Serie A2 Silver: Politi sostiene la Bakery: "Nulla è perduto"

L’ennesima beffa a fil di sirena. Anche Ferrara sbanca Piacenza. Ma il Bakery riparte più forte di prima, convinto che il tempo non passi invano.
Situazione oggettivamente ad altissimo tasso d’inquietudine, se è vero, come è vero, che in classifica i punti da recuperare sulle penultime sono saliti a 6. Tutti i propositi di riscossa adesso sono concentrati nelle ultime 11 partite di una regular season sempre più al veleno per Piacenza, che comunque difende ancora la speranza.
«Come possiamo perdere la speranza dopo una partita come quella di sabato? – tuona Natale Politi, responsabile dell’area tecnica e prezioso consigliere della società – Abbiamo tenuto testa a una delle migliori squadre del girone, arrivata a Piacenza in un eccellente momento di forma. Sono mancate solo le sfumature, ma questo Bakery ha dimostrato di essere più vivo che mai».
L’ultimo tiro di Becirovic e l’arbitraggio sono tra gli argomenti di discussione più gettonati nelle ultime ore.
«vogliamo più tutela»
«Se Sani avesse infilato la tripla a 7″ dalla fine, a quest’ora staremmo parlando di un’altra storia. Nel basket ci sono gerarchie da rispettare. Lui era la prima opzione, si è trovato con un tiro aperto e ci ha provato, sbagliandolo. Pazienza, capita. Ma la costruzione dell’azione da parte della squadra è stata impeccabile. In carriera Becirovic si è preso centinaia di tiri del genere. Sull’arbitraggio, ormai è storia vecchia. La nostra squadra continua pagare dazio all’etichetta di matricola che si porta dietro. Chiediamo solo una cosa: essere tutelati. E, invece, anche sabato non è stato così. I falli fischiati a Zizic in Eurolega non sono falli. In parallelo, in quasi tutte le partite, ci sono sempre tanti, troppi episodi che ci condannano oltre i nostri demeriti».
Nel dettaglio, giusto per citarne due tra quelli che hanno fatto imbufalire il Bakery, il quinto fallo fischiato a Sorokas e l’assegnazione della rimessa a Ferrara e 2″ dalla fine, dopo un contatto tra Hasbrouck e Italiano.
Ma Politi volta pagina: «Guardiamo avanti, anche perché i segnali positivi non mancano. Prima dell’arrivo di Becirovic e Zizic, giocavamo un basket sbarazzino. Poi, il loro inserimento ci ha fatalmente portato a cambiare qualcosa, a giocare una pallacanestro diversa. Cambiamenti che richiedono un minimo di tempo per essere digeriti. Cambiamenti ovviamente doverosi, perché questi non sono giocatori qualsiasi. Direi che la partita con Ferrara dimostra i progressi fatti da tutto il gruppo. Sono convinto che il nostro vero campionato comincerà domenica da Roseto».
Ancora uno zoom sul passato ancora fresco di dolorosi ricordi: «Non ce ne va bene una. Inseriamo due giocatori nuovi e subito troviamo due squadre in gran forma come Imola e Ferrara. Inseriamo due giocatori nuovi e il calendario ci propone 4 partite in soli 14 giorni, quando invece ci serviva tempo per allenarci. Insomma, noi avremo tanti difetti, ma continua a non girarci bene».
Si riparte dalla gran rimonta su Ferrara: «Sotto di più di 10 punti, c’era il rischio di un crollo. E, invece, siamo arrivati a costruirci il pallone del sorpasso e della vittoria. Ripartiamo da qui, convinti che i margini per una rimonta ci siano tutti».

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