Serie A2 Silver: la Givova Scafati strizza l'occhio ai play-off

Ha vinto, ma non ha convinto la Givova Scafati nell’ultimo turno del campionato di serie A2 Silver. Quella conquistata al PalaMangano domenica sera contro l’O.R.S.I. Tortona (ex quarta forza del campionato, ora quinta) ed arrivata solo dopo un tempo supplementare, è stata una vittoria tanto importante, quanto foriera di troppe distrazioni, soprattutto difensive. E’ stato importante, per il morale e per la classifica, aggiudicarsi i due punti in palio, ma non ha convinto la maniera in cui ci si è riusciti, soprattutto per le falle difensive e le troppe forzature in attacco. Resta però una vittoria che la squadra e lo staff tecnico hanno voluto dedicare a Carlo Longobardi, zio del patron Nello, già presidente della società di basket agli inizi degli anni ’80, e lo ha fatto per bocca dell’allenatore Alessandro Finelli: «Se siamo qui a commentare una partita ed un campionato così importante – ha esordito il trainer – è grazie alla passione che a Scafati, in questo sport, ha da sempre profuso la famiglia Longobardi, a cui dedichiamo quest’ultimo successo e alla quale siamo vicini in questo momento così difficile».

Dopo il doveroso e sentito incipit, il tecnico bolognese è entrato nel dettaglio tecnico della partita: «Sono soddisfatto del momento che stiamo attraversando e della quarta vittoria di fila – ha affermato – ma devo anche ammettere che abbiamo disputato una partita mediocre, sotto l’aspetto difensivo, per svariati motivi: innanzitutto perché le vittorie portano senza dubbio un leggero rilassamento e poi perché nel corso della settimana siamo stati costretti ad allenarci a ranghi ridotti, per le varie defezioni che ci sono state. Il feeling che si è creato nello spogliatoio ci ha poi permesso di vincere la partita. Ci godiamo il risultato, ma siamo consapevoli di essere calati nel gioco. Dobbiamo trovare maggiore continuità e concretezza».

Senza l’infortunato Zaccariello (in panchina solo per onore di firma), quando si è trovata sotto nel punteggio, a cavallo tra la terza e la quarta frazione, la compagine dell’Agro non ha neppure convinto sotto l’aspetto offensivo e coach Finelli non lo nasconde: «Quando abbiamo subito Tortona, ci siamo disuniti e ci siamo affidati troppo alle individualità. Ma l’attacco non mi preoccupa, perché abbiamo una varietà di scelte che, poi, alla fine ci consentono di trovare sempre e comunque la via del canestro. Ciò che mi interessa maggiormente è il rendimento difensivo. Ci alleneremo duro in settimana, sperando nel recupero pieno di Zaccariello, che sta proseguendo nelle terapie riabilitative ed è fuori da ben 17 giorni, sperando di poterlo utilizzare domenica prossima a Ravenna, contro la prima della classe, nella sfida che potrà darci risposte importanti».

In attesa di conoscere il verdetto della gara di domenica sera al PalaCosta, nell’ambiente scafatese si sente pronunciare la parola “play-off”, la cui qualificazione dista sei lunghezze, a sei giornate dalla fine della regular season. «Siamo salvi e questa è già una buona notizia. Siamo obiettivi, guardiamo la classifica ed il calendario e ci rendiamo conto che raggiungere i play-off è davvero difficile. Viviamo alla giornata, facciamo del nostro meglio, appassioniamo la gente – ha chiosato Finelli – e alla fine tireremo le somme».

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