Serie A2 Gold: Trapani, caduta interna contro Biella

Pallacanestro Trapani–Angelico Biella 75-85 (19-17; 43-37; 56-62)

Pallacanestro Trapani: Renzi 10, Meini, Baldassarre 11, Bossi 7, Bray 8, Ferrero 17, Legion 22, Urbani, De Vincenzo ne, Felice ne. All. Lardo.

Angelico Biella: Chillo 6, Laquintana 12, Infante 4, Lombardi 8, Berti 13, Raymond 29, De Vico 7, Danna, Marzaioli 6, Pollone ne. All. Corbani

Arbitri: Masi di Firenze, Caruso di Castel San Giovanni (PC) e Yang Yao di Vigasio (VR)

Spettatori: 3027

TRAPANI. Un’altra sconfitta in volata per la Pallacanestro Trapani, al termine di una calda domenica pomeriggio di fine marzo nella quale si disputa l’evento conclusivo di un ricco weekend cestistico, tutto al PalAuriga. Dopo l’avvincente sfida tra Orlandina e Reggio Emilia di ieri, insieme a tutte le iniziative collaterali che hanno arricchito questo affettuoso gemellaggio, oggi è toccato ai granata di coach Lino Lardo affrontare l’Angelico Biella, senza, però, ottenere il lieto fine nel quale tutti i trapanesi avrebbero sperato.

LA CRONACA. Ancora privo di Kyle Johnson, sotto contratto ma non tesserato in tempo per questa sfida, coach Corbani schiera in quintetto De Vico per sostituirlo. Il primo canestro del match è da tre, a firma di Stefano Bossi, che per la seconda partita consecutiva parte nel quintetto iniziale. In un avvio di gara con le polveri bagnate per entrambe le squadre, Raymond segna dal campo per Biella solo dopo 4 minuti di gioco (3-5 al 4’). Trapani cerca di cambiare l’inerzia schierando la propria zona e i frutti si vedono subito, con due recuperi consecutivi e un canestro in contropiede di Legion (10-9 al 7’). Sono Berti e Raymond a ricacciare indietro i granata con due bombe, ma l’equilibrio non si schioda perché Renzi si mette al lavoro con successo sui due lati del campo. Si va alla prima pausa con una tripla di Legion allo scadere, che brucia la sirena e regala il vantaggio parziale alla Pallacanestro Trapani. Nel secondo quarto Biella migliora le proprie percentuali dall’arco dei 6.75, così che Lardo ordina ai suoi di tornare a difendere con una marcatura individuale. Ci mette del suo Ferrero per tenere in testa i granata, con tre canestri tutti in contropiede e un ottimo apporto di intensità (27-23 al 13’). Se gli ospiti rimangono a stretto contatto è senza dubbio per merito della propria grande fisicità, che consente loro di conquistare diversi rimbalzi in attacco (già 9 a metà gara) e una serie di preziosissimi extra-possessi. Grazie al decisivo contributo di Ferrero (12 punti, senza errori dal campo, nei primi due quarti) e Baldassarre (7 punti e 6 rimbalzi, sempre al 20’ minuto), il PalAuriga vede i locali andare all’intervallo lungo con 6 lunghezze di vantaggio. Come a inizio gara, così anche a inizio ripresa gli attacchi appaiono un po’ ingolfati, finché antisportivo a vantaggio di Biella consente agli ospiti di ricucire parzialmente lo strappo (46-43 al 24’). Andrea Renzi ha il grande merito di riuscire a caricare gli avversari di falli, ma Trapani vive un momento di grande difficoltà offensiva e Laquintana riporta i suoi avanti con due triple consecutive (46-49 al 26’). E’ Tj Bray a cavare le castagne dal fuoco, mettendo a segno il gioco da 3 punti che permette ai tifosi trapanesi di tirare un profondo sospiro di sollievo. Quando Renzi viene chiamato in panchina per rifiatare, Lardo propone un quintetto piccolo con Ferrero da “4” atipico. Il capitano granata ripaga la scelta con una tripla immediata, ma un incontenibile Raymond e una tripla di De Vico lasciano Biella in testa alla fine del terzo periodo. Trapani prova a rientrare, ma lo fa senza lucidità e gli effetti non sono quelli sperati (58-68 al 33’, dopo una clamorosa schiacciata di Lombardi). I granata non lesinano almeno l’intensità, questo è certo, e con 4 tiri liberi di Baldassarre e Legion si riavvicinano. Riproposta la zona, Lino Lardo ne trae nuovamente beneficio, mentre Bossi segna in palleggio, arresto e tiro il 64-68 (al 36’). Purtroppo per il pubblico del PalAuriga c’è troppo Raymond nel finale di gara, così che quella dell’aggancio rimane solo un’illusione mai concretizzata (66-77 al 38’). Anche negli ultimi minuti, la situazione rimane invariata e Trapani è costretta a cedere il passo a Biella, che vince con merito. Prossimo appuntamento per la Pallacanestro Trapani sabato prossimo, la vigilia di Pasqua, sul parquet di Jesi. Sarà uno scontro tra deluse di questo campionato. 

Fabio Corbani (coach Biella): “Ringrazio il pubblico di Trapani, che ci ha consentito di festeggiare in campo il raggiungimento matematico dell’obiettivo dei playoff. Per quanto riguarda la mia formazione, voglio fare un plauso soprattutto ai nostri giovani, che sono stati molto consistenti e hanno così dato una grande mano alla squadra, consentendo di sopperire all’assenza di Voskuil. Quando la partita è diventata tattica, abbiamo un po’ pasticciato, soprattutto nell’attacco alla zona. Alla lunga, però, siamo stati bravi a venire a capo della gara, soprattutto con la difesa. E’ una vittoria pesante, che dà ragione al nostro lavoro e ci regala una spinta ulteriore per la fase finale di stagione regolare”.

Lino Lardo (coach Pallacanestro Trapani): “Abbiamo fatto una buona gara solo per due quarti, ma poi siamo indietreggiati nel rendimento. Biella ha disputato un’ottima gara, dimostrando di meritare il posto che occupa in classifica. Ci mancano personalità e autorevolezza, l’atteggiamento che dovevamo avere è stato mantenuto soltanto per metà della gara. La storia di questa partita è un po’ la storia di questo campionato, con un’incostanza nel corso della partita che abbiamo pagato in maniera evidente. Biella ha meritato di vincere anche in virtù delle sue qualità morali. Noi siamo una squadra incapace di reagire alle prime difficoltà: finché le cose vanno bene, siamo in grado di produrre una buona pallacanestro. Ma quando la partita non gira dal nostro lato, andiamo in difficoltà. L’ultimo quarto sembravamo degli sconosciuti: non attaccavamo più con le spaziature giuste e anche in difesa non eravamo abbastanza duri. Dispiace per il nostro pubblico e per la società: volevamo dare una risposta diversa e ancora una volta non ci siamo riusciti”.

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