Serie A2 Gold: Trapani vince in casa del Brescia

Basket Brescia Leonessa-Pallacanestro Trapani 75-76 (16-24; 36-44 ; 62-56)

Basket Brescia Leonessa: Fernandez 13, Cittadini 11 , Aibegovic 12 , Benevelli 15, Loschi 13, Brownlee 4 , Giammò 7, Tomasello ne, Bettelli ne, Bolis ne, Assoni ne. All. Diana.

Pallacanestro Trapani: Renzi 21, Meini 5, Baldassarre 9, Bossi 5, Bray 7 , Ferrero 9, Legion 16, Urbani 4, De Vincenzo, Felice ne. All. Lardo.

Arbitri: Alessandro Tirozzi di Bologna, Angelo Valerio Bramante di San Martino Buon Albergo (VR) e Marco Scudieri di Maserada sul Piave (TV). 

Spettatori 500 circa

BRESCIA. Partita senza reali interessi di classifica, con Brescia già seconda aritmeticamente e Trapani che poteva aspirare solo al decimo posto: un piazzamento simbolico, destinato ad eguagliare quello della scorsa stagione. In sostanza, i padroni di casa, senza Roberto Nelson (infortunato) cercavano un successo che riscattasse l’ultima sconfitta di Barcellona e li proiettasse meglio possibile ai playoff. La squadra granata, invece, aveva in animo di chiudere con decoro e personalità una stagione tutt’altro che esaltante: e ha vinto con merito. La formazione del coach Lino lardo ha avuto il merito di non mollare quando Brescia aveva rimontato e ha saputo piazzare il canestro vincente con Bossi a sette secondi dal termine. La chiave del match? La leggerezza dell’essere di Trapani, che oggi è valsa di gran lunga più del rischio dell’assenza di motivazioni.

PRIMO QUARTO

Il coach Lino Lardo tiene in panca TJ Bray (postumi di una distorsione ad una caviglia) e spedisce Ferrero nello starting-five. L’inizio di gara è vivo e il temuto approccio troppo morbido dei granata non c’è. Apre le danze Loschi con un tiro da oltre 6.75. Risponde subito Legion ed è 3-2. Assist di Bossi per Baldassarre e primo vantaggio granata (3-4). Certo, le difese non sono arcigne, ma i due attacchi giocano con buona disponibilità individuale e organizzazione. Si va avanti quasi al ritmo di un canestro per ogni possesso e al 5’ è già 9-12, con Renzi e Legion in gran spolvero. All’8’, Trapani è ancora brillante e opera un altro sorpasso (14-16) con due canestri di fila di Baldassarre (molto bene anche lui) e di Ferrero. Un tap-in di Legion e una penetrazione di Ferrero spingono i granata sul “più 6” (14-20), quando manca un solo minuto al primo intervallo . Urbani suggella il suo ottimo momento con un canestro dal gomito che certifica il suo incremento assoluto di personalità. Si va al primo riposo con TJ in campo e un canestro di Meini che regala il vantaggio di otto lunghezze.

SECONDO QUARTO

Il secondo parziale inizia con un 1/2 dalla lunetta di TJ e 5 punti di fila di Renzi: è il primo vantaggio granata in doppia cifra. Brescia reagisce, piazza un break di 4-0, ma Renzi e Trapani sono un fiume in piena: al 14’ è 20-33. E’ una versione da trasferta della Pallacanestro Trapani quasi sconosciuta: testa e mani sono libere, senza patimenti, senza ostacoli. Il gioco in attacco è fluido e godibile. Brescia ha il merito di ribattere colpo su colpo e non molla niente. Anzi, la reazione dei lombardi è efficace e per la prima volta nel pomeriggio, durante i minuti finali del secondo quarto, i granata interrompono la loro confidenza con il canestro. Anche Trapani, però, non lascia neanche una briciola sul parquet e va all’intervallo più lungo avanti di otto punti.

TERZO QUARTO

L’inizio del terzo periodo è un susseguirsi vertiginoso di conclusioni vincenti per entrambe le squadre. Le difese non riescono ad arginare gli attacchi: in questo “botta e risposta”, è però Brescia che ne trae vantaggio. Con un’azione da tre punti di Cittadini, i padroni di casa si riportano avanti al 24’ (50-49). E’ il momento di maggior difficoltà per i granata, che smarriscono improvvisamente ogni tranquillità e concedono troppo agevolmente a Brescia d’involarsi verso il proprio canestro. Da oltre 6.75, Renzi restituisce la parità a quota 52 (26’). Gli uomini di coach Diana, però, sono entrati in ritmo e piano piano scavano un break a loro favore (57-54 al 27’). Lardo sceglie la zona per far perdere certezze agli avversari ed è una mossa che funziona. Il problema è che anche Trapani ha abbassato le percentuali in attacco e stenta ad agguantare gli avversari. Si va all’ultimo riposo con Brescia che conduce di sei lunghezze.

QUARTO QUARTO

Due liberi di Legion accorciano subito le distanze. Il problema è vedere se Trapani tiene bene la testa dentro la gara fino al 40’. I granata si riportano avanti con un a conclusione di Legion (62-63 al 32’). E da lì si apre una serie di vantaggi alternati che non sottraggono, però, sicurezza ai bresciani. Al 35’ è 67-68. E’ Alibegovic ad assurgere al ruolo di protagonista in questo periodo. Brescia torna avanti (72-68) e Ferrero da tre fa sentire il fiato sul collo dei lombardi (72-71). Fernadez e Bray (entrambi a segno da tre) tengono alto il livello della tensione emotiva. L’arrivo allo sprint premia Trapani, che trova il canestro della vittoria a sette secondi dalla fine, con una penetrazione di Bossi che va a chiudere un’annata spentasi sul tap-in di Cittadini (sarebbe stato vincente) oltre la sirena e scandita da mille contraddizioni. Compresa quella di vincere le ultime due gare di un punto e in volata, dopo aver bruciato la possibilità di approdare ai playoff proprio per le sconfitte all’ultimo respiro. Saranno insegnamenti e benzina per la prossima stagione.

Lino Lardo (coach Pallacanestro Trapani): “Pur avendo vinto quest’ultima gara stagionale, per prima cosa voglio e devo fare i complimenti a Brescia, che ha ottenuto il secondo posto, sorprendendo tutti gli addetti ai lavori. E questo va ad ulteriore merito del lavoro svolto dal coach Diana e dai suoi giocatori. Per quanto riguarda la partita, vincere a Brescia ci ha regalato una piccola gioia, ma non può che costituire una magra consolazione. Il presidente Basciano ci aveva chiesto di onorare la maglia e almeno questa sera ci siamo riusciti. Un aggettivo per definire la nostra annata? Insoddisfacente. Abbiamo reso abbondantemente al di sotto delle aspettative e i risultati sono testimonianza di questo rendimento insufficiente”. 

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