Serie A2 Gold: Tezenis Verona, parla Bordato: "Il nostro segreto? La mentalità vincente"

«Aver conquistato il primo posto è sicuramente un bel risultato. È un traguardo in linea coi nostri programmi che conferma l’ottimo lavoro svolto finora. In più ci dà quella tranquillità per lavorare bene e prepararci per i playoff senza altre pressioni». Così Sandro Bordato, vicepresidente della Tezenis Verona, ospite mercoledì 1 aprile dalle 13 negli studi di TeleArena a «Che Aria Tira Basket», trasmissione condotta dal giornalista Alessandro D’Errico. «È stata una stagione molto intensa – ha proseguito Bordato – in cui tutti hanno dato il massimo, andando anche oltre i propri limiti per sopperire certe assenze. Da qui alla prima partita di playoff manca ancora molto tempo. Il nostro staff dovrà lavorare bene, anche perché nella post-season il ritmo delle partite sarà serrato e si giocherà ogni due o tre giorni, con poco tempo per potersi allenare. Noi comunque siamo tranquiili perché sappiamo di avere otto giocatori di livello più i giovani che possono dare sempre una mano. E non bisogna dimenticare che sarà un problema che avranno anche le nostra avversarie. La partita con Casalpusterlengo? Alla fine si è vista la solita Tezenis. Il primo quarto è stato di risveglio. È mancata un po’ di intensità difensiva, ma appena l’abbiamo ritrovata non abbiamo avuto più problemi. Uno dei pregi di questa squadra è quello di sapersi adattare ad ogni avversario. A volte fa un po’ il gatto col topo, ma lo fa sempre con un grande senso di sicurezza e con grande intelligenza nel sapersi gestire. Inoltre siamo bravi a non dare punti di riferimento e a rovesciare i ruoli in campo, basta vedere la bravura di Monroe, vero Mvp di questo campionato, nel trovare i suoi compagni smarcati come se fosse un altro playmaker. Sabato abbiamo rivisto tutti al loro livello dopo un periodo di emergenza a causa degli infortuni. Anche questo è un segnale molto positivo. Vuol dire che malgrado tutto ci siamo sempre. Abbiamo un roster fatto da elementi con una gran voglia di vincere sempre. Ci tengono a farsi ricordare e a lasciare il segno perché sanno bene che le vittorie sono importanti per il morale e la consapevolezza. Il quarto lungo? La situazione economica generale non aiuta. Stiamo cercando un uomo che possa aiutarci qualora ce ne fosse la necessità, ma abbiamo bisogno di un elemento che abbia determinate caratteristiche. Io comunque non mi intrometto nell’aspetto tecnico. Giorgio Pedrollo e Gianluca Petronio hanno dimostrato di essere molto bravi a scegliere i giocatori. Sono comunque molto orgoglioso del mio contributo in questa società. È gratificante, soprattutto se ripenso a quanto cercai di fare anni fa per evitare il fallimento. Acqua passata, comunque. Il destino ha voluto che ci fosse un’altra possibilità e sono molto contento di questo. È bello darsi da fare per lo sport e poter dare qualcosa a questa città e ai nostri tifosi».

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