Serie A2 femminile: l'aLmore Genova perde con Santa Marinella

Santa Marinella – aLmore Genova 58-49 (14-8, 29-18, 45-36)

Santa Marinella: Vicomandi 3, Pagliocca 2, Biscarini 11, Del Vecchio 10, Russo 8, Veinberga 16, Gelfusa 4, Sabatini 4, Cardinali ne, Boccalato ne, Mancinelli ne, Fantozzi ne.
All: Precetti
TL: 11/14

aLmore Genova: Bozic 8, Varoli ne, Carbonell 2, Bianchino ne, Diene 6, Vanin 2, Facchini ne, Policastro ne, Principi 10, De Scalzi 10, Costa 11.
All: Grandi
TL: 14/15
5F: De Scalzi al 40′

L’aLmore Genova cade a Santa Marinella (58-49) lasciando, probabilmente, in questa partita ogni residue speranza di ambire alla lotta per il secondo posto, utile per l’accesso alla finale play-off.
Rispetto alle altre partite, le rosanero iniziano l’incontro con maggiore attenzione; si segna da entrambe le parti con il contagocce ma al 6′ il tabellone indica 8-6 per le genovesi. Dura poco l’illusione di un andamento diverso dalle ultime uscite perché per ben sette minuti le rosanero non trovano la via del canestro e Santa Marinella ne approfitta per salire fino al 17-8 (12′ con 9 punti di una scatenata Deimberga). La lettone, immarcabile nei primi venti minuti, con i suoi 13 punti trascina le padrone di casa sul massimo vantaggio prima dell’intervallo lungo (29-18). Tra le genovesi spicca non solo lo 0 nella casella punti di Ana Bozic ma soprattutto il fatto che fino a quel momento abbia tentato solo un paio di tiri.
Dopo l’intervallo lungo la musica sembra cambiare: due triple proprio della croata riportano l’aLmore Genova al -5 (29-24 al 22′) ma in buona sostanza la prestazione offensiva della giocatrice si esaurisce qui.
Il trend positivo delle rosanero continua e al 26′(36-32) vengono sprecate ben tre occasioni per portarsi ad un solo tiro di distanza dalle avversarie, che ne approfittano un’altra volta e chiudono il terzo periodo sul 45-36.
Nel quarto periodo si vede maggiore intensità, soprattutto difensiva, da parte delle giocatrici di coach Grandi che in cinque minuti consentono solo due punti alle padrone di casa, arrivando nuovamente a soli quattro punti di distanza e con il possesso della palla (47-43 al 35′). Negli ultimi cinque minuti, però, si ergono protagoniste in senso negativo per l’aLmore Genova le due direttrici di gara che interpretano in modo assolutamente “singolare” alcune situazioni che avrebbero potuto consentire alle genovesi di provare l’aggancio definitivo.
A 90″ dal termine l’episodio che chiude di fatto la partita: Chiara Principi mette una tripla in transizione ma contestualmente nella “tonnara” sotto canestro viene individuato il quinto fallo di Sara De Scalzi con conseguenti tre tiri liberi determinati dal fallo in questione e dal fallo tecnico comminato alla panchina. Le padrone di casa capitalizzano cinque punti e in pratica chiudono l’incontro.
“La nostra prestazione, pur con tutte le attenuanti note” -commenta il presidente Besana- “non è stata sicuramente all’altezza delle nostre possibilità e della ipotetica posta ancora in palio. Detto questo non posso fare a meno di rilevare che ormai sempre più frequentemente assistiamo a direzioni di gara che sul piano della qualità sono ancor più imbarazzanti delle nostre prestazioni: le annovero tra le “sfortune” che in quest’ultimo periodo dobbiamo purtroppo subire”

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