Serie A2 Gold: Novipiù generosa ma sconfitta ed eliminata

La Junior gioca una partita generosa, combattendo fino al termine del match, superata solo nel finale dalla Moncada che conquista gara (80-72) e accesso alla finale promozione. I rossoblù, trascinati da un Blizzard stellare (25 punti e 6 triple segnate), chiudono così una stagione esaltante che li ha visti grandi protagonisti di Serie A2 Gold, sovvertendo ogni pronostico iniziale, meritandosi il caldo applausi finale tributato dagli oltre 300 presenti al PalaFerraris che hanno sofferto insieme, vedendo la gara live sul maxischermo.

 

LA PARTITA – Dopo la sconfitta in gara-3, la Moncada parte forte, portandosi subito avanti grazie al parziale di 6-0 in apertura di match, firmato da Evangelisti e Dudzinski. Pronta reazione dei ragazzi di coach Ramondino che passano avanti col canestro di Amato (11-10 a meno di 4’ dalla prima sirena). Agrigento però si rimette in marcia, rispondendo canestro su canestro, chiudendo la prima frazione avanti 19-16. Il secondo quarto si apre col sottomano di Saccaggi che regala il +5 ai padroni di casa, che allungano ancora grazie alla tripla dello stesso scatenato Saccaggi. Nonostante il libero sbagliato, la Fortitudo si porta sul 7-0 di parziale nel quarto, prima che Blizzard rimetta in corsa i rossoblù dall’arco. La Moncada però, sembra avere più energia rispetto alla terza sfida giocata giovedì, e resta avanti nel punteggio: 33-24 a 6’ dall’intervallo lungo. Blizzard è on-fire e a suon di triple riporta in gara la Novipiù in un amen, poi tocca a Martinoni realizzare i liberi del -1, a meno di 4’ dalla seconda sirena. Piazza rimanda indietro i rossoblù: 42-36 all’intervallo grazie alla quarta tripla della gara del piccolo play di Agrigento, autore di una prova da 18 punti nel solo primo tempo. Pochi secondi dopo il rientro sul parquet la Novipiù si riporta in carreggiata: Blizzard e Tomassini bruciano la retina siglando il 5-0 rossoblù che riequilibra l’incontro. Equilibrio che si conferma nel 47-45 per Agrigento a metà frazione, prima che Amato e Marshall costruiscano il vantaggio di Casale (50-47) sempre dalla lunga distanza. Nuovo controsorpasso della Moncada dalla lunetta: Williams per il 52-50 a 1’ dalla terza sirena. Frazione chiusa dalla stoppatona di Samuels che spedisce sugli spalti la palla alzata da Saccaggi. C’è tutta l’esperienza di Blizzard nel canestro che apre l’ultimo periodo, dando il là all’alternarsi di vantaggi che rende la gara sconsigliata ai deboli di cuore. A Casale sembra sempre mancare un soldo per fare una lira, trovandosi a rincorrere, 4 punti dietro, sul rimbalzo offensivo di Dudzinski. E sull’ennesima tripla della gara di Piazza si passa al 69-64 a meno di 3’ dal termine. Fiammata di Casale in uscita dal timeout: break di 5-0 per il 74-69 a 1’ dalla fine. Ma Agrigento non sbaglia e chiude gara e serie imponendosi 80-72.

 

MONCADA AGRIGENTO – NOVIPIU’ CASALE 80-72 (19-16, 42-36, 52-51)

 

MONCADA AGRIGENTO: Vai ne, Evangelisti 7, Williams 2, Chiarastella 3, De Laurentiis 13, Saccaggi 11, Piazza 29, Udom, Portannese ne, Dudzinski 15   All. Ciani

NOVIPIU’ CASALE: E. Giovara ne, Amato 11, Tomassini 8, Natali, Blizzard 25, Cometti ne, Martinoni 8, Fall 5, Samuels 11, Marshall 4   All. Ramondino

 

Ramondino: “Peccato, ma è stata comunque una stagione entusiasmante”

Il coach dopo gara-4 persa contro Agrigento

 

RAMONDINO: “PECCATO, MA È STATA COMUNQUE UNA STAGIONE ENTUSIASMANTE” – “Peccato, ma bisogna fare i complimenti ai nostri avversari che hanno giocato una grande partita, una grande serie e finora un grande Playoff. Noi abbiamo avuto la capacità di capire durante la partita quali potevano essere le soluzioni vantaggiose. Siamo riusciti a giocare un ottimo terzo e quarto periodo, facendo le cose giuste, riuscendo a muovere il pallone in attacco in un contesto in cui non era facile per l’aggressività, per la pressione, per il clima che si era creato. Alla fine, credo siano stati decisivi due aspetti: un po’ di nostra imprecisione ai tiri liberi che non ci ha permesso di far fruttare i falli che ci siamo guadagnati muovendo bene la palla in attacco e cavalcando le soluzioni più vantaggiose, mentre dal punto di vista difensivo, la partita è stata spaccata dai canestri che Agrigento, in particolare con De Laurentiis, è riuscita a trovare dentro l’area tra situazioni di pick and roll, rimbalzi d’attacco e palle vaganti. Canestri che alla fine hanno pesato perché ci hanno fatto male dove invece volevamo proteggerci di più. Si chiude qui una stagione entusiasmante, con bilancio eccezionalmente positivo, oltre le più rosee aspettative. E devo ringraziare i nostri giocatori per avermi dato la possibilità di allenarli nel modo in cui li ho allenati”.

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