Serie A2 Semifinali Playoff, Bergamo-Benfapp Capo d'Orlando 87-104

Sandro Dell’Agnello chiama time-out. Mancano 58” alla sirena di fine partita. Non vuole dare indicazioni, non serve anche perché non c’è più gara. Chiede solamente ai suoi ragazzi di alzarsi e di fare due passi verso il campo, per prendersi l’applauso più meritato di questa stagione straordinaria.

La degna conclusione di un percorso che ha visto Bergamo arrivare sino alle Semifinali Playoff, e arrendersi solo ad una Benfapp Capo d’Orlando semplicemente più forte. I siciliani passano al PalaAgnelli 87-104 in gara-3, e staccano il pass per la Finalissima che decreterà – dal prossimo 9 giugno – la terza squadra promossa in Serie A. Onore a Triche e soci, autori di un’altra partita maestosa (19 vittorie consecutive da inizio febbraio), ma onore ai gialloneri, protagonisti di una stagione a dir poco fantastica: il primato al giro di boa del girone d’andata, la finale sfiorata di Coppa Italia, l’approdo in Semifinale Playoff senza Taylor. Onore a capitan Sergio, uno dei migliori della serata, onore al duo americano Taylor-Roderick, che ha fatto divertire il popolo bergamasco sin dalle prime uscite di settembre, onore a Benvenuti, Casella, Zucca e Zugno, splendidi protagonisti, onore ai giovani che hanno risposto presente in stagione. Onore a Sandro Dell’Agnello, direttore di un gruppo che doveva recitare un ruolo secondario, ed invece ha stupito tutti. Bergamo saluta nel modo più dolce possibile il proprio campionato, festeggiata da un pubblico caldissimo che non ha smesso mai di incitare i propri ragazzi. C’è anche la cronaca di una gara giocata ai mille all’ora: nel primo quarto si segna sempre, Bergamo vuole prolungare la serie, il rientro di Taylor dopo 25 giorni è fosforo e ne beneficiano a turno Benvenuti, Fattori e Sergio. Bergamo piazza un mini-break di 9-0 con Zugno e Roderick, ma dall’altra parte c’è sempre Triche che non permette l’allungo (32-31 al 10’). Le percentuali al tiro calano fisiologicamente nel secondo quarto, Bergamo resta avanti con il solito Sergio ma dal 15’ Capo d’Orlando prende in mano la partita: Triche ispira, Mobio e Parks finalizzano, supportati da un infallibile Trapani. Il parziale permette agli ospiti di chiudere avanti la prima frazione sul 49-54. La svolta del match arriva nel giro di due minuti nella ripresa: Triche e Parks firmano lo 0-7 che tramortisce Bergamo, troppo stanca per reagire di testa. Il parziale si allunga sino al +18 di Trapani, i gialloneri hanno un sussulto con l’ottimo Zugno di serata, ma dopo essere scesi a -10 ripiombano nel baratro sotto i colpi del numero 20 biancazzurro – immarcabile – di Bellan e Mobio (66-89 al 30’). L’ultimo quarto è puro garbage time; i due coach fanno entrare sul parquet anche i più giovani, e prima dell’inizio dell’ultimo giro di lancette arriva quel time-out. Tutti in piedi, nessuno escluso, a tributare un lungo applauso ai ragazzi di Bergamo. Al PalaAgnelli finisce 87104 in favore di Capo d’Orlando, che ora aspetta di sapere quale sarà l’avversaria tra Treviso e Treviglio che le contenderà la promozione in Serie A.

Bergamo-Benfapp Capo d’Orlando 87-104 (32-31, 49-54, 66-89)

Bergamo: Taylor 4 (2/5, 0/3), Roderick 16 (4/5, 2/5), Sergio 16 (5/6, 1/2), Fattori 8 (1/3, 2/6), Benvenuti 13 (5/7, 1/1); Zugno 17 (4/6, 2/3), Zucca 5 (1/1, 1/2), Casella 4 (2/3, 0/3), Bedini 2 (1/2), Augeri, Piccoli 2 (1/1), Marelli (0/1). All. Dell’Agnello

Benfapp Capo d’Orlando: Triche 31 (9/13, 3/7), Bellan 4 (2/4, 0/2), Trapani 19 (5/5, 3/5), Parks 22 (5/9, 3/6), Bruttini 4 (2/5); Laganà 5 (1/1, 1/2), Mobio 10 (2/4, 2/2), Mei 1 (0/3 da tre), Neri 8 (1/1, 1/1), Murabito (0/1, 0/1), Galipò. All. Sodini

Tiri liberi: Bergamo 8/12, Benfapp Capo d’Orlando 11/15
Rimbalzi: Bergamo 30 (Benvenuti, Casella 5), Benfapp Capo d’Orlando 38 (Parks 9)
Assist: Bergamo 21 (Taylor 7), Benfapp Capo d’Orlando 23 (Triche 11)
Usciti per 5 falli: Mobio (Benfapp Capo d’Orlando)

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Gennaro Dimonte Nato a Barletta nel 1994. Prossimo alla laurea in Scienze della Comunicazione e aspirante giornalista. Si divide tra la palla a spicchi e il calcio, con i miti di Carmelo Anthony e Del Piero nel cuore. Grande appassionato di NBA, spera di rivedere i suoi Knicks tra le grandi.
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