Serie A2 femminile: l'Almore Genova ospita la Velco Vicenza

Dopo la prova, più che positiva, disputata a Torino (con fondate recriminazioni sull’operato della coppia arbitrale….), l’aLmore Genova torna finalmente al PalaDonBosco, impianto in cui disputerà tre delle prossime quattro gare.
Un’occasione per provare a rimpinguare una classifica che, aldilà delle buone prove offerte finora (esclusa la debacle interna con la Magika Castel San Pietro), è ferma ai due punti conquistati nella seconda giornata di andata, in casa della Velco Vicenza.
E sarà proprio la formazione veneta ad opporsi venerdì 20 (inizio ore 20.30) alle ragazze di coach Grandi, un anticipo dovuto all’evento internazionale di arti marziali in programma al PalaDonBosco sabato 21 e domenica 22.
All’andata le rosanero disputarono un ottimo incontro, con una prevalenza ancor più netta di quanto non evidenziato dal risultato finale (57-63); in quell’occasione giganteggiarono Ana Bozic (23 punti) e la capitana De Scalzi (20 punti).
La Velco Vicenza è cresciuta di condizione nel corso della Poule Promozione, nelle ultime 3 giornate ha battuto Torino, ha sfiorato il “colpaccio” a Castel San Pietro ed ha superato la scorsa settimana Crema, portandosi a quota 4, proprio a ridosso del terzo posto delle lombarde e con la possibilità (mai dire mai…) di provare ad insidiare il secondo posto delle torinesi..
L’incontro di Genova è quindi per le venete un importante crocevia per definire gli obiettivi del finale di stagione, e sarà quindi un probante banco di prova anche per le rosanero, che proprio dalle tre gare interne su quattro potranno trarre le opportunità per chiudere la stagione con qualche soddisfazione in più.
Ne è convinto anche coach Andrea Grandi: “Le ragazze sono chiamate a dare continuità ai miglioramenti espressi a Torino. In questo girone ci sono solo squadre che puntano alla A1 e vincere è un obiettivo che va al di là della classifica. Si vuol vincere per consolidare il nostro status di squadra competitiva e consapevole. Le differenze sono minime e i dettagli spostano gli equilibri. E la crescita di una squadra passa attraverso queste partite. La cura dei dettagli può portare a raccogliere il risultato. E il risultato lo stiamo inseguendo contro le migliori del lotto. È una categoria diversa rispetto alla prima fase. Si chiama A2 ma non ha nulla a che vedere con la prima fase. È tutto molto più difficile e stimolante”.
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