Serie A2 Silver: Roseto, le dichiarazioni del presidente Cianchetti e di Marini

Non solo soddisfazioni legate alla prima squadra, ma anche al vivaio. Ecco come il presidente degli Sharks, Ettore Cianchetti, commenta in merito alla convocazione in Nazionale di Marini, Gloria, Faragalli e Papa.

Presidente, ben 4 giocatori del Roseto Sharks hanno ricevuto la chiamata in Nazionale: annata da ricordare.

Faccio i complimenti ai ragazzi perché evidentemente hanno lavorato bene, impegnandosi quotidianamente. Un plauso anche allo staff, che ha fatto un ottimo lavoro. Per la società è un risultato fantastico, dato che i tanti investimenti fatti sul settore giovanile stanno iniziando a dare i loro frutti.

Il Roseto Sharks come ha investito sul settore giovanile?

Partiamo dal fatto che i ragazzi del nostro settore giovanile non pagano, che siano under 13, under 14 o under 15, e già questo mi sembra un bell’investimento, dato che il numero degli iscritti aumenta sempre di più. Abbiamo uno staff competente, che segue i ragazzi ogni giorno, dentro e fuori dal campo. Da tre anni siamo l’unica società in Abruzzo che partecipa al campionato DNG, che ha permesso a diversi nostri giocatori di mettersi in mostra, come Papa, Faragalli e Gloria. Il sogno era poter un giorno arrivare a toglierci soddisfazioni di questo tipo (4 giocatori chiamati in Nazionale, ndr) e farlo in soli 6 anni ci rende orgogliosi del nostro lavoro.

Pierpaolo Marini: 4 stagioni con gli Sharks e l’approdo in Nazionale sperimentale.

Marini è la massima espressione del club. Se dovessi scegliere un modello da far vedere ai giovanissimi del vivaio, mostrerei lui. Abbiamo sempre creduto nel suo talento, e quest’anno ha dimostrato di essere uno dei migliori giovani di A2. Gli auguro di continuare così.

Faragalli, Gloria e Papa: giovani “terribili”.

Inizierei da Faragalli, che ha scelto di proseguire gli studi in una prestigiosa università (Luiss di Roma, ndr), continuando a giocare ad alti livelli. La sua forza di volontà è encomiabile, ma, d’altronde, l’avevamo già apprezzata e valorizzata durante gli anni che ha trascorso a Roseto. Tra l’altro, visto che con la sua Luiss ha conquistato un posto nei playoff, gli faccio i migliori auguri per la post-season. Papa e Gloria (in prestito a Giulianova, ndr) si stanno dimostrando per quelli che sono, ovvero due giovani con tanta ambizione che, se coltivata con umiltà, li porterà lontano.

 

Le dichiarazioni di Pierpaolo Marini, rilasciate durante il miniraduno con la Nazionale sperimentale (13 e 14 aprile a Roma):

Dev’essere una bella emozione vestire la maglia della Nazionale.

Il sogno che, credo, tutti i ragazzi che praticano uno sport custodiscono nel cosiddetto cassetto. Credo sia la mia più grande soddisfazione da quando gioco a basket.

Com’è stato l’impatto in Azzurro, ovvero sentirsi parte di un élite?

Ci sono giocatori fortissimi, che da molto tempo sono nel giro delle Nazionali, quindi essere qui è un grande onore. Aver ricevuto la chiamata è il premio per i tantissimi sacrifici fatti e, ora che ho questa opportunità, vedrò di sfruttarla al meglio delle mie possibilità.

Questo miniraduno potrebbe essere la rampa di lancio per la convocazione estiva con la Sperimentale.

L’obiettivo è quello anche se sarà molto difficile perché, come già detto, il livello è alto e la concorrenza è sfrenata. Io farò il massimo, poi starà allo staff fare le sue scelte.

Indipendentemente dalla chiamata o meno per la tournée estiva, puoi dirti già soddisfatto.

Assolutamente si, considero questi due giorni ad Acqua Acetosa come una delle più belle soddisfazioni della mia carriera. Farebbe piacere poter far parte del gruppo anche questa estate: mi impegnerò al massimo per convincere lo staff.

Saluti i tifosi?

Tutti: famiglia, amici e tifosi biancazzurri, questo traguardo lo condivido con loro.

Venerdì sera, giorno di Roseto-Legnano, ci sarai o qualche direttore sportivo ti ha già rapito?

Prima che giocatore, io sono tifoso del Roseto (ride, ndr): certo che ci sarò! Io e miei compagni non vediamo l’ora di scendere in campo e vincere l’ultima partita di campionato, così da salutare il PalaMaggetti nel migliore dei modi.

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