Serie A2 Gold: Verona, ecco il Reati-pensiero: "La vera Tezenis ha pochi rivali"

«La partita di Trapani si è decisa negli ultimi tre possessi. Trapani non li ha gestiti bene, ma noi siamo stati bravi ad approfittarne grazie ad Umeh e a capitan Boscagin». Così Davide Reati, ospite mercoledì 28 gennaio dalle 13 negli studi di TeleArena a «Che Aria Tira Basket», trasmissione condotta dal giornalista Gianluca Tavellin. «Il campionato è ancora lungo – ha proseguito Reati –, ma questi sono punti importanti perché conquistati contro una squadra forte come Trapani che a livello di roster potrebbe competere con le prime in classifica. Fino adesso sbbiamo dimostrato che quando giochiamo come sappiamo abbiamo pochi rivali. Poi può succedere che vi possano essere delle partite storte dove non riusciamo ad esprimere il nostro potenziale. Come è successo di recente a Barcellona per esempio».

IL PROSSIMO AVVERSARIO. «Contro Trieste sarà una gara importante anche perché dopo ci aspettano partite sulla carta più difficili. Per questo motivo dobbiamo cercare di non perdere punti in casa. All’andata loro ci hanno dato fastidio, ma al PalaOlimpia non possiamo non batterli. I pericoli maggiori? Il loro gioco si basa soprattutto su due giocatori che stanno dimostrando grandi qualità. Uno è l’italiano Stefano Tonut, l’altro è l’americano Murphy Holloway. Nella gara d’andata ci fecero penare molto. Dovremo essere bravi a limitare loro due se vogliamo ottenere la vittoria».

VERSO I PLAYOFF. «Cerchiamo di non parlare di Serie A perché sappiamo che è ancora molto presto. Arrivare primi non ti da altro che il vantaggio del fattore campo nei playoff. Il campionato vero sarà a maggio. Alla fine della regular season inoltre ci saranno dei giorni di pausa se riusciremo ad arrivare tra le prime quatto. Questa sarà un’arma a doppio taglio. Il riposo sarà sicuramente utile perché dopo ci aspetterà un periodo di partite giocate a ritmo serrato, ma di contro potrebbe interrompere il nostro ritmo. Dovremmo essere bravi a ricaricare le energie senza mollare dal punto di vista fisico e della concentrazione».

LA SCALIGERA DI IERI. «Penso sia normale che una piazza come Verona che ha vissuto anni importanti viva un po’ di nostalgia. Succede dappertutto e in ogni sport. Se vogliamo crescere tutti insieme però è fondamentale concentrarsi sul nostro presente e sul nostro futuro. Quel che è certo per adesso è che il nostro pubblico ci da sempre un grandissimo supporto e il loro aiuto è fondamentale».

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