel sogno e che mi sarebbe piaciuto che si tramutasse in realtà. Poi, per come è arrivata questa promozione, è stata ancora più intensa a livello di emozioni. Ogni tanto riguardo gli highlights delle partite e mi convinco sempre più che queste ragazze hanno compiuto una vera e propria impresa”

Su una squadra composta quasi interamente da giocatrici del vivaio, i due innesti (Laterza e Tognalini) si sono rivelate decisivi: come si è arrivati alla scelta di queste giocatrici? Ci racconti qualche retroscena riguardo al loro arrivo?
“Maria era già nel mirino della società al momento del mio arrivo e non ho fatto altro che confermare la bontà di questa scelta. Cercavamo un centro puro, che potesse sfruttare anche le ottime doti di passatrici delle nostre esterne. Lei ci è sembrata la giocatrice adatta e in effetti lo è stata. L’arrivo di Federica è nato in maniera molto rapida: quando
abbiamo saputo che si era liberata da Napoli, l’abbiamo subito contattata proponendole il nostro progetto. Probabilmente ha accettato anche per sfinimento, visto che l’abbiamo chiamata anche la vigilia di Natale e ai
primi dell’anno era già qui pronta ad allenarsi, come se non fosse una giocatrice nuova, ma come fosse sempre stata qui”

Qual è il tuo momento da ricordare in questa stagione?
“Difficile davvero selezionarne solo uno. Quindi scelgo due immagini: l’abbraccio tra Arturi e Gambarini allo scoccare della sirena a Rimini in finale di Coppa Italia e Cinzia Zanotti in ginocchio commossa davanti alla sua panchina negli ultimi secondi di gara3 di playoff promozione. E scelgo anche delle parole: quelle di Tognalini dopo la Coppa Italia. Non
saprei trovare una sintesi migliore del concetto di “gratitudine” di quella che ha condensato lei in quelle parole a caldo”

Oltre a Cinzia, vincente al primo anno in panchina, anche tu sei protagonista di un “double” al primo anno al Geas: qual’è il segreto di questa società?
“Probabilmente il suo essere imperfetta, ma autentica in tutto e per tutto. Quando ci si sente parte di qualcosa di importante, è facile riuscire a superare anche le salite più impervie. Poi basta guardare in campo questa squadra: mai un mugugno, mai un lamento, solo tanta gioia di stare insieme. Non si potrebbe davvero chiedere di più a questo gruppo e non parlo solo delle giocatrici, ma ovviamente di tutte quelle persone che lavorano quotidianamente e in maniera del tutto volontaria per garantire tutte le attività del club”

Una domanda da direttore sportivo: pensando alle giocatrici affrontate, qual è il tuo quintetto ideale, geassine escluse?
“Valentina Costa (alMore Genova), Tayara Madonna (Ariano Irpino), Simona Ballardini (MagikaCastel San Pietro), Valeria De Pretto (Broni), Federica Brunetti (Magika Castel San Pietro)”

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